Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/USA-6"

Corretto: "stato"
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(Corretto: "stato")
I missili Trident sono lanciabili tra 70 e 120 metri di profondità. Dopo i primi otto sottomarini con i C4 arrivarono i Trident II D5, ma solo alla fine degli anni '90. I Trident C4 sono armi lunghe 10,3 metri, pesano 33 tonnellate e consentono nondimeno 7.400 km, mentre il D5 pesa ben 55,8 tonnellate, anche se la lunghezza è ancora di appena 13,5 metri, grazie al diametro di 2 metri, per una gittata di 12000 km con un CEP passato da 380 m ad appena 90. Sono disponibili 8 testate W88 da ben 475 kt l'una.
 
Grazie alla portata pressoché globale non fu necessario stazionare le unità in avamposti (forward deployed) come avveniva per le altre unità, che avevano i loro rispettivi porti a Guam, per quanto riguarda la flotta del Pacifico ed a Rota in Spagna per quanto riguarda la flotta atlantica, ma possono bensì operare direttamente da porti situati su suolo statunitense, quale la Kings Bay nello staoStato federale della Georgia o dalla Naval Base di Kitsap nello stato di Washington.
 
Nel 2003 4 vennero convertite come navi SSGN armate di missili Tomawhak al posto dei pozzi verticali dei Trident, eccetto 2 di questi che sono stati convertiti al dispiegamento di mezzi per incursori subaqueisubacquei (SEAL), iniziando così una nuova vita operativa. In effetti, il programma per la nave arsenale (arsenal ship) non si concluse positivamente: ad un certo punto si cominciò ad ipotizzare che questo grande scafo stealth e armato di missili da crociera in gran quantità avrebbe dovuto essere anche dotato di capacità semi-sommergibile per ridurre la sagoma radar, se non del tutto sommergibile. Ma allora, pensarono all'US Navy, che dire degli 'Ohio'? Se si vuole una piattaforma stealth, capace di 'immergersi' e di portare rilevanti carichi di missili, nessuna 'arsenal ship' avrebbe potuto competere con questi sottomarini, che hanno operato furtivamente per anni trasportando missili nuclerarinucleari balistici. E così, invece che affrontare le incognite di una nuova classe di navi, ancora tutta da costruire e da definire dettagliatamente, tanto valeva riattare alcuni di questi SSBN: erano ancora giovani, e per giunta eccedenti il numero richiesto con i trattati e gli scenari del dopo-guerra fredda. E così 4 di queste navi vennero riattate. L'unico punto debole è che trasportano 'solo' 154 missili (e 2 minisommergibili), suddivisi in 22 pozzi di lancio, invece che 320 o più previsti per l'Arsenal ship. Ma questo non si è dimostrato affatto un gravissimo inconveniente per il loro efficiente impiego. I pozzi di lancio hanno adesso ognuno 7 missili Tomawhak, sistemati in tubi di lancio che occupano l'altezza prima presa da ogni singolo Trident C4 o D5.
Queste nuove unità sono quindi le uniche quattro unità SSGN costruite dal 1960 in poi, quando venne consegnata l'ultima unità della classe Halibut e sono pertanto anche le uniche quattro unità SSGN in servizio all'interno della US Navy, visto che tutti i battelli della classe Halibut furono radiati prima della fine degli anni settanta.
 
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