Differenze tra le versioni di "La religione greca/Le religioni dei misteri/Pitagora e il Pitagorismo"

Corretto: "sotterranei"
(ortografia)
(Corretto: "sotterranei")
{{nota|allineamento = destra|larghezza = 250px|contenuto=[[File:Kapitolinischer Pythagoras.jpg|center|80px]]<div style="text-align:center ">'''Il ''bíos pythagorikós'''''</div>Le 39 regole pitagoriche riportate da Giamblico nel ''Protrettico'' (XXI)<br><small>Traduzione di Maria Timpanaro Cardini in ''Pitagorici antichi'', Milano, Bompiani, 2010, pp.919 e sgg.</small><br>1. avviandoti al tempio inchinati, né t'occupare, con parole e con atti, d'altra faccenda lungo il cammino.<br>2. non devi entrare nel tempio e nemmeno solo inchinarti occasionalmente nel tuo cammino, neppure se ti trovi a passare proprio davanti alle sue porte.<br>3. sacrifica e inchinati scalzo.<br>4. evita le vie maestre, cammina per i sentieri.<br>5. astientiastieniti dal melanuro: è sacro agli dèi sotteraneisotterranei.<br>6. frena la lingua davanti agli altri, per deferenza verso gli dèi.<br>7. quando i venti spirano, venera Eco.<br>8. non attizzare il fuoco col coltello.<br>9. allontana da te ogni ampolla d'aceto.<br>10. aiuta l'uomo che si carica un fardello, non aiutare chi lo depone.<br>11. per calzarti avanza prima il piede destro, per il pediluvio il sinistro.<br>12. non parlare di cose pitagoriche al buio.<br>13. non squilibrare la bilancia.<br>14. partendo dalla patria non voltarti indietro, perché le Erinni ti seguono.<br>15. non orinare rivolto al sole.<br>16. non nettare la latrina con la fiaccola.<br>17. alleva il gallo, ma non ucciderlo; perché è sacro al Mese e al sole.<br>18. non sedere sul moggio.<br>19 non allevare animali con artigli ricurvi.<br>20. per strada, non dividere.<br>21. non accogliere rondini in casa.<br>22. non portare anello.<br>23. non incidere l'immagine di un dio in un anello.<br>24. non specchiarti a lume di lucerna.<br>25. non negar fede a cosa anche strana riguardo agli dèi e alle divine sentenze.<br>26. non abbandonarti a riso incontenibile.<br>27. durante un sacrificio non tagliarti le unghie. <br>28. non porgere con facilità la destra a chiunque. <br>29. quando ti alzi arrotola le coperte e riordina il luogo. <br>30. non masticar cuore.<br>31. non mangiare cervello.<br>32. sui tuoi capelli e unghie tagliate, sputa.<br>33. non cibarti di eritino.<br>34. cancella l'impronta della pentola dalla cenere.<br>35. per aver figli non unirti a donna ricca. <br>36. preferisci il motto: "una figura e un passo" al motto: "una figura e un triobolo".<br>37. astientiastieniti dalle fave.<br>38. coltiva la malva, ma non mangiarne.<br>39. astientiastieniti dal cibarti di esseri animati.}}
=====La figura "storica" di Pitagora=====
{{quote|Il primo che fece uso del termine "filosofia" e che chiamò se stesso "filosofo" è stato Pitagora, discutendo a Sicione con Leonte, tiranno di Sicione o di Fliunte, secondo quanto afferma Eraclide Pontico nell'opera ''Sull'inanimata'': nessuno infatti è sapiente tranne Dio.|Diogene Laerzio, ''Vite e dottrine dei più celebri filosofi'', I, 12; traduzione a cura di Giovanni Reale, Milano, Bompiani, 2006, pp.16-17|Φιλοσοφίαν δὲ πρῶτος ὠνόμασε Πυθαγόρας καὶ ἑαυτὸν φιλόσοφον, ἐν Σικυῶνι διαλεγόμενος Λέοντι τῷ Σικυωνίων τυράννῳ ἢ Φλιασίων, καθά φησιν Ἡρακλείδης ὁ Ποντικὸς ἐν τῇ Περὶ τῆς ἄπνου• μηδένα γὰρ εἶναι σοφὸν [ἄνθρωπον] ἀλλ' ἢ θεόν.|lingua=grc}}
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