Differenze tra le versioni di "Ceramica a Pisa"

== Struttura ==
Il '''primo capitolo''' del libro tratta la produzione ceramica nel territorio pisano durante la fase di romanizzazione, quando questi cominciarono la guerra contro i Liguri e si stanziarono nei pressi del Portus Pisanus. Da qui arrivarono diverse merci per soddisfare i bisogni dell'esercito romano, tra cui alcuni tipi di recipienti ceramici contenenti derrate alimentari che stimolarono un'abbondante produzione. Viene poi esposta la produzione di vasellame tra il X e il XII secolo.
Nel '''secondo capitolo''' si parla delle abbondanti importazioni di caramicaceramica provenienti da tutto il Mediterraneo tra il X e il XIII-XIV secolo e dei loro usi da parte dei pisani.
Il '''terzo capitolo''' tratta le tecniche di produzione ceramica adottate a Pisa in conseguenza ai contatti avuti con le ceramiche importate e con maestranze straniere che, venute in città nel corso del tempo, hanno trasmesso il sapere per l'uso di nuove tecnologie.
Con il '''quarto capitolo''' si mostra dove i vasai pisani hanno staziatostanziato le loro officine nel corso dei secoli e spiega la loro organizzazione lavorativa; nel '''quinto capitolo''' vengono esposti i luoghi di esportazione delle ceramiche prodotte in città.
 
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