Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Messico"

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(Corretto: "costruiti")
Fino al 1800 era anche una nazione potente, civile ed organizzata, ma finì col perdere clamorosamente contro i coloni anglosassoni, in particolare il Texas, che a dire il vero, è rimasto sia un po' 'latino' che uno Stato americano a sé, molto differente dal resto degli USA. In ogni caso, sull'epica resistenza di Alamo poggia non poco della retorica patriottica americana.
 
Quanto al Messico odierno, dopo la decadenza del XIX secolo, non è che sia ritornato a grandi altezze: sede di turismo per le splendide spiagge, sede però anche di ingiustizie sociali clamorose, corruzione, commerci loschi. E'È clamoroso il numero di donne uccise in Messico, specie in paesi di confine con gli USA: a tutt'oggi non si sa bene quale sia il movente di tali omicidi. Non meno lo è l'immigrazione clandestina di 'latinos' negli Stati Uniti, tanto che questi ultimi hanno costruito letteralmente un muro di sicurezza lungo i confini messicani, con l'intento di ridurre l'immigrazione. E d'altra parte, il Messico a sua volta ha problemi di immigrazione clandestina: spesso i 'Latinos' arrivano dal Sud-America e attraversano il Messico per raggiungere gli USA: viaggio massacrante di per sè, a maggior ragione se si considera che i messicani hanno a loro volta barriere di confine (più corto e più facile da controllare) che includono anche campi minati!. Inoltre il Sud del Messico è particolarmente povero e a maggioranza india, ma la cosa è stata tenuta nascosta (o minimizzata, come si vedrà poi) per anni e decenni, fino a che, nel '94 a capodanno divenne di dominio 'internazionale' grazie al sequestro di numerosi turisti occidentali da parte degli zapatisti che avrebbero fatto poi parlare molto di sè negli anni successivi (il sub-comandante Marcos, il Chapas). Per le risorse economiche di cui sopra, il ritrovamento di petrolio in grandi quantità nel Golfo del Messico ha aumentato molto le somme spese per il settore militare, ma è stato accompagnato da crisi economiche che hanno postposto parecchi programmi militari.
 
===1985<ref>Armi da guerra n.110</ref>===
Per il resto, l'ammodernamento e la riorganizzazione dell'esercito sono state tali da cambiarne parecchio la fisionomia, anche se l'organico è aumentato (da notare che si tratta di militari volontari) a ben 106.000. La principale unità è ancora la Brigata Corazzata, mentre le unità di fanteria appiedate e quelle di cavalleria 'a cavallo' sono diventate al dunque motorizzate, fino a che un solo reggimento di cavalleria restava munito di quadrupedi: per gli altri è arrivato il cavallo-vapore, o come si dice adesso, il kW. Questo è stato possibile per la fornitura di gipponi HUMMER, mentre sono stati creati anche due battaglioni logistici ovvero del Genio da combattimento e trasporto, necessari per supportare unità ben più complesse, si riorganizzò la sanità militare e così via. Da ricordare anche le Commissioni Tecniche, che avevano il compito di stabilire che tipo di materiali v'erano da comprare: la prima venne creata nel '42 e approvò la compera di carri armati leggeri M3 e blindati vari dagli USA, oltre a molte armi leggere. Nel '66 la cavalleria si diede una commissione per riorganizzarsi, e lo stesso accadde per le altre Armi ma in seguito, negli anni successivi.
 
La formazione militare è stata curata con la creazione, nel 1982, di un centro studi per ufficiali, il Collegio di Difesa Nazionale. Vi erano anche la Scuola Superiore di Gurrea per ufficiali delle 3 armi, e un insieme di istituti impressionante: Scuola militare di odontoiatria, di Ingegneria (anche per ingegneri civili,meccani e elettronici), delle Trasmissioni, e l'Eroico Collegio Militare di Tlalpan (che si riferisce al Castello di Chapultepec, dove combatterono e morirono dei ninos, nel 1847). E'È lì dove i cadetti ricevevano l'istruzione accademica e la formazione in un corso di 4 anni per diventare sottotenenti. Poi vi era la Scuola Militare dei quadri delle Armi 'Mariano Matamoros' che serviva ai sottufficiali, basata a Puebla. Da qui era possibile, dopo un anno ai reparti, fare domanda per il Collegio Eroico di cui sopra. Si può ricordare che esisteva la Scuola Militare di Applicazione delle Armi e dei Servizi di Città del Messico, la Scuola Militare di Applicazione di Cavalleria, dei Materiali da guerra, Sanità, Educazione fisica etc. Anche l'Aeronautica e la Marina avevano i loro istituti specifici, com'é pacifico che sia.
[[File:Sonora aircraft.jpg|330px|right|thumb|il primo bombardiere messicano]]
 
La Marina aveva la sua Eroica Scuola Navale Militare di Anton Lizardo, a Vera Cruz zona portuale. Era per gli ufficiali e i tecnici, nonché i piloti. Il Centro di studi navali o CESNAV aveva da offrire corsi di 6 mesi per Stato Maggiore Navale, e si trovava a C.d.Messico. Le basi navali erano 16: Ensenada, Guaymas, La Paz, Mazatlan, Tampico, C.del Messico, Manzanillo, Lazaro Cardenas, Acapulco, Vera Cruz, Salin Cruz, Puerto Masero, Ciudad de Carmen, Yuhalpetén, Isia de Mujeres e Chetumal.
 
E ora parliamo dell'arruolamento, che in Messico era una specie di via di mezzo tra la leva e il servizio volontario. Le Forze armate vere e proprie erano volontarie, ma tutti i giovani compiuto il 18imo anno d'età erano obbligati al Servizio Militare Nazionale, con un obbligo: ogni sabato per un intero anno ( dal 1 gennaio) prendere parte al corso d'istruzione chiamato 'sabatina'; oppure, sbrigare più in fretta la questione arruolandosi per modici 3 mesi in una compagnia fucilieri delle 36 Zone militari (a quanto pare, ne era aumentata di una la lista totale), e finire poi nella Riserva generale. In pratica si trattava di soldati di bassissimo livello se comparati a quelli formati da servizi di leva lunghi 1 anno, ma erano buoni per dar vita ad una sorta di Milizia, dopotutto la ricchezza 'demografica' non difettava al Messico ma non v'era la necessità né la possibilità di tenere in servizio un esercito numeroso, così in pratica i ragazzi erano nella possibilità di fare un servizio di formazione base per operazioni militari, qualcosa che si potrebbe definire 'sempre meglio di niente', ada un prezzo piuttosto basso per la Comunità. Inoltre, un corso come la 'sabatina' rendeva piuttosto superfluo il dibattito sull'obiezione di coscienza, essendo possibile scegliere un corso non particolarmente impegnativo, con uso di armi modesto e sopratuttosoprattutto con possibilità remotissime di un eventuale impiego reale: poco più di un corso di boy-scouts, una specie di protezione civile blandamente armata e nulla a che vedere con la 'naja' vera e propria.
 
Ecco l'entità dell'Esercito messicano:
La Industria Militar nacional era diventata in grado di costruire blindati leggeri adatti alle esigenze nazionali, di almeno 2-3 tipi diversi, ma vi erano anche produzioni di polveri, granate, cartucce, pugnali, bombe aeree, elmetti in acciaio, vestiario.
 
Il Messico non aveva minacce militari dirette, ma sopratuttosoprattutto nella parte meridionale erano presenti movimenti sovversivi e di guerriglia. Erano sopratuttosoprattutto nello stato di Guerrero, ma persino nella capitale. Le azioni di questi gruppi hanno visto spesso come obiettivi personale e imprese americani. Tra le entità presenti v'erano la Acciòn Civiva Nacional Rivolucionaria, Grupo Union del Pueblo, Frente Urbano Zapatista, Liga 23 de Septembre. Movimenti che di lì a poco avrebbero fatto parlare di sé, portando alla luce una situazione di degrado e ingiustizie,specie nel Chapas, tenuto a lungo sotto-traccia. Per tenere sotto controllo la situazione, i militari potevano intervenire, ma più che altro vi erano circa 120.000 uomini delle forze della Milizia Rurale in servizio a tempo limitato.
 
Infine, come programmi di assistenza militare il patner più logico dei messicani erano gli USA, il classico vicino 'a cui non si poteva dire di no'. Con programmi come il Piano di Addestramento e l'Educazione Militare Internazionale (IMET), e i programmi di finanziamento FMS, specie per gli aerei F-5E, tanto che dal 1987 è stato ricevuto elicotteri Bell 212 e altri tipi con un valore di 54 milioni di dollari, programmi di addestramento per i messicani negli USA e così via.
 
La forza principale delle F.A. ha una componente di due brigate meccanizzate di fanteria a Città del Messico, più i supporti, due brigate di PM, unità Speciali e la Guardia Principale.
La componente della Difesa Rurale, o Rurales. Non c'è un Ministero della Difesa, infatti il capo supremo è il Presidente. Egli ha secondo la Costituzione il titolo di Comandante Supremo De Las Fuerzas Armadas. Tant'é che è anche l'unico Generale a 5 stelle, come del resto accade anche in altri Paesi. Il Ministro della Difesa è un ammiraglio o un generale a 4 stelle. In ogni caso, anche la Marina è subordinata all'Esercito anche se non è una sua branca come invece l'aviazione. La supremazia dell'Esercito è tale che il suo QG ingloba anche il comandante dell'Aviazione e il suo staff, e non è concesso a questi di arrivare alla massima carica di comando. Così l'Esercito praticamente si identifica come il Segretariato della Difesa Nazionale (SEDENA, Secretaría de la Defensa Nacional), e il generale Galvan, comandante dell'Esercito, è anche titolare della carica del Ministro della Difesa (anche se senza un vero ministero, come si è detto). Naturalmente la Marina vede con frustrazione tale situazione, e ancora più la forza aerea. SE non altro Marina ed Esercito godono di una certa autonomia grazie alla divisione settoriale della loro copertura del territorio con comandi locali (regioni, zone), il che, sebbene fonte di molta burocrazia, ha consentito se non altro di facilitare il reclutamento di personale, che si ritrova a servire vicino casa, un fatto che aiuta molto in termini morali. Sono gli ufficiali che invece possono e devono viaggiare, per fare esperienza con le varie realtà della grande nazione. Ma sopratuttosoprattutto, per evitare che, stazionando troppo a lungo in un certo territorio, accresca la rete di conoscenze personali e di potere locale, fino a diventare un piccolo 'signore della guerra', come tante volte è successo in passato.
 
Il numero di uomini e donne in armi, non è chiaro: tra i numeri si parla di 181.356 effettivi, ovvero appena lo 0,16% della popolazione, mentre nel '99 sono stati riportati incrementi di budget fino a 4 mld di dollari, ovvero lo 0,9% contro lo 0,7% di dieci anni prima, ma dato l'incremento della ricchezza successiva, è calato percentualmente allo 0,5%. Eppure si tratterebbe di ben 10 mld di dollari al 2007, e la lotta ai trafficanti di droga continua a richiedere sempre più soldi per essere combattuta.
L'attività dei militari messicani è stata a lungo poco nota, persino nella conoscenza dei gradi militari. Solo negli anni 90' vi sono state sufficienti informazioni per conoscere le attività delle proprie F.A. e dal 1995 sono diventate oggetto di molto interesse anche internazionale, per un controllo maggiore sulle loro attività e spese.
 
Quanto alla protezione del Presidente, vi è un gruppo speciale, chiamato Estado Mayor Presidencial, che comanda le Guardias Presidenciale. Questo è costituito sopratuttosoprattutto da guardie del corpo e da tiratori scelti.
 
Quanto all'impiego in missioni di peacekeeping, è chiaro che l'assenza del Messico in un contesto in cui nazioni minuscole mandano propri uomini, è piuttosto strana (ricorda piuttosto il caso del Giappone), ma senza l'approvazione del Congresso, non si può mandare truppe oltreconfine. Vi sono state eccezioni come per Katrina, ma questo rientra nel DN3. Anche nella Storia: è stata la prima volta che l'Esercito Messicano è entrato negli USA dopo la Guerra Messicana del 1848. Non solo, è stata anche la prima volta che una forza militare non americana è stata ammessa sul suolo americano, a parte le basi militari e i poligoni. E proprio nel Texas, strappato 160 anni prima al loro controllo, i Messicani hanno portato molti dei loro aiuti. La Storia e i suoi corsi e ricorsi. In aggiunta a questo, il Messico, che purtroppo ha una lunga tradizione di catastrofi ambientali (dai vulcani agli uragani) ha mandato forze militari ad aiutare anche l'Indonesia e varie altre nazioni dell'America centrale: ma solo truppe logistiche e sanitarie, mai reparti combattenti.
 
 
Ora vale la pena di soffermarci sulla nuova arma standard dell'Esercito Messicano: '''l'FX-05''' ''Xiuhcoatl''. Esso è stato messo in servizio nel 2008 ed è un progetto relativamente recente, disegnato nel 2005. È costruito dalla Dirección General de Industria Militar del Ejército e per ora ne sono stati prodotti circa 10.000. Come si è detto, l'Esercito messicano ha il primato dell'introduzione delle prime armi automatiche, e lo ha rinnovato a 100 anni di distanza con questa nuova arma, di disegno moderno, prodotto in versioni varie: il fucile d'assalto è lungo 887/1.087 mm e pesa 3,89 kg, la carabina 780 mm e 3,22 kg, la versione mitragliatrice leggera 1.244 mm e 4,23, il fucile sniper 1.204 mm e 4,02 kg. Il calibro è di 5,56 x45 mm NATO (caricatori da 30 cp), funziona a utilizzo di gas, otturatore rotante, cadenza 750 c.min, velocità 920 m.sec/s, e raggio di tiro max di 800 m.
 
Quest'arma, il 'serpente di fuoco', è stata presentata nel 2006 con le forze Speciali del GAFE.
La Marina messicana ha una grande forza in termini di personale: ben 56.000 uomini e donne, e un totale di 189 navi e battelli. Ma non meno importante, c'è anche una forza aerea di ben 130 velivoli, tra le maggiori aviazioni navali mondiali. La Guerra contro i narcotrafficanti, che recentemente è diventata un vero e proprio conflitto armato, con un bollettino di guerra degno del conflitto civile di Ceylon (nel 2008 vi sono stati oltre 5.000 morti), è diventata oramai l'ultima evoluzione delle F.A. Come sta accadendo anche in altri Teatri operativi, per esempio il Mediterraneo, alla minaccia di conflitti convenzionali su larga scala tra Nazioni o gruppi di Nazioni, si è sostituito oramai un compito di polizia navale e controllo del territorio. Nel caso del Messico, la cosa è sempre stata parte della sua storia, con guerre civili e rivoluzioni a ripetizione. Peraltro i militari messicani hanno evitato di intromettersi troppo pesantemente nella politica, almeno come è accaduto in tante altre nazioni dell'America Latina.
 
Tornando alla Marina, essa deve controllare 49.510 km2 di acque territoriali e sopratuttosoprattutto, con una linea costiera di 9.330 km. La maggiore sfida sono i trafficanti di droga con navi veloci e aerei (anche qui, vedi il film Miami Vice) che partono dal Sud America -in particolare dalla Colombia- e riforniscono gli USA. Inoltre il Messico deve essere molto attento anche a proteggere le sue piattaforme petrolifere marittime. Infine la protezione contro gli uragani, specie nel Golfo del Messico e nella penisola dello Yucatan, sono parte delle prerogative della Marina.
 
La Marina è nata molto tempo fa, nel 1821, quando le vecchie colonie americane stavano lottando con successo contro la Spagna: la dichiarazione di indipendenza venne fatta nel settembre di quell'anno. Naturalmente seguì una guerra, ma non fu solo contro la Spagna che il Messico dovette combattere: la nascente potenza americana era un altro problema: il Messico perse la California e il Texas e ad un certo punto venne anche invaso dagli americani, che arrivarono fino alla capitale. Con il primo intervento francese del 1838, la flotta venne catturata a Veracruz. Vi furono tante altre guerre: quella per l'indipendenza dello Yucatan 1841-48, la quasi coeva guerra con gli USA del 1846-48, poi il secondo intervento francese e finalmente la Rivoluzione messicana del 1910-19, durante la quale, nel 1914, gli USA invasero per la seconda volta il Messico. Fu una triste sorte per quella che era certamente la maggiore potenza del centro-nord America, ma inesorabilmente, dal 1848, il Messico dovette cedere il primato agli Stati Uniti.
Non solo, ma per la prima volta nella sua storia la Marina Messicana, che a suo tempo subì il primo bombardamento navale della storia (attorno al 1914, da parte di un aereo americano)dal maggio 2005 ha reso noto che sta costruendo un missile a doppio uso, antinave e antiaereo, con un raggio d'azione di 12-15 km. Una novità assoluta, quindi, il Messico che diventa un costruttore di missili tattici, cosa già fatta da altre nazioni sudamericane (che sono arrivate anche ai programmi spaziali). Al 2008 il programma era già pronto per l'80%, così ci si può attendere prima o poi la presentazione di questa nuova arma.
 
Quanto ai radar, essi sono stati ammodernati, iniziano quest'anno con un lotto di MPQ-64 Sentinel, nella regione del Golfo del Messico. È la componente sensoriale del circuito allestito nel 2007 e serve per sorvegliare una delle aree più trafficate (anche da utenti 'illeciti') del mondo. Vale la pena soffermarsi su questo nuovo apparato, che è un sistema 3D normalmente usato per allertare i sistemi di difesa antiaerea a corto raggio dell'USMC e US Army. Come molti tipi moderni, ha banda di lavoro X ed è un tipo Pulse-doppler. L'antenna a scansione elettronica ruota a 30 giri al minuto e raggiunge i 40 km di portata pratica, mentre sono molto curate le capacità ECCM e la possibilità di individuare anche bersagli come UAV e missili 'cruise'. E'È trasportato con un rimorchio ed è già stato sottoposto ad un primo aggiornamento, anche perché ci si attende che resti in servizio negli USA fino al 2030. La quota fino a cui può vedere è 4 km, come è naturale per un sistema concepito per le bassissime quote operative. Il generatore elettrico che lo attiva è trasportato su di un Hummer, con una corrente a 400 Hz.
 
Importante è anche la '''Fanteria di Marina''', 8.000 effettivi su di una forza di: una brigata parà (3 btg), un battaglione per la Guardia Presidenziale, 3 btg con QG a Città del Messico, Acapulco e Veracruz, e 35 cp e distaccamenti indipendenti. Infine vi sono 2 gruppi di SF. Tutto questo per proteggere i porti, la costa per una distanza di 10 km e pattugliare le maggiori vie d'acqua interne. Ma ultimamente parte della difesa costiera è stata ceduta all'Esercito, riducendo la forza dei 'Marines' che adesso sembrano più utili a bordo delle navi per lavorare nei team di intercettazione dei trafficanti di droga.
La selezione dei piloti passa attraverso un iter addestrativo che vede nella scuola di aviazione nazionale, fondata nel 1915, la sua più antica istituzione. Essa ha cambiato nome in parecchie occasioni, e attualmente è una vera accademia con 4 istituti: Scuola aviazione militare, Scuola logistica, Specialisti e Truppe militari.
 
La prima, nota come EMA, dura 4 anni sulla base N.5, e comprende l'ABC del volo in formazione e tattico, 250 ore in tutto, svolte negli ultimi 3 anni. Vengono usati gli SF-260EU, poi i più prestanti PC-7 per l'addestramento intermedio. La prima aviatrice della storia è stata Andrea Cruz, nel 2007. La seconda, l'EMEFA, dura 3 anni per controllori di volo, servizio meteo, ecc. La EMTEFA è per le truppe speciali dell'aviazione, il che significa addestrare sergenti e tecnici di volo, logistica, elettronica ecc. E'È a S. Lucia.
 
La EMMA è stata istituita per compiti simili alla precedente, ma più orientati nella logistica.
* 8 Bell 412
 
Come si vede, si tratta di una flotta sostanzialmente devoluta a compiti di polizia aerea. Non vi è nemmeno un tentativo di costituire, come hanno fatto le nazioni latino-americane più importanti, una forza da caccia e combattimento di buon livello: il massimo raggiunto è stato, e solo negli anni '80, l'F-5 Tiger per uno squadrone. Per il resto vi sono aerei ed elicotteri d'attacco leggero, ma sopratuttosoprattutto macchine da trasporto o ricognizione, e nessuna prospettiva di aumentare le forze di prima linea in futuro.
 
 
La '''Brigada de Fusileros Paracaidistas''', dell'Esercito, è nata nel 1969, nota anche come BFP, ha QG a Città del Messico ma di essa non si sa molto, a parte che dal 1999 ha un centro di addestramento paracadutista. La struttura è: QG, 3 btg fanti parà, 1 gruppo SF aeromobile, 1 cp logistica.
 
Vi è poi il '''Grupo Aeromóvil de Fuerzas Especiales''', attivo dal 1986. Esso è noto anche come GAFE. Esso è il gruppo di forze di questo tipo più consistente dell'Esercito, tanto che ha ben 9 battaglioni, più il reparto comando e un gruppo assegnato alla brigata fanteria. È usato sopratuttosoprattutto come reparto di fanteria leggera d'elitè, un po' una sorta di Berretti Verdi.
 
Nato nel 1986 come 'Forza de Intervencion Rapida', il suo scopo era la protezione durante i Mondiali di calcio di Città del Messico. Furono addestrati dal gruppo francese GIGN per compiti antiterrorismo. In ogni caso, solo nel 1990 il gruppo assunse il suo nome definitivo e dopo altri 4 combatté contro i guerriglieri zapatisti del Chapas. Ora sono impegnati contro i signori della Droga e i loro traffici, spesso con successo e la cattura di vari capi delle organizzazioni criminali. La preparazione continua con un centro d'addestramento che permette vari scenari di combattimento e i corsi per Ufficiali Istruttori oltre che per le truppe vere e proprie. Tra gli scenari: giungla/anfibio/sommozzatore (a Xtomoc, Guerrero); interventi urbani (S.Miguel, Casa de la Muerte); montagna (El Salto, Durango e Guerrero); Deserto (a Laguna Salada e Baja California); Aeromobile (S.Lucia); alta montagna (Nevado de Toluca e altre località).
M203
 
I loro nemici principali sono i 'Los Zetas', un gruppo di criminali mercenari, che hanno formato di fatto un vero esercito, grazie all'appoggio del Cartello di trafficanti del Golfo. E'È sopratuttosoprattutto costituito da ex-soldati del GAFE e adesso è retto da Heriberto El Lazca' LAzcano. Purtroppo questo è quello che può succedere quando le competenze tecniche di una forza speciale vengono poi messe al servizio del crimine. La DEA americana avvisa che questi paramilitari sono il gruppo più avanzato tecnologicamente e il più pericoloso e violento.
 
Addestrati dai migliori gruppi di SF del mondo, americani, Israeliani, francesi, forse anche con corsi alla famigerata 'scuola delle Americhe', essi sono diventati dei cecchini, sabotatori, torturatori ecc. di alto livello. Ma negli ultimi anni '90 cominciarono ad essere reclutati dal capo del Cartello dell'Epoca, O.C.Guillen, grazie all'argomento più importante, i soldi che potevano parargli in gran quantità. Inizialmente il più importante dei reclutati era tale A.G.Decena, noto come Z1, e da qui il gruppo è diventato i 'Los Zetas'. Attualmente dovrebbero essere circa 200-500 e comprendono anche degli ex-Kaibil (SF dell'esercito del Guatemala). Sono noti anche molti dei nomi di costoro. La loro attività comprende il traffico di droga, la formazione di campi d'addestramento per le reclute, anche invitate dall'estero (come dal Guatemala). L'armamento è forte, comprende armi fino a 12,7 mm, missili SAM, lanciagranate, sistemi di comunicazione criptati, elicotteri e giubbotti antiproiettile. Un gruppo di guerriglieri-narcotrafficanti formidabile, sopratuttosoprattutto perché sanno bene come usare questi loro equipaggiamenti. Vi sono anche altri gruppi criminali, come i Los Halcones, Las Ventanas, Los Leopardos (che non sono altro che prostitute incaricate di ottenere informazioni dai loro clienti), Direccion (20 esperti di comunicazioni, intercettazioni telefoniche ecc). I Los Zetas sono noti per molti tipi di crimini, dall'omicidio su commissione ai rapimenti ecc. e pare siano attivi anche negli USA, specie nel Texas. Tra le azioni compiute contro di loro da parte delle polizie e agenzie più importanti, in un caso vennero trovate due case degli Zeta con dentro oltre 40 persone rapite. In un'altra vi sono stati il sequestro di 540 fucili e due lanciarazzi controcarri, più innumerevoli altri tipi di equipaggiamento.
 
Tra le altre minacce per il Messico: I cartelli di Sinaloa, di Juarez, di Tijuana e altri ancora, capaci di mettere intere aree del Messico rurale praticamente fuori dalla giurisdizione dello Stato. Di recente vi sono state spettacolari operazioni in cui l'esercito è stato mandato a presidiare molte delle città sotto pressione. Eppure, i cartelli sono così potenti, che se vogliono possono persino chiedere e ottenere la dimissione di funzionari di polizia scomodi, altrimenti pagati con il sangue di molti loro colleghi. La lotta è diventata drammatica e interamente, o quasi, interna al Messico, un massacro con oltre 5.000 i morti nel solo 2008 e niente lascia pensare, stando anche ai recenti massacri, che la situazione migliorerà: la lotta antidroga voluta dal presidente [[w:Felipe Calderón|Felipe Calderón]](eletto dopo una competizione con Obrador, le solite accuse di brogli, ma la benedizione dell'amministrazione Bush per il nuovo presidente) s'é trasformata in uno stato di guerriglia permamente sostenuta da potentissimi flussi finanziari tra la droga del sudamerica e i consumatori statunitensi (vedi anche 'Miami vice', il film di qualche anno fa). Tutto questo rende l'antica terra degli Atzechi una regione altamente instabile e con delle conseguenze imprevedibili ma sicuramente tragiche per il futuro.
Utente anonimo