Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Spagna: differenze tra le versioni

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Una delle forze armate NATO meno note e più distanti dal 'Gap di Fulda', la Spagna ha sofferto per anni delle restrizioni internazionali inflitte per via del dittatore Francisco Franco, tanto che nel dopoguerra dovette mettere in servizio cloni del Bf-109 (Erano i CASA Buchon, con motore Merlin), e arrangiarsi con quanto le veniva concesso, in termini di materiale moderno, dagli USA e da pochi altri fornitori. La situazione si è sbloccata in seguito e negli anni '80 la Spagna ha ottenuto ingenti fondi per aggiornare le sue forze armate, che essendo tanto lontane dal Patto di Varsavia non erano di potenza e capacità particolarmente accentuate. Tuttavia, col tempo essa è diventata uno dei più forti tra i membri europei della NATO, grazie alla modernizzazione dell'Aviazione e dell'Esercito, ma sopratuttosoprattutto, della Marina.
 
Quanto ai rapporti con gli USA, nel 1951 iniziarono ad intensificarsi per fare fronte comune contro il pericolo comunista, anche se Franco era l'ultimo dei dittatori di estrema destra contro cui si era combattuto fino a pochi anni prima. Ma la crisi di Berlino e la Guerra di Corea evidentemente suggerirono di accettare il cosiddetto 'male minore'. Gli accordi per l'uso americano di alcune basi quali Rota e Torrejon vennero firmati nel 1953. La stretta collaborazione tra Spagna e USA conobbe una pesante incrinatura nel 1966, quando il 17 gennaio un B-52 entrò in collisione con un KC-135 e cadde sul territorio spagnolo con le sue 4 bombe H, il che causò un grave inquinamento radioattivo. In ogni caso, nonostante un certo allontanamento tra USA e Spagna, il legame è rimasto molto forte. D'altro canto, già alla fine del franchismo la Spagna aveva fatto passi per differenziare i fornitori. I Mirage III e sopratuttosoprattutto F.1 sono stati una conseguenza di questa scelta politica europeista, un'altra la fornitura di 299 AMX-30E, mentre la scelta di costruttori europei per sottomarini convenzionali fu naturale dato il totale abbandono americano del settore: così la Francia fornì 30 Mirage III, 73 F.1, 299 carri medi di cui sopra, 8 sottomarini di due classi diverse, decine di elicotteri Puma/Super Puma, mentre dalla Germania arrivarono elicotteri da produrre su licenza del tipo BO.105, e dall'Italia un centinaio di Agusta-Bell. La Spagna si ingegnò a produrre su licenza molto materiale, incluse classi di navi e sottomarini, e seppur senza un singolo programma missilistico, operò nel settore aeronautico anche con progetti originali come il C-212 e il C.101, che erano gli aerei spagnoli di seconda generazione postbellica, assieme ai Saeta H-200/220. Ancora negli anni '80 l'USAFE aveva a Torrejon e Saragoza basata la 16th Air Force, che aveva un wing addestrativo (senza aerei) e sopratuttosoprattutto il 401 Wing con 3 sqn. di F-16 nella prima delle due basi. Anche i missili BGM-109 di Comiso dipendevano dalla Sedicesima, con il 487th Wing.
 
In ogni caso, la fine del franchismo nel 1975 (anche perché il Generale Blanco, delfino di Franco, venne assassinato dall'ETA nel '73) e l'emanazione della Costituzione del 1978 misero la Spagna finalmente nella condizione di 'Paese democratico' e dal 1982 fa parte della NATO, il che le ha consentito di uscire dall'isolamento, mandando in pensione la dittatura fascista e l'isolamento economico conseguente, come anche i simboli rimasti (tra cui gli Ju-52) di un passato che stentava a finire. Da allora la rinascita del Paese a tutti gli effetti.
L'Ejercito de Tierra ha avuto il 36,1%,l l'Ejercito de l'Aire il 17,5%, Armada il 15,6 e l' Estado mayor de la Defensa il 1,5%, il 29,3% per le altre organizzazioni 'centralizzate' come l' 'Organo Central' (per servizi 'centralizzati' come la sanità militare) che ricevette un aumento da 1536,5 a 1854,39 milioni. Tutto questo bailamme di cifre, del resto comune nei bilanci complessi, dava per certo che l'Esercito avesse un decremento delle risorse del 4% ovvero da 2.375,7 a 2.280 milioni, l'Armada vedeva invece una diminuzione del 5,8 ovvero da 1043,64 a 983,6 milioni, e l'Aeronautica saliva del 8,9% arrivando a 1107 milioni. I materiali ricevevano in tutto 2.577,67 milioni (+52,22), mentre i militari avevano un incremento del 5,9%, ovvero di 207,23 milioni arrivando quindi a 3.744,98. Ovviamente il motivo di questa impennata, pur con una certa contrazione dell'organico era la professionalizzazione in corso, tanto che il 62% abbondante era per i militari professionisti: i 48.780 ufficiali e sottufficiali hanno ricevuto 1375 milioni mentre la truppa ha ricevuto, su 86.000 persone,979,63 milioni, e 630 per i 22.911 quadri della riserva. Infine i civili, con il 20% ovvero i 567 milioni circa per i 28.872 impiegati di basso livello, 190 per i 8627 quadri intermedi e 1,91 per il gotha dei 31 dirigenti. Notare che mancava la leva, che finì quell'anno.
 
In termini di programmi, vi erano finanziamenti provenienti anche dall'interno per la vendita dei terreni e immobili, gli altri erano provenienti dal bilancio stanziato dal governo. L'aggiornamento vedeva sopratuttosoprattutto fregate F-100, carri Leopardo 2E, caccia EF-2000 che in tutto prendevano il 23,5% del valore degli aggiornamenti, che come si è visto, erano di oltre 2,5 miliardi.
 
I programmi: l'Ejercito aveva in ordine 219 carri Leopardo e 16 nel modello recupero che si aggiungevano ai carri Leopard 2A4 ceduti dai tedeschi a 5.115 euro per carro all'anno, mentre 245 milioni andavano al Leopardo 2E, da costruire alla Empresa Nacional Santa Barbara a Oviedo e Trubia, in modo da ricevere un ritorno dell'80% rispetto al ricco contratto stipulato con i tedeschi. I primi carri erano previsti, in numero di 28, nel 2003 e poi altri 40 mezzi all'anno, fino agli ultimi 31 del 2008. Erano predisposti per il pezzo da 120/55 e avevano calcolatore digitale FLT-2 ovvero l'EMSE 15. I blindati Pizarro erano richiesti in 366 esemplari+97 posto di comando (VCPC), oltre ai BMR che erano le Centauro (Blindado Medio de Ruendas) ordinate nel 1999 in 24 esemplari. La FAMET poteva continuare a comprare i Super Puma per rimpiazzare gli UH-1H e aggiornare i CH-47C allo standard D. L'artiglieria ha visto l'aggiornamento dei pezzi da 35mm antiaerei con il sistema di controllo del tiro SKYDOR. I fanti invece hanno ricevuto il nuovo H&K G36E, ovvero il nuovo fucile d'assalto tedesco 'spagnolizzato', finalmente calibro 5,56 mm, al posto del CETME, che era praticamente il G3 da 7,62 mm. L'acquisizione di munizioni e esplosivi sarebbe stata sufficiente per i rimpiazzi e per creare una riserva di guerra, che data la situazione, minacciava di essere pienamente richiesta.
 
La Marina ha avuto 336,46 milioni per il solo programma F-100, la seconda LPD, aggiornamento degli AV-8B allo standard Plus, altri 6 elicotteri SH-60B raddoppiando il totale.
 
L'Ejercito de l'Aire ha ricevuto ben 507,52 milioni di euro (in Italia, per lo stesso programma, addirittura 562,9) per gli 87 aerei con 16 in opzione, programma da 13 anni, pagamento dei 24 EF-18 di seconda mano, compera di 2 Airbus A-320, missili AIM-120 e altri piccoli programmi completavano le necessità.
Gli autocarri Pegaso 3050 6x6 e il 3045 4x4 da 3t sono stati per molto tempo veicoli standard dell'Esercito spagnolo. Quest'ultimo era basato sul DAF YA 314 4x4 olandese che fu prodotto tra il 1955 e il 1965 per l'Esercito olandese. Tra i tanti mezzi derivati dal 3050 vi era anche il lanciarazzi TERUEL da 140 mm, oltre a meno appariscenti veicoli recupero, trattori per semirimorchi, porta-ponti, officina e così via.
 
Negli anni '80 arrivò il Pegaso 3055, un nuovo mezzo 6x6 pesante con 10t di capacità di carico su strada e 6 su terreno vario: si tratta quindi di un autocarro 'medio' o medio-pesante. Altro non è che una versione 6x6 del 3045, ma ha un motore più potente ma la stessa cabina di guida di tipo abbattibile a telone. La capacità di traino è di 7,5 t fuoristrada e 14,5 t su strada. Il motore ha un cambio manuale a 6 marce avanti e una indietro, ma con un gruppo di rinvio a 2 velocità, mentre le sospensioni sono molle semiellittiche e ammortizzatori telescopici con pneumatici 13x20 o 14x20, mentre la capacità di trasporto truppe arriva a 30 uomini con l'allestimento con sedili pieghevoli. I motori sono possibili da 200 o 220 hp, e quest'ultimo venne adottato dall'Esercito spagnolo. Varie versioni al solito, come trattori, recupero, gru, autocisterna, antincendio, furgone, cassone ribaltabile e il lanciarazzi Teruel da 140 mm. Le caratteristiche erano un peso di 9-15 t, velocità massima di 80 kmhkm/h, autonomia di 550 km, pendenza longitudinale 51% e laterale 30%, guado 1 m. Dimensioni_6,96x2,406x2,765 m, con cabina di due uomini.
 
===corazzati===
I blindati spagnoli 6x6 sono stati un'altra interessante realtà dell'industria locale.
 
Il BMR-600, sviluppato in collaborazione tra l'ENASA e l'Esercito come Pegaso 3500 e quindi come BMR-600, è un vero veicolo da combattimento per la fanteria, con 6 ruote motrici di cui 4 (il primo e l'ultimo assale) sterzanti. La mobilità è abbastanza da garantire 700 km di autonomia su strada, 100 kmhkm/h di velocità massima e 1,2 m di trincea, nonché capacità di superare un gradino di 0,8m e addirittura una pendenza del 68%. Il guado è anfibio, con idrogetti opzionali per raggiungere i 10 kmhkm/h in acqua.
 
La struttura, alta e squadrata, è fatta in alluminio saldato e le sei grandi ruote occupano quasi tutta la lunghezza del mezzo, per cui l'uscita è possibile solo dalla parte posteriore, grazie al fatto che il motore è a destra, in avanti, e pilota e capocarro siedono alla sua sinistra in tandem, con il posto di guida in una sorta di casamatta anteriore, legermente più in avanti del motore e con blindovetri laterali e sopratuttosoprattutto, un parabrezza corazzato anteriore, proteggibile con una spessa piastra metallica in caso di necessità. Lo spessore è necessario perché il veicolo è fatto in alluminio e considerando anche la massa di quasi 14 t, si può considerare quasi un M113 'ruotato' con la stessa disposizione interna, inclusa la rampa di accesso posteriore, che è ad azionamento elettrico anziché idraulico. La protezione è tale da assicurare la resistenza ai proiettili da 7,62 perforanti nella parte anteriore, mentre il resto resiste solo al munizionamento ordinario. Non sempre esistono iposcopi e feritorie per gli 11 fanti trasportati, mentre l'armamento inizialmente previsto era solo di una mitragliatrice da 7,62mm ma ben presto venne incrementato con una completa famiglia di veicoli, previsti in almeno 500 esemplari tra cui il Pegaso 3560/1 APC, il portamortaio da 81 mm 3560/3 e da 120 mm 3560/4, il veicolo comando 3560/5 e il 3564 da supporto di fuoco armato con la torretta TS-90 da 90mm. Infine il 3562 VEC è un mezzo esplorante per la cavalleria con un nuovo scafo e con una torretta armata di mitragliera da 20 o da 25 mm.
 
Sono stati visti anche mezzi con una torretta telecomandata con arma da 12,7mm. Tutti hanno il motore spagnolo Pegaso 9157/8 a 6 cilindri diesel da 306hp che dà 22hp/tonnellata e un consumo accettabilmente basso. Per fare un esempio, l'M113 ha circa 210 hp per 11 t.
La struttura, indebolita da tante aperture non è resistente quanto quella di un mezzo militare, ma il peso complessivo su di un veicolo del genere (dimensioni: 5,65x2,5x1,99 m) indica uno spessore della corazzatura (presumibilmente sempre in alluminio) piuttosto consistente. I blindovetri del parabrezza sono copribili con pannelli corazzati e sono provvisti di tergicristalli normali e speciali con solventi anti-vernice. Gli pneumatici hanno sistemi Hutchinson, anelli speciali antiforo. La mitragliatrice è dotata di un'ampia scudatura. Non essendo un mezzo di prima linea non vi è un armamento pesante, ma esistono le predisposizioni per altoparlanti, lacrimogeni etc.
 
Da notare la disposizione del motore: esso non è anteriore, ma posteriore: nondimeno, è abbastanza piccolo da restare in posizione centrale, permettendo ugualmente la presenza di due portiere al suo fianco. La potenza del motore, nonostante questa compattezza, è di 220hp220 hp, ma sono disponibili anche motori meno potenti da 170hp. Il motore base è un Pegaso 9220 diesel a 6 cilindri da 220hp con cambio automatico per 86 kmhkm/h e 800km800 km di autonomia su strada. Il mezzo non è anfibio.
 
Nell'insieme, il BLR-600 è uno dei veicoli più completi per compiti di seconda linea e di ordine pubblico, avendo praticamente tutte le caratteristiche desiderabili per un simile ruolo, da quelle di visibilità a quelle di accessibilità e di relativa compattezza, oltre che offrendo una buona protezione (che per i blindati per ordine pubblico è spesso necessaria addirittura in maggior misura dei mezzi blindati normali, data la vicinanza da cui possono partire le azioni di fuoco).
*Come logica evoluzione del concetto relativo alla semoventizzazione del cannone, il semovente ATP (Autopropulsado), con uno chassis derivato da quello dell AMX-30 già prodotto su licenza. Esso aveva un motore GM 12V71QTA da ben 912 hp a 2.400 giri/min, valore senza pari all'epoca nel campo dei semoventi d'artiglieria. Questo diesel era sistemato anteriormente e abbinato ad una trasmissione automatica Allison CD-850-6B.
 
Da notare che la massa, per quanto tutt'altro che modesta (38t) permetteva ben 24 hp/ton, valore superato, e di poco, solo dai carri armati di ultima generazione come il Leopard 2 (per fare un esempio, il Palmaria italiano pesava circa 45 t con un motore da 750 hp e quindi aveva solo 16,6hp/ton). Le prestazioni erano di 70 kmhkm/h, gradino 0,9 m, trincea 2,8m e 550 km di autonomia grazie a ben 1300 l di carburante nei serbatoi.
 
La corazzatura era in acciaio saldato e non in alluminio, questo spiega come mai, pur con un aspetto simile, il semovente pesava quasi il doppio dell'M109, anche perché lo spessore è stato reso adatto a resistere al 20mm perforante (e quindi, sopratuttosoprattutto, a quasi ogni scheggia d'artiglieria). Il cannone-obice era lo stesso degli altri tipi, ma il rinculo è stato contenuto, necessariamente, a 900m contro 1400. La dotazione di munizioni era di 28 colpi, relativamente limitata ma simile a quella dell'M109, le sospensioni erano di tipo a barra di torsione con ammortizzatori idraulici per 4 delle sei ruote laterali, che costituivano un treno di rotolamento tipo Vickers assieme a 5 rulli reggicingolo per lato. La massa del mezzo consentiva di ridurre la pressione ad appena 0,75 kg/cmq. L'artiglieria era vista anche come sostituto dei cannoni da costa Vickers da 152/50 mm, adattandone l'affusto per il nuovo cannone onde migliorare la logistica (la gittata restava praticamente uguale).
 
Questo cannone-obice, ancora nel 1991 era in competizione -per riequippaggiare l'artiglieria dell'ET- con un altro modello simile, il SITECSA ST-102 da 155/45 mm da ben 40 km di gittata massima. Questo non dovrebbe stupire, perché le artiglierie da 155/39 erano state la 'rivoluzione' degli anni '70, ma negli anni '80 stavano apparendo nuove armi da 155/45mm, capaci di raggiungere i 30 km anche senza proiettili speciali a razzo, nate in gran parte grazie al genio di Gerry Bull, tecnico canadese morto in circostanze misteriose e su cui pesa il sospetto dell'azione di agenti segreti israeliani.
Attualmente ha 1 1° BHELA, ovvero Battaglione elicotteri di Almagro, che ha gli MBB BO-105 con HOT, 5° Battaglione Elicotteri da Trasporto o BHELTRA, di Collemar, con alcuni CH-47 degli anni '70 e infine 4 battaglioni di manovra o BHELMA, il 2, 3, 4 e 6, con vari elicotteri BO 105, UH-1, Super Puma, AB-212 (del 1992), infine 3 reparti di supporto di Colmenar Viejo danno uno il collegamento (UH-1), un altro l'appoggio logistico (Super Puma), e l'altro addestramento (CEFAMET, con Oh-58. BO-105 e altri).
 
Programmi d'aggiornamento vedono la compera di 45 NH-90 per sostituire gli immortali UH-1, i Chinook attualmente allo standard C saranno aggiornati allo standard D, e sopratuttosoprattutto i nuovi TIGRE, che assieme agli EFA, F-100 e LEOPARDO rappresentano i nuovi programmi 'rivoluzionari' della Spagna. I primi 6 arriveranno in prestito dalla Francia, dopo di chè arriveranno 24 macchine di questo tipo, estremamente tribolato e ancora afflitto da problemi, ma nondimeno tra i più moderni disponibili. Consegne dal 2010, 30 anni dopo l'inizio del programma che è stato anche premiato da 22 esemplari ordinati dall'Australia, nazione che ha molti punti di contatto con la Spagna in termini militari (F-18, Perry, P-3 etc.) che in definitiva sono comuni alle nazioni recentemente assurte recentemente a potenze di primo piano dopo un periodo di decadenza dal dopoguerra.
 
==Situazione attuale<ref>[[:w:en:Spanish Army|Dati wiki.en]]</ref>==
Tra le altre innovazioni, vi è stata anche la riorganizzazione dell'artiglieria delle unità non incluse nelle brigate; questo ha significato la creazione di un COmando di artiglieria campale,con una brigata d'artiglieria, un comando di artiglieria costiera (prima erano due reggimenti), e il comando artiglieria c.a., da aggiornare in maniera significativa in futuro quanto a dotazioni.
 
La forza dell'ET era stata fino a circa 280.000 effettivi di cui 170.000 coscritti, è stata ridotta poi dal 1987 ad appena 240.000, di qualcosa meno dei 250-258 mila dell'EI (che in quella fase passò in leggero vantaggio); riducendo i coscritti e aumentando i volontari, si scese poi a 195.000 effettivi nel 1991. Di questi 19.000 erano a Ceuta e Melilla, sopratuttosoprattutto la Legione Spagnola e altre unità specializzate, tra cui 4 reggimenti di Nord Africani. Altri 5.800 uomini erano alle Baleari e 10.000 alle Canarie.
 
La Legione Spagnola venne fondata nel Marocco durante il 1920, sotto il comando del CSM e con la reputazione di essere la più forte delle unità dell'ET, modellata sull'esempio della Legione Francese. Essa venne ridotta in numero nel 1987, e attualmente sta riducendosi a 6.500 effettivi. Ha un numero di ufficiali di carriera superiore a quello delle altre unità dell'ET, ma è pur sempre in gran parte formata da coscritti volontari. Differentemente dai Legionari francesi, però, il numero di stranieri non ha mai ecceduto il 10% e inoltre è stato abolito nel 1986, eccetto che per quelli che erano già in servizio nella Legione.
Attualmente il Ministro della Difesa sta pensando ad una forza di intervento rapido esclusivamente da volontari, tra cui la Legione, la brigata parà, quella aviotrasportata, le unità della Marina (fanti), da mandare in azione se necessario, persino con un preavviso di 12 ore. Il problema maggiore è dato dalle capacità di trasporto, non del tutto sufficienti.
 
I mezzi dell'ET a lungo sono stati piuttosto inferiori rispetto a quelli NATO, d'altro canto non c'erano né i soldi né la necessità di armarsi in maniera maggiore e poi la nazione era pur sempre rimasta a lungo sotto la dittatura di Franco, il che non gli rendeva più facile procurarsi armi moderne. Nondimeno ebbe 700 carri M47 e 48 e poi 299 AMX-30E fabbricati in Spagna tra il 1974 e il 1983. Questi vennero aggiornati con motori tedeschi, FCS ed ERA, ma la soluzione definitiva è stata sopratuttosoprattutto la compera dei Leopardo 2 e, in minore misura, delle Centauro per le unità più mobili. Non erano molti nemmeno i 1.200 M113, ma le blindo AML-60, 90 e gli APC ruotati hanno dato un nuovo significato alla mobilità, perché la Spagna ha preferito orientarsi prematuramente verso la soluzione dei mezzi ruotati, più mobili e più economici rispetto ai pesanti cingolati. Tra questi, circa 1.200 BMR di concezione nazionale, accompagnati dai BLR 4x4 per le unità leggere paramilitari o di polizia. Per aggiornare l'artiglieria campale e quella c.c. vennero presto ordinati molti nuovi sistemi, specie gli HOT e vari tipi di semoventi. La FAMET, con i suoi elicotteri, arrivava ad un totale di circa 280, di cui un settimo erano BO 105 armati con HOT o cannoni da 20 mm; assieme alla contraerea, era pertanto la parte più moderna dell'Esercito, che invece aveva un'artiglieria campale piuttosto modesta per numeri e modernità.
 
Il processo di miglioramento qualitativo ha coinciso con quello della riduzione quantitativa, e così se l'ET era di circa 280.000 uomini negli anni '80, 240.000 dopo il 1987, 195.000 dopo il 1991, al 2001 era sceso ad appena 135.000 effettivi di cui 50.000 professionisti; quello fu l'ultimo anno di servizio di leva, abolito quindi 3 anni prima che in Italia. Pare che attualmente la riduzione abbia portato ad una forza di appena 86.000 elementi, a cui aggiungere in caso di emergenza nazionale 80.000 della Guardia Civil, sempre sotto il controllo del Ministero della Difesa.
Fondata il 28 gennaio 1920, con una forza attuale di circa 8.000 effettivi, ha QG a Ronda (Malaga), Viator (Almeria), Mellilla, Ceuta. Il motto è ‘Novios de la muerte’ . Attualmente partecipa o ha partecipato di recente a operazioni come quelle nei Balkani, Afghanistan, Irak e UNIFIL.
 
La : Legión Española è rimasta sopratuttosoprattutto legata alla lotta civile degli anni ’30, quando fu determinante per permettere ai Nazionalisti di tenere testa ai Repubblicani nelle prime fasi dell’Alzamiento, la rivolta contro il governo legittimo. Nata come Tercio de Extranjeros, per decreto reale di Alfonso XIII è stata preceduta nel tempo da altre formazioni simili, in ogni caso è stata formata da legionari spagnoli più che stranieri a causa della difficoltà di reclutare personale non spagnolo; molti di quelli che non lo erano erano soprattutto ex-cubani, nativi come spagnoli fino a quando nel tardo XIX secolo, la guerra scatenata dagli americani tolse Cuba e le Filippine alla oramai agonizzante potenza coloniale spagnola. La prima legione in assoluto era stata formata dalla Legione Francese, con circa 4.000 effettivi, arrivata in supporto della Spagna nel 1985 durante la Prima guerra Carlista.
 
Inizialmente c’erano 5 battaglioni, con due cp fanteria e una di mitraglieri. Durante i primi anni della sua vita, combatté con il durissimo impiego nella guerra del Rif, dove gli spagnoli usarono anche armi chimiche, responsabili persino adesso di danni alla salute degli abitanti dei luoghi infestati. Nel 1934 unità del Tercio vennero anche usate per reprimere la rivolta dei lavoratori nelle Asturie. Era all’epoca in carica il governo Repubblicano, via via più impopolare ma che presto si sarebbe guadagnato soprattutto l’ostilità dei potenti, con la ribellione di gran parte degli ufficiali dell’esercito nell’estate del ’36.
 
 
Come altre forze di questo tipo, il suo compito fu quello di sorvegliare sopratuttosoprattutto le zone rurali, e tenere sotto controllo i moti anti-monarchici, spesso in piccole unità di appena due persone, ovvero le parejes, e ad alta mobilità per pattugliare in tempi rapidi grandi territori. Attualmente ricopre compiti dal controllo delle autostrade a quello dei confini, antiterrorismo, protezione famiglia reale e anche delle prigioni e così via.
 
Nel XIX secolo però l’esercito era coinvolto nella politica su base regolare, e la Guardia Civil lo era altrettanto, caratterizzatasi come forza reazionaria; nel 1874 il gen. Rodriguez chiuse il congresso con una compagnia di 30 guardie civili, per esempio. Poi supportò la dittatura del Gen Miguerl Primo de Rivera, che durò dal 1923 (quindi era un coetaneo di Mussolini) al 1930, poi andarono al potere i Repubblicani, che però si fecero nemici potenti, la Chiesa e i ceti alti, nonché gli ufficiali. La Guardia ha così anche avuto modo di partecipare a questa fase di restaurazione della dittatura: sulle prime aiutò il governo, dal ’31, poi si scisse su chi supportare, se Franco o il governo Repubblicano, a cui circa il 53% dei membri rimase fedele come Guardia Nacional Repubblicana, ma non bastò per frenare le forze ribelli, supportate dai nazi-fascisti e assai meglio organizzate. Dopo la guerra, nel periodo franchista (fino al ’75) la Guardia civil ritornò sotto il controllo del governo e supportata dai Carabinieros de Costas y frontieras, la Guardia di Frontiera dell’epoca. Ma nemmeno dopo la fine del governo di Franco le cose, in Spagna, presero una deriva del tutto democratica, o almeno non senza essere a rischio di ‘ricadute’. Il 23 febbraio 1981 il col. Antonio T. Molina, della Guardia Civil, partecipò ad un tentato colpo di stato (assieme ad altre organizzazioni) con circa 200 guardie, che occuparono la camera bassa delle Cortes. La cosa è stata ricordata anche da J.Milius e Schwanzenegger, che all’epoca furono testimoni diretti del tentato golpe, in quanto erano in Spagna a girare un famoso film (Conan). Un altro testimone sulle Guardie civili è stato Garcia Lorca, che descrisse un altro problema delle Guardie Civili: il fatto che, operando nelle zone rurali, le loro azioni fossero praticamente senza controllo e spesso eccessivamente e gratuitamente violente, specie contro persone marginali come gli zingari e gli anarchici. Un altro problema, del tutto diverso, è stato il caso di spionaggio che ha visto coinvolto un ex-GC del Centro Nazionale di Intelligence, accusato nel 2007 di essere una spia per conto della Russia.
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