Differenze tra le versioni di "Guida maimonidea/Etica e fede"

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Un'affermazione vincolante dei principi di fede appare nell'introduzione al commentario nel capitolo della ''Mishnah'' noto come ''Pereq Ḫeleq'' (decimo capitolo del Trattato Sanhedrin).<ref>Si veda la [[Guida_maimonidea/Bibliografia|Bibliografia]] per le suddivisioni della ''Mishnah''.</ref> Maimonide lì formula tredici principi di fede, suddivisi in tre gruppi.<ref name="Principi">Per la lista particolareggiata dei principi e relativa spiegazione ''ad hoc'', si veda Moshe Halbertal, ''Maimonides, op. cit.'', cap. 3, pp. 134-163; anche Herbert Davidson, "The Middle Way in Maimonides` Ethics", ''Proceedings of the American Academy for Jewish Research'' 54, 1987, pp. 31-72.</ref>
 
Il primo gruppo, che comprende i principi 1-5, tratta dei principi metafisici relativi alla natura della divinità:</br>
:'''1.''' L'esistenza di Dio — la conoscenza che esiste un Dio che è la causa di tutta l'esistenza ma che Egli Stesso è oltre l'esistenza e non da essa dipendente.</br>
:'''2.''' L'unità di Dio — la conoscenza che Dio è uno e indivisibile.</br>
:'''3.''' L'incorporeità di Dio — Dio non è né un corpo né una forza dentro un corpo, e i versetti biblici che sembrano riferirsi a Lui come tali devono quindi essere letti allegoricamente.</br>
:'''4.''' La preesistenza di Dio — Dio preesistette tutto e creò l'universo.</br>
:'''5.''' Dio come soggetto esclusivo di adorazione — solo Dio, e non qualsiasi creatura, è degno di essere adorato.</br>
 
Il secondo gruppo, che contiene i principi 6-9, motiva la fede nella Torah e la sua autorevolezza:</br>
:'''6.''' Profezia — la conoscenza che la profezia esiste.</br>
:'''7.''' La supremazia della profezia di Mosè — la convinzione che Mosè nostro maestro raggiunse il pinnacolo della profezia e che nessun altro profeta della sua statura lo precedette o succedette. Questo principio espande in dettaglio le caratteristiche per cui la profezia di Mosè è unica.</br>
:'''8.''' Torah dal cielo — la convinzione che la Torah data da Mosè è interamente dalla ''bocca'' di Dio.</br>
:'''9.''' L'immutabilità della Torah — la Torah non sarà mai annullata, integrata, o diminuita.</br>
 
Il terzo gruppo, i principi 10-13, riguardano la fede nella ricompensa e punizione:</br>
:'''10.''' Onniscienza divina — Dio tutte le azioni del genere umano.</br>
:'''11.''' Ricompensa e punizione — Dio ricompensa coloro che osservano la Torah e punisce chi la trasgredisce.</br>
:'''12.''' La fede nella venuta del Messiah.</br>
:'''13.''' La fede nella risurrezione dei morti.</br>
 
Questi principi di fede non sono semplici idee a cui uno aspira; sono, per Maimonide, dogma vincolanti che definiscono i limiti della comunità ebraica. La mette in questo modo, a seguito della lista dei principi:
L'accettazione di questi principi investe la persona con l'appartenenza alla comunità d'Israele, gli riconosce i diritti goduti dai membri di tale comunità e lo indica come uno che deve essere trattato, in solidarietà, con l'amore e la compassione che tutti gli ebrei devono dimostrarsi reciprocamente. Fintanto che la persona accetta questi principi, la sua appartenenza alla comunità è mantenuta anche se pecca. Al contrario, la negazione di uno di questi principi rigetta l'apostata dall'appartenenza alla comunità. perde la sua condizione di uno a cui si riconoscono certi diritti giuridici e viene soggetto ad odio e distruzione: "siamo obbligati ad odiarlo e distruggerlo."<ref name="Principi"/>
 
Questa formulazione di principi di fede vincolanti — principi che formano la base di appartenenza alla comunità d'Israele e definiscono che ha lasciato tale comunità — fu veramente un passo rivoluzionario nella storia del pensiero ebraico.<ref name="KraemerJ">Joel L. Kraemer, "''Maimonides. The Life and World of One of Civilization`s Greatest Minds'', Doubleday, 2008, Parte 3, pp. 164-186 & ''passim''.</ref> Maimonide associò i principi alla ''Mishnah'' nel trattato Sanhedrin, ma i saggi del Talmud non formularono mai dei principi di fede. L'appartenenza alla comunità era determinata primariamente riferendosi alle norme di condotta che dimostrano fedeltà alla ''halakhah'', ed un buon grado di diversità era permesso rispetto alle questioni di opinione e fede.<ref name="KraemerJ"/>
 
Quanto sopra è vero riguardoè a quasi tutti i principi che Maimonide formulò. Alcuni saggi pensavano che Dio fosse corporeo; altri pregavano tramite intercessori come per esempio gli angeli; altri ancora credevano che il Messia sarebbe stato un profeta più grande di Mosè; e altri sostenevano che la Torah sarebbe stata annullata alla fine del mondo. Oltre a ciò, il Talmud solleva la possibilità che il Messia non sarebbe più venuto, perché il tempo della sua venuta era stato fatto passare. La letteratura rabbinica è piena di credenze e posizioni in contrasto con ciascuno dei principi di Maimonide, poiché quella letteratura vedeva la fede non come una serie di stretti principi cognitivi, il rispetto dei quali era una condizione indispensabile all'apartenenza alla comunità ebraica, ma semplicemente come un affidamento a Dio e dedizione a Lui ed alla Sua parola. Non c'è quindi da stupirsi che nelle generazioni successive a Maimonide, pensatori come Hasdai Crescas, Joseph Albo e Isaac Abrabanel stabilirono alternative ai tredici principi di Maimonide. L'opposizione tradizionale a questo approccio fu espresso chiaramente nel XIX secolo da R. Moses Sofer (detto ''Hatam Sofer''), che asserì che all'ebreo non era richiesto di credere a nient'altro se non che la Torah veniva dal cielo. Tale fede era vincolante perché formava la base cognitiva dell'osservanza diligente dei comandamenti, ed era la condizione necessaria per avere la piena appartenenza alla comunità di Israele.<ref name="KraemerJ"/><ref name="Principi"/>
Maimonide concluse il suo ''Commentario alla Mishnah'' con i seguenti versetti da Isaia (40:29-31):
 
:''Egli dà forza allo stanco</br>''
:''E moltiplica il vigore allo spossato.</br>''
:''I giovani faticano e si stancano,</br>''
:''Gli adulti vacillano e cadono;</br> ''
:''Ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza,</br>''
:''Mettono ali come aquile,</br>''
:''Corrono senza affannarsi,</br>''
:''Camminano senza stancarsi.''</br>
 
==Note==