Differenze tra le versioni di "Biografie cristologiche/Spirito e Insegnamento"

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Alla fine, la persona che cerchiamo si erge con la schiena rivoltata verso di noi, il volto verso gli altri della sua generazione — poiché Gesù di Nazaret, come qualsiasi altra persona, visse intatto e interamente dentro la sua propria cultura ed epoca, ignaro di cosa gli riservasse il futuro. E mentre egli ed il suo messaggio si connettono alle varie forme di Cristianesimo che in definitva risultarono dalla sua missione, la loro interpretazione di Gesù come il Cristo non sono identiche né alle sue personali convinzioni religiose, né tra di loro. La figura storica di Gesù sta certamente al punto iniziale delle successive interpretazioni cristiane: per tale ragione, una valutazione accurata del suo vero contesto storico non ha importanza per la teologia. Ma cattiva storia produce cattiva teologia. La corrispondenza tra il Gesù storico e le successive confessioni cristiane di fede su di lui è indiretta piuttosto che diretta, limitata piuttosto che immediata.<ref name="Corrobora"/>
 
Gli evangelisti stessi dimostrano questo punto ampiamente. Il Gesù "storico" — cioè, Gesù come se lo immaginavano in vita, tra i suoi contemporanei — era il loro punto focale comune. Ma ciascuno lo vedeva dalla prospettiva del proprio tempo e luogo che, sebbene venti secoli più vicino a loro del nostro secolo, influiva inevitabilmente sulla loro visione. AttravesoAttraverso le loro varie interpretazioni gli evangelisti "aggiornarono" Gesù, portandolo nei loro ambienti storici e politici — dopo il Tempio, antifarisei, misti ebraico-gentili. Marco organizzò e quindi interpretò tradizioni precedenti. Matteo redasse e incrementò Marco. Stessa cosa fece Luca, sebbene differentemente. Giovanni è notevolmente differente da questi altri tre. Se consideriamo la gamma dei Vangeli noncanonici successivi — il [[w:Vangelo di Tommaso|Vangelo di Tommaso]]; il [[w:Vangelo di Pietro|Vangelo di Pietro]]; il [[w:Vangelo greco degli Egiziani|Vangelo degli Egiziani]], a altri ancora — queste differenze di interpretazioni si moltiplicano. Sebbene ogni Vangelo riporti storie ed insegnamenti che chiaramemte sono variazioni di un tema comune, ciononostante ogni evangelista in un certo senso crea e presenta il proprio Gesù, uno che serve a stabilire e quindi legittimizzare le credenze e le pratiche della susseguente comunità propria di quel dato evangelista.<ref name="Corrobora"/><ref name="Dale"/>
 
Il compito dell'attuale [[w:Ricerca del Gesù storico|ricerca del Gesù storico]] è fondamentalmente diversa, ed i suoi punti di principio lo distinguono sia dalla teologia antica che da quella moderna. Una costruzione teologica di Gesù può appropriatamente tentare di relazionare questa figura fondazionale alle preoccupazioni e tradizioni della comunità moderna dei credenti. Ne risulteranno tante interpretazioni teologiche quante ce ne sono confessioni — cattolici, greco-ortodossi, pentecostali, battisti, presbiteriani, e così via. Lo scopo di tale sforzo è di scoprire cosa ''significhi'' Gesù per coloro che professano la fede in lui, nell'ambito di una data chiesa confessionale. Ma una costruzione storica di Gesù cerca quello che Gesù ''significò'' per coloro che lo seguirono nel corso della loro propria vita, e della sua. In linea di massima funziona in direzione opposta, non inserendo Gesù in un contesto moderno ma ponendolo, il più coerentemente e convincentemente possibile, nel suo proprio. Tale impostazione deve rispettare la distanza tra ora e allora, tra le sue preoccupazioni e responsabilità e le nostre. Il Gesù di Nazaret storico non può né potrà mai essere nostro contemporaneo. Vestirlo di indumenti mutuati da contingenze attuali asserendo che tali contingenze in verità furono le sue, distorce soltanto e quindi oscura chi egli fosse.<ref name="Dale"/>
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