Differenze tra le versioni di "A scuola con metodo/A ciascuno il suo metodo"

Conoscere il proprio modo di apprendere, riflettere sui propri processi cognitivi, ossia sulle operazioni che si compiono per pensare, memorizzare, ragionare e imparare è per uno studente la chiave per il successo. La consapevolezza delle proprie attività cognitive viene detta [[metacognizione]], una conoscenza di secondo livello che non si occupa di oggetti o realtà particolari, ma dell'attività mentale che porta alla conoscenza.<br />
Diversi studiosi si sono occupati della mente e del suo funzionamento. Tra gli altri Jerome Bruner (1915) il quale sostiene che l'attività principale della mente è la categorizzazione, ossia l'operazione di raggruppare in categorie ben precise oggetti ed individui, in modo da poterli identificare e descrivere. Egli inoltre afferma che le modalità di utilizzazione dei concetti sono molteplici e che esse cambiano nell'arco della vita degli esseri umani. Un bambino, ad esempio, dimostra di conoscere gli oggetti attraverso un'azione concreta. Con il passare del tempo le abilità si affinano e si dimostra di conoscere mediante un disegno e poi mediante la parola e l'elencazione delle caratteristiche dell'oggetto. Bruner chiama queste tre tappe rappresentazioni rispettivamente operativa (indicare l'oggetto scegliendolo), iconica (disegno) e simbolica (elencazione delle proprietà dell'oggetto).<br />
Da quanto fin qui detto, risulta chiaro che ogni essere umano può scegliere diverse strategie nello svolgimento dei compiti e che tale scelta dipende dalle proprie inclinazioni e dal proprio stile cognitivo.<ref>E. Clemente,R. Danieli, F.Innocenti, La mente e l'albero: corso integrato di psicologia e pedagogia, Torino, Paravia, 2014, pag. 508</ref>
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