Differenze tra le versioni di "A scuola con metodo/I consigli degli studiosi"

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(ampliata pagina)
==Ebbinghaus==
Diversi studiosi negli anni hanno tentato di dare consigli agli studenti su come migliorare il proprio rendimento scolastico attraverso buone pratiche di studio. Tra gli altri Hermann Ebbinghaus, primo studioso della memoria e psicologo tedesco.
Egli infatti, sulla scorta del motto “Impara di più chi fatica di più”, consiglia agli studenti di dedicare allo studio più tempo possibile.
Dice inoltre di ripetere tante volte, anche più del necessario e ad alta voce (repetita iuvant!) e di dividere lo studio in più momenti, pratica questa di sicuro più efficace di un apprendimento massivo, concentrato in una sola volta. Fondamentale è, secondo Ebbinghaus, non solo seguire i ritmi dettati dalle lezioni degli insegnanti, ma anche prendere appunti durante le lezioni, per apprendere meglio e memorizzare quanto i docenti dicono. Lo studio va inoltre pianificato alternando a ogni ora di studio, quindici minuti di riposo.
 
Fondamentale è, secondo Ebbinghaus, non solo seguire i ritmi dettati dalle lezioni degli insegnanti, ma anche prendere appunti durante le lezioni, per apprendere meglio e memorizzare quanto i docenti dicono. Lo studio va inoltre pianificato alternando a ogni ora di studio, quindici minuti di riposo.
Secondo questo studioso, esiste un effetto seriale, in base al quale si ricordano meglio gli elementi iniziali e finali di un elenco; ma è necessario stare attenti al “cuore”, perché la parte centrale è il nucleo di qualsiasi testo, quindi bisognerebbe cercare di focalizzare l’attenzione sulle diverse parti dei testi. Ebbinghaus sostiene inoltre che nelle prime ore che seguono la memorizzazione si ha la sensazione di aver dimenticato tutto, successivamente quanto memorizzato entra stabilmente nel nostro patrimonio di conoscenze.<ref>Clemente, Danieli, Innocenti, La mente e l’albero, corso integrato di psicologia e pedagogia, Paravia, Torino, 2014. Pagine 58-59.
 
Secondo questo studioso, esiste un effetto seriale, in base al quale si ricordano meglio gli elementi iniziali e finali di un elenco; ma è necessario stare attenti al “cuore”, perché la parte centrale è il nucleo di qualsiasi testo. Quindi bisognerebbe cercare di focalizzare l’attenzione sulle diverse parti dei testi.
 
Secondo questo studioso, esiste un effetto seriale, in base al quale si ricordano meglio gli elementi iniziali e finali di un elenco; ma è necessario stare attenti al “cuore”, perché la parte centrale è il nucleo di qualsiasi testo, quindi bisognerebbe cercare di focalizzare l’attenzione sulle diverse parti dei testi. Ebbinghaus sostiene inoltre che nelle prime ore che seguono la memorizzazione si ha la sensazione di aver dimenticato tutto, successivamente quanto memorizzato entra stabilmente nel nostro patrimonio di conoscenze.<ref>Clemente, Danieli, Innocenti, La mente e l’albero, corso integrato di psicologia e pedagogia, Paravia, Torino, 2014. Pagine 58-59.
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