Differenze tra le versioni di "A scuola con metodo/Imparare a leggere"

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[[Categoria:A scuola con metodo|Imparare a leggere]]
Saper leggere vuol dire essere un lettore abile, consapevole e critico. Ma prima di tutto sappiamo realmente cos’è un libro e cosa significa questa parola? La parola libro deriva dal latino “liber” che significa “essere liberi”. Infatti quando noi leggiamo, la nostra mente è distolta dai pensieri, dai dubbi e dalle incertezze che la vita ci riserva: diventa LIBERAlibera!
Un libro non è solo un accumulo di carte raccolte e messe assieme ma è una scoperta continua ed un viaggio nella mente dell’autore. E’ un amico prezioso con il quale vivere ogni volta una nuova avventura, sempre diversa, stando seduti davanti ad una grande finestra immaginaria che si affaccia su un mondo fatto di sogni e realtà.
===Tanti modi per leggere===
Quando leggiamo dobbiamo aver chiaro cosa leggiamo e qual è il motivo per il quale
ci prefiggiamo di leggere. Usiamo infatti tecniche diverse per leggere una locandina o l’articolo di una rivista, le istruzioni per imparare ad usare nuovi apparecchi, racconti o romanzi. Ciò significa che le tecniche e le strategie di lettura variano a seconda di ciò che leggiamo.
 
Ciò significa che le tecniche e le strategie di lettura variano a seconda di ciò che leggiamo.
Saper leggere significa leggere mentalmente con buona rapidità, saper scegliere cosa leggere in base ai propri bisogni e alle proprie necessità e ai propri scopi, saper adattare il tipo di lettura e le modalità di lettura allo scopo per cui si legge.<ref>
 
Marcello Sensini, Porte aperte, l’Italiano per tutti, A Mondadori Scuola, 2015
Saper leggere significa leggere mentalmente con buona rapidità, saper scegliere cosa leggere in base ai propri bisogni e alle proprie necessità e ai propri scopi, saper adattare il tipo di lettura e le modalità di lettura allo scopo per cui si legge.<ref>Marcello Sensini, Porte aperte, l’Italiano per tutti, A Mondadori Scuola, 2015
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I tipi di lettura possono essere diversi. Ne elenchiamo alcuni:
*'''La lettura di consultazione''' (detta anche lettura selettiva): questo tipo di lettura ha lo scopo di cercare informazioni specifiche quali ad esempio indirizzi, numeri di telefono, significati di parole, definizioni di termini, offerte di lavoro, indicazioni relative a fonti consultate in rete. Se cerchiamo tale tipo di informazione stiamo di sicuro consultando un elenco telefonico, un dizionario oppure una rivista o documento in rete. La strategia che utilizziamo in questo tipo di lettura fa sì che l’occhio scorra velocemente le pagine scartando automaticamente, senza leggerle, tutte le parole diverse da quelle cercate.<ref>Ferralasco, Moisa, Testa, Fare il punto, Edizioni scolastiche Bruno Mondadori, 2011</ref>
*'''Lettura globale''' (detta anche lettura orientativa): in un testo non tutte le informazioni hanno la stessa importanza. Quelle principali sono essenziali per la comprensione: infatti senza di esse, il testo non avrebbe senso. Le altre invece, arricchiscono, spiegano, illustrano, chiariscono l’informazione principale: hanno cioè un ruolo di supporto. Questi sono i passaggi perPer una buona lettura globale : individuare l’idea centrale ossia l’informazione più generale e importante del testo, che ne riassume il contenuto globale, individuare le idee principali senza le quali il testo perderebbe il significato e le informazioni di supporto che spiegano le idee principali, le arricchiscono, le sviluppano. Infine dovremmo eliminare le informazioni che si ritengono superficiali e raggruppare quanto letto.
-Individuare l’idea centrale ossia l’informazione più generale e importante del testo, che ne riassume il contenuto globale.
 
-Individuare le idee principali senza le quali il testo perderebbe il significato.
 
-Individuare le informazioni di supporto che spiegano le idee principali, le arricchiscono, le sviluppano.
 
-Eliminare le informazioni che si ritengono superficiali.
 
-Raggruppare quanto letto.
 
*'''Comprensione letterale del testo''': capita, a volte, durante la lettura, di non comprendere alcune parole o espressioni. In questi casi si possono adottare varie tecniche di comprensione, quali: ad esempio fare delle ipotesi sul significato delle parole contenute nel testo, a partire dal contesto di riferimento in cui esse si trovano nel caso di parole composte o derivate; cercare di risalire al significato globale partendo dal significato delle loro parti; consultare sempre dizionari o enciclopedie; suddividere i periodi lunghi e complessi in frasi più brevi e semplici; capire le informazioni implicite, quelle cioè che non vengono espresse o perché già fornite nei capitoli precedenti o perché ricavabili dal contesto o anche perché facenti parte di un patrimonio comune di conoscenze culturali.<ref>Fogliato, Strumenti per l’Italiano, Loescher, Città di Castello (PG), 2004
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