Chimica per il liceo/Il laboratorio di chimica: differenze tra le versioni

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Introduzione
Strumenti per volumi
 
Cilindro graduato
Il cilindro graduato è uno strumento per le misure di volume (generalmente di liquidi, ma può essere utilizzato anche per sabbie, farine, ecc.) usato da chimici e biologi in diverse attività di laboratorio.
Si tratta di un tubo con un'estremità chiusa dotata di supporto e l'altra aperta con un piccolo beccuccio per facilitare le operazioni di travaso. Tutti i cilindri graduati indicano (generalmente alla loro base) l'unità di misura utilizzata. Lungo il tubo vi sono delle tacche numerate. Il volume del liquido in esso contenuto è pari alla quantità indicata a fianco dell'ultima tacca raggiunta dal liquido stesso. Cosicché, se ad esempio il liquido raggiunge la tacca contrassegnata con 7 in un cilindro indicante come unità di misura cL, avremo che il volume relativo è pari a 7 centilitri, ovvero 7 centesimi di litro.
Il cilindro graduato è fatto generalmente di vetro borosilicato o polipropilene o polimetilpentene e per la sua praticità, semplicità ed economicità è molto utilizzato nei laboratori scolastici.
Ne esistono anche varianti incamiciate, nella cui camicia far scorrere liquidi (generalmente acqua) a temperatura controllata, per poter effettuare misure di densità tramite densimetro a temperature esattamente
 
 
Becher
becher è un diffuso strumento in vetro utilizzato nei laboratori chimici generalmente come recipiente.
È generalmente di vetro o di vetro borosilicato che permette l'utilizzo a temperature elevate. Sono diffusi anche becher in materie plastiche come il polipropilene o il polimetilpentene. È di forma cilindrica con un beccuccio, di varia capacità e generalmente si trova tarato o graduato, anche se, a causa del diametro piuttosto grande, le graduazioni vengono utilizzate solo a scopo indicativo.
Serve soprattutto a raccogliere liquidi, sciogliere sostanze e creare soluzioni.
Il nome becher deriva dal termine tedesco Becher che indica un contenitore cilindrico.
 
 
Pallone
Il pallone è un recipiente utilizzato in chimica per la distillazione e come contenitore in cui eseguire reazioni. Viene anche utilizzato in laboratorio per raccogliere sostanze allo stato gassoso, grazie alla sua forma che meglio sopporta la pressione.
Ha la base sferica ed il collo cilindrico, ed esistono palloni a più colli,comunemente da due o da tre. I più comuni sono in vetro chiaro e sono graduati. Le dimensioni, sia del collo che della base, possono variare. Il collo ha un diametro che va da 1 cm fino a 3 cm. La base può contenere da pochi ml fino a diversi litri
 
 
Matraccio
Il matraccio è un contenitore, generalmente di vetro, di forma sferica oppure conica e fondo piano, di diversa capacità, usato nelle operazioni di chimica. Il matraccio tronco-conico è noto anche con il nome di beuta. Essi possono essere anche tarati, cioè contenere ad una data temperatura un volume determinato di liquido.
 
 
Provvisti di tappo ermetico, sono contenitori il cui volume è fisso ed indicato da una tacca sul collo. Vengono usati per la preparazione di soluzioni a titolo noto. Vengono utilizzati anche per diluire campioni ad un volume esatto desiderato nella chimica analitica quantitativa. Le capacità più comuni dei matracci sono: 50, 100, 200, 250, 500 e 1000 millilitri, ma ne esistono sia di più capienti, che di enormemente più capienti.
 
 
Sono tarati per "riempimento" e generalmente, oltre al volume di taratura, vengono indicate sul matraccio la tolleranza di misura del volume (accuratezza, osensibilità) e la temperatura alla quale la taratura è stata effettuata (normalmente 20°C).
Per portare a volume la soluzione in un matraccio occorre riempirlo fino a quando il menisco inferiore della soluzione di riempimento diventa tangente alla tacca di misura tracciata sul collo del matraccio stesso.
 
 
Beuta
La forma e il collo stretto permettono di agitarne il contenuto senza spanderlo, caratteristica che la rende di uso ottimale nell'ambito delle titolazioni .In microbiologia sono utilizzate nella produzione di colture microbiche. Le beute possono essere comodamente tappate utilizzando una pellicola o un tappo di gomma
Generalmente è prodotta in vetro chiaro, ma ne esistono anche in vetro scuro o materiale plastico. Le beute in vetro Pyrex possono essere poste a riscaldare in contatto con la fiamma di un becco Bunsen, utilizzando un treppiede.
Buretta
La buretta è uno strumento di misura utilizzato nei laboratori chimici per il dosaggio accurato di volumi dei liquidi.Viene utilizzata di solito nelle titolazioni ed in prove sperimentali, nelle quali sia necessario dosare un liquido.
Descrizione
È formata da un tubo di vetro graduato ,ad una estremità è presente un'apertura dall'altra un rubinetto. Da una parte è presente la gradazione.Le burette sono classificate per accuratezza: una buretta di classe A è accurata fino ad 1/20 di millilitro (±0,05 mL), mentre una di classe B è accurata fino al 1/10 di millilitro
Utilizzo
La buretta viene avvinata con la soluzione che si andrà ad immettere nella buretta. Si procede poi con il riempimento, caricando la buretta dall'alto, spesso tenendola inclinata per far scorrere il liquido in modo che non si catturino bolle d'aria al suo interno. Nel restringimento in fondo alla buretta possono formarsi bolle d'aria che è necessario eliminare.si procede quindi all'azzeramento della buretta.
Deve poi essere posizionata in verticale e fissata con l'apposito sostegno. Agendo sul rubinetto si eroga un volume di liquido esattamente misurato. Questo deve essere azionato con la mano sinistra mentre con la destra si maneggia il contenitore che riceve il liquido, sostenendolo e facendolo oscillare per facilitare il mescolamento.
Dopo ogni utilizzo deve essere lavata accuratamente e fatta asciugare per bene, smontando il rubinetto se necessari
 
 
Pipette graduate
La pipetta è uno strumento da laboratorio mediante il quale è possibile prelevare quantità definite o non definite di un liquido. Ne esistono di varie forme e dimensioni e possono essere in materiale plastico o in vetro
Le pipette graduate, presentano una scala graduata che permette di misurare la quantità esatta di liquido prelevato. Nella misura è prevista dal costruttore una tolleranza, o errore sistematico, che ne inficia la precisione e che è funzione di vari fattori, come il grado di precisione della scala graduata, la capienza della pipetta, la tipologia di materiale usato. La lettura della misura sulla scala graduata va inoltre incontro ad un errore dovuto alla precisione dell'operatore, sebbene siano state convenzionalmente adottate delle convenzionali modalità di lettura della scala (la cosiddetta lettura del menisco). Le pipette classiche di vetro esistono principalmente di 3 tipi: graduata come quella nella foto, tarata a scolamento e tarata a 2 tacche. Le pipette tarate non presentano la graduazione, ma solo l'indicazione della portata massima: sono del tipo "a scolamento" se il volume (portata) è compreso tra la tacca e la punta, sono del tipo tarata "a due tacche" se il volume (portata) è compresa tra la tacca e una seconda tacca a 1-2 cm dalla punta.
Questo genere di pipette necessitano, per il loro funzionamento, di particolari aspiratori/dosatori, che si applicano sull'estremità superiore dello strumento. Tra essi, il più diffuso è stato a lungo la pompetta a tre valvole (chiamata anche Palla di Peleo, "propipetta" o "porcellino"), che ancora si trova in molti laboratori. Da qualche anno sono stati introdotti in commercio degli aspiratori più funzionali, che vanno rimpiazzando le pompette sopracitate.
In biologia cellulare vengono utilizzate delle pipette automatiche per volumi di liquido molto piccoli dell'ordine del microlitro( μL), chiamate appunto micropipette
 
 
 
 
== Dispositivi e principali norme di sicurezza ==
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