Differenze tra le versioni di "Laboratorio di chimica in casa/Il metodo del chimico"

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{{incompleta|Vedere [[Discussione:Laboratorio di chimica in casa/Il metodo del chimico|discussione]]}}
Ogni oggetto è composto da sostanze possibilmente utili in un laboratorio di chimica domestico.
{| align="right" style="text-align:center; margin-left:30px; margin-right:30px;"
|[[File:Crystal kview.png|70px]]
Detto questo è facile capire che lo studio di un fenomeno chimico ci obbliga a lavorare con un gran numero di dati. Questi andranno riportati in un quaderno o su una lavagna, ed andranno registrate le seguenti variabili: data e ora, temperatura, pressione cui si lavorava, presenza di aria (ossigeno) o umidità (acqua) nei reagenti oltre ai fenomeni osservati, quali: variazioni di temperatura, di colore della soluzione, di comparsa di un precipitato o di effervescenza, odore, forma cristallina ecc. Ognuno di questi fattori potrebbe essere utile per spiegare l'andamento della reazione studiata.
 
Un' altro fattore molto importante mentre si svolgono ricerche pratiche è la gestione del disordine. Come riportato nel capitolo {{I|La psicologia del chimico}}, il disordine è un fattore ''positivo'' nella ricerca di idee e ispirazioni. Come dice [[w:Edward De Bono|De Bono]]:
 
{{Q|Il caso è una fonte di idee infinite|''Il pensiero Laterale''}}
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