Differenze tra le versioni di "Armi avanzate della Seconda Guerra Mondiale/Giappone-4"

ortografia
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{{Armi avanzate della Seconda Guerra Mondiale}}
===Corazzati giapponesi avanzati===
Malgrado i Giapponesi costituissero non meno di 4 divisioni corazzate, la loro disposizione in territori che erano ostili o troppo distanti per un uso di massemassa dei corazzati, fece sì che solo in poche occasioni i carri armati giapponesi apparissero in numeri consistenti. La caduta di Singapore fu in buona parte opera dei carri leggeri giapponesi. La forza dei corazzati giapponesi, che venne surclassata dai carri sovietici nel '39, non fu mai all'altezza tecnicamente delle sue necessità. I corazzati giapponesi nel '39 avevano un cannone da 57 mm (per i soli carri medi Tipo 89), ma erano armi a canna corta con bassa velocità iniziale. Non erano all'altezza dei 45 mm sovietici. La corazzatura dei carri giapponesi era sottile e di tipo rivettato. Di buonovalido c'era una buona mobilità ea motore diesel, una soluzione all'epoca poco diffusa. La meccanica funzionava bene. Una cosa interessante era il rivestimento interno che i carri giapponesi avevano per resistere al calore tropicale: uno strato di amianto, che serviva anche come accorgimento antiurto per gli uomini di equipaggio. La radio, a differenza di tanti altri eserciti, era diffusa su tutti i carri, anche se spesso con una strana antenna a ringhiera ovviamente piuttosto vulnerabile al tiro e ai danni.
 
Ma i carri armati leggeri Tipo 95 avevano solo un pezzo a media velocità da 37 mm e non potevano competere nemmeno contro i carri M3. I carri medi videro i Tipo 97 sostituire rapidamente i Tipo 89. Erano mezzi meglio armati e corazzati, con 8--25 mm di acciaio rivettato, cannone corto da 57 mm e motore diesel, una buona mobilità. Al solito non c'era la mitragliatrice coassiale, ma una sistemata dietro la torretta, in posizione opposta al cannone (cosa poco pratica). In tutto c'erano 114 granate da 57/18 mm e 4.035 colpi da 7,7 mm. Il peso era di circa 15 t. Tutto sommato era simile all'M13/40 ed era poco efficiente contro i carri e l'artiglieria controcarri. Il Tipo 97 ebbe un buon successo anche perché ben presto, attorno ilal 1942, venne migliorato con un cannone da 47 mm a canna lunga, e corazza aggiuntiva per un totale di 50 mm anteriore. Era un buon mezzo, e questo fu il CHI-HA della primavera del' '42. Ne vennero modificati anche del tipo precedente cambiandogli la torretta. Comunque non è certo che la corazza arrivasse a 50 mm, forse non era una modifica per tutti i veicoli, ma la corazza era di livello superiore a quella del modello originario raggiungendo almeno 38 mm. I fianchi dello scafo e della torre arrivavano a circa 25 mm. I cannoni da 47 mm perforavano circa 70 mm d'acciaio con una velocità di circa 800 msec, circa il doppio del vecchio 57 mm.
 
In seguito c'erano state varie versioni migliorate, come il cannone Ho-Ni I con un cannone da 75 mm campale con scudatura anteriore da 50 mm, era una specie di cannone d'assalto tipo Wespe. Lo Ho-Ni II ebbe un cannone da 105 mm, poi arrivò il Tipo 4 con gli obici da 150 mm, sempre con postazione corazzata e si v'era anche il Type 38 HO-RO che non è chiaro se fosse lo stesso mezzo o meno. C'erano infine dei carri armati medi veri e propri, con uno scafo simile a quello del carro normale, che aveva una grossa torretta squadrata e saldata con un cannone da 75 mm sempre del tipo 90. Infine c'erano armi contraerei da 20 e 75 mm, bulldozer, gettaponte, lanciafiamme, genio, comando con cannone finto da 37 mm.
 
Il maggiore livello di attacchi venne fatto il 17 giugno 1944 quando 37 carri armati vennero lanciati assieme al 136th reggimento di fanteria cotro il 6th Marines. Ma venne attaccato
*'''Peso''': 16.000 kg
*'''Dimensioni''': lunghezza 5,5 m, larghezza 2,33 m, altezza 2,23 m
*'''Motore''': 170 hp diesel, velocità 38 kmh e autonomia 170 km, trincea 2,5 m, gradino 0,9 m, guado 1 m.
*'''Corazzatura''': frontale 25 mm scafo e torretta, 17 mm scafo inferiore, scafo superiore 20-35 mm, inferiore 20-35 mm, poterioreposteriore 20 mm, tetto 10 mm, fondo 8 mm, torretta 30 mm, lati 25 mm, dietro 25, tetto 10 mm.
 
In tutto, di questi carri ne vennero prodotti circa 3.000 esemplari dalla Mitsubishi.
 
Solo pochi carri come i Tipo 3 erano in grado di affrontare i mezzi Alleati, gli M3 leggeri erano l'unico mezzo capace di affrontarli alla pari, nel senso che Lee e Sherman erano capaci di surclassare tutti i carri giapponesi; solo i Tipo 3 potevano affrontarli quasi alla pari, ma non vennero mai portati fuori dal Giappone e, macomunque, la cinquantina di esemplari prodotti non avrebbero potuto fare molto contro la marea alleata. La lotta venne sostenuta da parecchi cannoni semoventi da 75, 105 e 150 mm.
 
Un carro particolare era il KA-MI capace di operazioni anfibie. Esso era simile ad un Tipo 95, ma con uno scafo più grosso e squadrato. Aveva due cassoni congegnati in maniera ingegnosa, raccordati alla parte anteriore e quella posteriore del veicolo, e nei cassoni d'acciaio c'erano delle paratie interne che servivano ad evitare l'allagamento in caso di buchi di schegge e proiettili. Infine nella parte posteriore erano presenti due eliche. La torretta aveva il solito cannone da 37 mm e una mitragliatrice in posizione opposta, ed era molto simile a quella di un Tipo 95, il carro armato leggero giapponese standard e assai valido entro i suoi limiti di peso. Appena a terra il carro poteva sganciare i due cassoni e continuare a combattere come carro normale. Di questi carri ne vennero costruiti pochi, e di questi la maggior parte venne utilizzata, essendo il Giappone sulla difensiva, solo come postazioni difensive, magari interrati. Era un carro che di conseguenza non fu impiegato al meglio delle sue possibilità. Alcuni limiti andavano considerati, per esempio la necessità di sigillare varie parti, come l'anello di rotolamento della torretta. Se questa fosse stata ruotata in acqua avrebbe perso la sua impermeabilità, anche se era un problema solo se c'erano condizioni di mare piuttosto agitato. In ogni caso il carro poteva usare il cannone e la mitragliera che avevano una limitata capacità di brandeggio anche senza muovere la torretta.
Questi sommergibili, con una stazza e un costo varie volte superiori a quello di un sommergibile 'normale' erano davvero i battelli più impressionanti tra quelli costruiti nella guerra, anche se l'efficienza era molto più dubbia. 2 dei sottomarini I-401 o STo (Sen-Toku, sottomarino speciale) vennero cancellati, un altro venne convertito in unità di rifornimento. Tutti, anche gli I-13, sopravvissero alla guerra, ma purtroppo nessuno di essi venne risparmiato dagli Americani, che non si limitarono a demolirli, ma li fecero affondare al largo del Giappone. Così andò persa la possibilità di tramandare ai giorni nostri qualcuna di queste creazioni della tecnica. Del resto all'epoca era scattata piuttosto una corsa, che durerà molti anni, al recupero dei relitti e degli scafi radiati dal servizio, per farne rottami da fonderia, cosa di cui il mondo del dopoguerra aveva molto bisogno e la conservazione di navi non necessarie non era contemplata. Però appare strano che anziché demolire questi sommergibili li si sia semplicemente affondati in mare aperto e così in fretta, e cosa spinse a tale urgenza non è facilmente comprensibile dato che il Giappone si era arreso senza condizioni.
 
Quanto ai radar, la Marina giapponese ne mise in servizio diversi tipi ma lo sviluppo fu piuttosto tardo iniziando dal '40. Per cui solo alla fine del '43, in ritardo persino sugli italiani, i Giapponesi ebbero radar a bordo delle navi, in piccolo numero e senza risutlatirisultati particolarmente buoni. Il Tipo 2 Mod 2 era da scoperta aerea con portata di circa 100 km, installato a bordo di navi maggiori o in versione alleggerita, su mercantili usati come picchetto radar. Il Tipo 3 Mod 1 era dotato di un'antenna fissa a traliccio alta 5 metri con 8 dipoli, metà per ricezione e metà per trasmissione. Ce n'erano due per le navi maggiori, uno per i cacciatorpediniere. portata 100 km massimo, operativo dal 1944. Un altro tipo era il Tipo 2 Mod 4 con scoperta di superficie, apparso a fine 1943. Aveva due antenne a megafono, una per ricezione e una per trasmissione degli impulsi. Era molto semplice e in posizione fissa,originariamente pensata per i sommergibili. Le grandi navi ne avevano diversi per controllare a giro d'orizzonte data la limitatezza della copertua; i piccoli bastimenti ne avevano solo uno verso prua. Portata di 13 miglia su bersagli di superficie, per i quali era stato concepito.
 
===Corazzate e portaerei===