Differenze tra le versioni di "Algebra 1/Statistica/Statistica Descrittiva"

 
=== Spoglio delle schede e tabulazione ===
 
Dopo aver raccolto i dati per ciascuna modalità del carattere o per ciascuna classe individuata si deve determinare:
 
* la ''frequenza assoluta'', cioè il numero di volte con cui si presenta una modalità del carattere indagato;
* la ''frequenza relativa'', cioè il rapporto tra la frequenza assoluta e il numero totale dei casi presi in esame;
* la ''frequenza percentuale'', cioè la frequenza relativa moltiplicata per 100.
 
Si compila poi una tabella di frequenza che sintetizza la raccolta dei dati, come nell’esempio seguente.
 
{| style="background:white;width:95%;margin:auto;border:1px solid #EBEBEB;padding:20px 10px 20px 10px;" align=center
|-
|<b style="color: #926158">Esempio</b>: La tabella seguente fornisce la distribuzione di frequenze assolute degli alunni di una classe rispetto al carattere sesso.
|-
|
{| style="border-top:1px solid black; border-bottom:1px solid black;text-align:left; background:white;" align="center" width="50%" border="0" cellspacing="0"
|-
| Sesso
|align="center"| Femmine
|align="center"| Maschi
|align="center"| Totale
|-
| Numero di alunni
|align="center"| 15
|align="center"| 12
|align="center"| 27
|}
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| Per costruirla, si è operata la classificazione della popolazione degli alunni della classe rispetto ad un determinato carattere (il sesso), sono state individuate le modalità con cui questo si è manifestato (femmina, maschio) ed è stato effettuato il conteggio delle unità in corrispondenza di ciascuna modalità (frequenza assoluta). Dalle frequenze assolute si ricavano le frequenze relative: <math>15</math> alunni su <math>27</math> sono femmine: la frazione è di <math>15/27</math> femmine sul totale degli alunni. Quindi Dall’operazione <math>15</math> diviso <math>27</math> otteniamo <math>{0,56}</math> (approssimando a due cifre decimali) che è la frequenza relativa. La frazione può essere espressa in forma percentuale: <math>{0,56}</math> equivale a dire <math>56</math> su <math>100</math> ed è consuetudine scriverlo in forma percentuale <math>56\%</math>. Tale valore è la frequenza percentuale.
 
Ripetendo lo stesso procedimento per i maschi si ottiene la seguente tabella delle frequenze:
 
{|
|-
|
{| style="border-top:1px solid black; border-bottom:1px solid black;text-align:left; background:white;" align="center" width="90%" border="0" cellspacing="0"
|-
! style="border-bottom:1px solid black;" | Sesso
! style="border-bottom:1px solid black;" align="center"| Frequenza assoluta
! style="border-bottom:1px solid black;" align="center"| Frequenza relativa
! style="border-bottom:1px solid black;" align="center"| Frequenza percentuale
|-
| Femmine
|align="center"| <math>15</math>
|align="center"| <math>{0,56}</math>
|align="center"| <math>56\%</math>
|-
| Maschi
|align="center"| <math>12</math>
|align="center"| <math>{0,44}</math>
|align="center"| <math>44\%</math>
|}
|-
| Si può concludere che la classe è formata per il <math>56\%</math> da femmine e per il <math>44\%</math> da maschi.
|}
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