Differenze tra le versioni di "Cyberbullismo/Cyberbullismo"

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== La vita dei giovani nella rete ==
 
 
La vita dei giovani “nella rete”
Le tecnologie giocano un ruolo  fondamentale nella vita quotidiana dei ragazzi, ruolo che non è uguale per tutti, ma si differenzia sulla base non solo delle funzioni più utilizzate, ma anche del livello di conoscenza tecnologica sviluppata. In una giornata tipo un adolescente può utilizzare un dispositivo per telefonare, ascoltare musica, comunicare con gli amici o semplicemente navigare in internet. A seconda  della frequenza di utilizzo dei dispositivi gli utilizzatori sono stati raggruppati in categorie (Livingstone 2002)
1. Specialisti: sono coloro che utilizzano i dispositivi per molto tempo e per diverse attività (lettura, ascolto di musica, utilizzo del pc)
2.Appassionati dell’intrattenimento su schermo: sono coloro che utilizzano il computer per scaricare video, per giocare ai videogiochi.
3.Tradizionalisti: sono coloro che passano poco tempo sul computer e che invece utilizzano i media tradizionali( televisione, musica, libri, riviste).
4.Gli scarsi utilizzatori dei media: sono coloro che utilizzano raramente e poco i media.
Lo studio della Livingstone mette in evidenza che con l’aumentare dell’età cresce la specializzazione nell’utilizzo delle diverse funzioni tecnologiche. Infatti già a partire dai nove agli undici anni e poi tra i 15 e i 17 anni  si assiste ad un aumento esponenziale dell'uso dei computer ai fini didattici
Nel 2003 Holloway e Valentine condussero uno studio sulla diffusione dei media e sulla modalità di utilizzo degli stessi rispetto al sesso dell’adolescente. Si è capito così che esistono infinite differenze sull’utilizzo dei media tra i ragazzi e le ragazze. I due studiosi hanno proposto la seguente classificazionei:
1. “ragazzi tecno” (techno boys), sono tutti i ragazzi che hanno una buona conoscenza delle nuove tecnologie che hanno influenzato esageratamente la loro vita;
2. “lads” che non hanno interesse per le competenze informatiche e le utilizzano per attività prevalentemente maschili (giochi, sport, musica, immagini femminili);
3. “Ragazze competenti con il computer“ (computer competent girls): sono il corrispettivo dei ragazzi tecno ma usano le tecnologie con minore competenza;
4. “luddette” (dal movimento inglese che protestava contro l’industrializzazione): sono le ragazze che si considerano negate nell’uso dei dispositivi tecnologici.
Nel 2009 la Mac Arthur Foundation ha creato una ulteriore suddivisione sulla base delle azioni svolte dai ragazzi quando sono in rete: passare il tempo, trafficare divertendosi e dedicarsi ad attività complesse. Inizialmente i ragazzi si connettono alla rete per socializzare (condividere video, musica, immagini o semplici commenti), poi cominciano a capire che la rete è fonte di informazioni facili non solo da raggiungere ma anche da assemblare e riutilizzare; infine si impegnano in attività più specializzate e sono spinti a sperimentare l’utilizzo di strumenti sempre nuovi ed accattivanti. Avviene spesso, infatti, che i ragazzi si appassionino ad una tematica specifica ed entrino a far parte di gruppi di amici accomunati da un interesse con cui scambiano informazioni pur non essendosi mai incontrati. In tali gruppi la competizione è altissima e di conseguenza si accresce anche la conoscenza delle nuove tecnologie per il continuo utilizzo delle stesse.
 
Nuovi modi di socializzare
Le nuove tecnologie ed i social network hanno assunto un ruolo chiave nella vita e nelle relazioni dei giovani. I giovani sono nella stragrande maggioranza dei casi interessati alle nuove tecnologie non tanto per attività culturali, quanto per le possibilità che esse offrono di socializzare. Se pensiamo, però, che ogni tipo di intervento fatto in rete può essere registrato, archiviato, replicato e ricercato e che esiste un pubblico invisibile nel momento in cui si immettono dati in rete, capiamo che gli effetti “sociali” della condivisione potrebbero essere devastanti se, come spesso accade, gli adolescenti non ne possiedono la piena consapevolezza. Oggi più del 90% della popolazione compresa tra 0 e 24 anni possiede un profilo Facebook e si relaziona con gli amici attraverso i social. Ciò non solo fa in modo che l’attenzione non sia mai focalizzata a lungo e in maniera approfondita su qualcosa ma crea anche conflittualità di vario tipo.
 
== Nuovi modi di socializzare ==
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