Torah per sempre/Due Torah? Scritture e rabbini: differenze tra le versioni

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== Rivelazione divina: la storia ==
[https://www.biblegateway.com/passage/?search=esodo+19-20&version=CEI;LND;NR2006 Esodo 19-20] racconta drammaticamente come gli Israeliti, al culmine della loro liberazione dal giogo egizio, stettero alla presenza di Dio nel Sinai e ricevettero da Lui i [[w:Dieci Comandamenti|Dieci Comandamenti]] con l'accompagnamento di tuoni, lampi e una montagna avvolta da dense nubi; [https://www.biblegateway.com/passage/?search=Deuteronomio+4%3A4&version=CEI;LND;NR2006 Deuteronomio 4:4] e forse la teofania di [https://www.biblegateway.com/passage/?search=Deuteronomio+33%3A2&version=CEI;LND;NR2006 Deuteronomio 33:2] confermano che Dio parlò al popolo direttamente. Tuttavia sia [https://www.biblegateway.com/passage/?search=Esodo+20%3A16-18&version=CEI;LND;NR2006 Esodo 20:16-18] sia [https://www.biblegateway.com/passage/?search=Deuteronomio+4%3A5&version=CEI;LND;NR2006 Deuteronomio 4:5] indicano che il popolo fu attonito, timoroso della voce divina, e pregò Mosè di agire da intermediario. [https://www.biblegateway.com/passage/?search=Esodo+24&version=CEI;LND;NR2006 Esodo 24] dà un resoconto alquanto diverso del patto al Sinai, mentre [https://www.biblegateway.com/passage/?search=Salmi+78&version=CEI;LND;NR2006 Salmi 78], inneggiando sull'Esodo, sulle piaghe d'Egitto, sulla misericordia divina e l'insubordinazione di Israele, non cita affatto il Sinai.
 
Come dovevano interpretare i rabbini queste narrazioni inconsistenti di quella che senza dubbio era stata la rivelazione fondamentale del Sinai? Di certo considerarono fatto storico essenziale le parole di [https://www.biblegateway.com/passage/?search=Esodo+20%3A22&version=CEI;LND;NR2006 Esodo 20:22]: "Io vi ho parlato dai cieli". La Torah, o almeno i primi due comandamenti,<ref>TB ''Mak.'' 24a; ''Hor.'' 8a.</ref> furono dati al popolo direttamente "dal cielo", ed il resto fu ricevuto "dal cielo" da Mosè e mediato tramite lui al popolo.
 
Ma cosa significò questo? La frase stessa ''torah min hashamayim'' ("Torah dal Cielo") in senso dottrinale, e con riferimento ai Cinque Libri, appare per la prima volta nella Mishnah ''Sanhedrin'' 10:1: "E questi non hanno porzione nel Mondo a Venire — Colui che dice... la Torah non viene dal Cielo". Il Talmud commenta:
{{q|Poiché egli dispregia la parola del Signore e ripudia il suo comandamento; quella persona dovrà essere eliminata" ([Numeri 15:31 Numeri 15:31])... "Poiché ha disprezzato la parola del Signore" — ciò si riferisce a colui che dice che la Torah non è dal cielo, anche se dice che la Torah intera viene dal cielo eccetto un versetto del Santo, che Egli sia benedetto, che non pronunciò, ma che Mosè disse per conto suo; "Poiché ha disprezzato la parola del Signore" — anche se dice che la Torah intera viene dal cielo eccetto un'inferenza da questo [o quel] ''kal vaḥomer'' o questo [o quella] ''gezerah shavah''.<ref>TB ''San.'' 99a. Il ''kal vaḥomer'' è una conclusione basata su un'argomentazione ''a fortiori''; ''gezerah shavah'' si basa su una similarità di espressione. Si veda oltre, a [[Tora per sempre/Regole di interpretazione|"Regole di Interpretazione"]].</ref>|TB ''San.'' 99a}}
 
 
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