Differenze tra le versioni di "Laboratorio di chimica in casa/Didattica"

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Sono tanti i motivi che possono spingere una persona a studiare questa materia, quello che spinge a renderla il proprio '''''hobby''''' è certamente il divertimento!<ref>Inteso come sensazione piacevole: divertente, soddisfacente, stimolante, rilassante, stupefacente...</ref> Cristalli, fiamme, distillatori, batterie, composti di colori diversi, nuvole di precipitato e oli aromatici... La chimica ha una componente estetica molto forte, sia sensoriale (colori, forme, profumi, rumori) che filosofica (saper trasformare una sostanza in un'altra, sapere che il nostro corpo e tutto l'universo sono fatti di atomi e molecole, sapere che la chimica è molto influente sulla vita di tutti i giorni). Assieme alla sua progenitrice alchimia ha da sempre stupito e intrigato, facendo sentire semionnipotenti (o per lo meno "fichi") buona parte dei suoi praticanti.
 
Il gradimento delle esperienze di laboratorio o di teoria inerenti alla chimica è però molto soggettivo. C'è chi si innamora sin da subito di cose semplici come la formazione di un precipitato o del design di una buretta, c'è chi ama gli esperimenti solo se fanno il botto, per cui necessita di tempo per abituarsi agli esperimenti "banali", e c'è chi invece detesta il laboratorio, con i suoi odori, i suoi rischi e la sua confusione.
Perciò si è scelto di rendere questo libro completo ed approfondito in ogni aspetto della chimica: dalle sue implicazioni nella vita quotidiana alla spiegazione dei fenomeni a livello microscopico e quantomeccanico.<ref>Il capitolo [[Laboratorio di chimica in casa/Approfondimenti|Approfondimenti]] è dedicato ad ognuno di questi aspetti, anche se curiosità specifiche possono essere contenute in ogni modulo ([[Laboratorio di chimica in casa/Cloruro rameico#Colore|esempio]]).</ref> ''L'appetito vien leggendo'': più stimoli si daranno al lettore più lo si spingerà a porsi delle domande, e dunque a desiderare di placare il desiderio di avere risposte; perciò lo si stuzzicherà con curiosità affascinanti e gli si darà la possibilità di dare perché ai propri dubbi esistenziali.
 
Nella sezione [[Laboratorio di chimica in casa/Come modificare il libro#Approfondimenti|Approfondimenti]] viene spiegato quali approfondimenti possono stare su questo libro e quali vanno invece da altre parti.
 
=== Impulso creativo ===
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Tutti possediamo un'innata capacità, più o meno sviluppata, di collegare le informazioni che abbiamo nella testa, generando immagini, teorie, piani e situazioni diversidiverse da ciò che avevamo visto fino ad allora. In certe persone questa capacità è molto sviluppata (a volte tanto da definirsi ''genio'') e viene vissuta come una vera e propria vocazione, da portare avanti ad ogni costo. È questo che accende la passione nelle persone creative: l'innamorarsi delle cose belle che la loro stessa mente produce. <ref>Mentre il semplice "divertirsi" consiste nel praticare un'esperienza avvertita come gradevole, senza necessariamente usare la fantasia (talvolta limitandosi a consumare e distruggere) e la curiosità è cercare di soddisfare la propria sete di sapere, l'''impulso creativo'' invece è un piacere nel realizzare le proprie idee.</ref>
 
Chi ha la vocazione di creare ha soprattutto uno scopo da raggiungere, una motivazione che permette alla sua passione di vincere l'attrito provocata delle difficoltà, dalla fatica, dalle insoddisfazioni. Chi si limita solo a trarre piacere dal divertimento viene facilmente demotivato non appena il senso di piacere in un'esperienza scompare (cosa frequente dato che la chimica richiede ad esempio tanta pazienza) mentre chi hasi innamora di un obiettivobuon progetto cerca di raggiungerlorealizzarlo in qualsiasi modo. Per questo essal'inventore si metterà a studiare, sperimentare, osservare, lavorare, mettersi in gioco, collaborare ecc. sfoderando l'intero arsenale delle sue abilità, che non avrebbe avuto motivo di risvegliare senza appunto uno scopo poiché risulterebbero inutili tutte le attività che non fossero per lo menoda divertentiraggiungere.
Mentre il semplice "divertirsi" consiste nel praticare un'esperienza avvertita come gradevole, senza necessariamente usare la fantasia (talvolta limitandosi a consumare e distruggere) e la curiosità è una sete di sapere, di collezionare nuove informazioni, l'''impulso creativo'' invece è un bisogno di realizzare le proprie idee.
 
L'attività creativa va tenuta in grande considerazione poiché è la modalità didattica in cui tutte le diverse qualità del lettore possono svilupparsi al meglio, contemporaneamente e nella maniera per lui più soddisfacente.<ref>Più il progetto è grande e complesso da realizzare, maggiore dovrà essere il livello e la diversità delle conoscenze e delle competenze necessarie per realizzarlo (spesso sarà necessario anche servirsi dell'aiuto di altre persone).</ref>
Chi ha la vocazione di creare ha soprattutto uno scopo da raggiungere, una motivazione che permette alla sua passione di vincere l'attrito provocata delle difficoltà, dalla fatica, dalle insoddisfazioni. Chi si limita solo a trarre piacere dal divertimento viene facilmente demotivato non appena il senso di piacere in un'esperienza scompare (cosa frequente dato che la chimica richiede ad esempio tanta pazienza) mentre chi ha un obiettivo cerca di raggiungerlo in qualsiasi modo. Per questo essa si metterà a studiare, sperimentare, osservare, lavorare, mettersi in gioco, collaborare ecc. sfoderando l'intero arsenale delle sue abilità, che non avrebbe avuto motivo di risvegliare senza appunto uno scopo poiché risulterebbero inutili tutte le attività che non fossero per lo meno divertenti.
 
L'attività creativa va tenuta in grande considerazione poiché è la modalità didattica in cui tutte le qualità del lettore possono svilupparsi al meglio, contemporaneamente e nella maniera per lui più soddisfacente. Viceversa, cercare di limitare la possibilitàlibertà di crearecreativa provoca una serie di emozioni negative (frustrazione, insoddisfazione, perdita di interesse...) che vanno a nuocere sulla sua determinazione e sul suo sull'impegno. InoltreCaro è caro il prezzo che si paga atrofizzandolasciando incolte le proprie capacità creative. Sipoiché perdonosi granatrofizzano parte dellele abilità chedi problem-solving, si guadagnerebberoperdono collegandomolte occasioni di fare esperienza, e applicandol'occasione ledi proprietrovare conoscenze,più nonchéfiducia lain motivazionesé stessi tramite le proprie capacità.
 
Laboratorio di chimica in casa offre la possibilità di applicare la propria creatività, qualunque ambito della chimica riguardi: qui vengono adattate su scala di "laboratorio improvvisato in garage" procedure e strumenti reperibili solo per laboratori professionali o processi industriali.<ref>Per chi non fosse pratico di procedure di laboratorio e processi industriali, può confrontare le sintesi presenti su [http://orgsyn.org/ Organic Syntheses] ed i brevetti su [https://www.google.it/?tbm=pts&gws_rd=cr,ssl&ei=JquAVa-mD4uusQHwh4GwAw Google Patents]. </ref> Perciò coloro che hanno fantasia possono applicarla nella misura e nell'ambito che preferiscono: perfezionando esperimenti già fatti, ricostruendo o inventando nuovi strumenti, svolgendo ricerche per spiegare i meccanismi delle reazioni, ampliando la parte dedicata alla teoria, migliorando la grafica del libro ecc.