Differenze tra le versioni di "Biografie cristologiche/Canoni e pratiche"

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Di conseguenza, "Antico Testamento" venne relegato al gruppo obsoleto di termini che non soddisfano i fini di idoneità interconfessionale o la moda della ricerca corrente. Corsi di "Bibbia ebraica", "Primo Testamento", "Scritture ebraiche", e persino di "Letteratura, Religione e Fede dell'Antico Israele" cominciarono a fiorire in tutte le università, insieme alle loro controparti, poiché non si poteva più usare "Nuovo Testamento". Gli studenti invece iniziarono a registrarsi nei corsi di "Scritture cristiane", "Secondo Testamento" o "Letteratura, Religione e Fede del Primo Cristianesimo".<ref name="Jill1">Ciò avvenne soprattutto nei corsi accademici anglofoni. Cfr. Amy-Jill Levine, ''The Misunderstood Jew, cit.'', 2006, p. 194.</ref>
 
Come tanti altri sforzi benintenzionati, il tentativo di rinominare la Bibbia fa più male che bene.ù "Scritture ebraiche" o "Bibbia ebraica" sono titoli inappropriati per diversi motivi. Primo, l'Antico Testamento di alcune chiese, come per esempio quella [[w:Chiesa greco-ortodossa|greco-ortodossa]], non è la "Bibbia ebraica" bensì la traduzione greca dell'ebraico. Il nuovo vocabolario pertanto relega [[w:Chiesa ortodossa|l'Ortodossia]], tradizione multiforme che troppo spesso viene trascurata quando si parla pubblicamente di "Cristianesimo", al dimenticatoio. Agli studenti greco-ortodossi in classe viene detto che il loro linguaggio di "Antico Testamento" è insensibile; le loro proteste occasionali che usare la terminologia di "Bibbia ebraica" cancelli la loro tradizione non vengono prese in considerazione.<ref name="Jill1"/> Secondo, le comunioni cattoliche, anglicane e ortodosse orientali considerano le Scritture Deuterocanoniche parte dell'Antico Testamento. Tale raccolta, scritta da ebrei e conservata in greco, include la storia dei [[w:Maccabei|Maccabei]], la [[w:Storia di Susanna|nota storia]] di [[w:Susanna e i vecchioni|Susanna e i vecchioni]], i libri di [[w:Giuditta|Giuditta]] e di [[w:Libro di Tobia|Tobia]] , le aggiunte al [[w:Libro di Ester|Libro di Ester]], la [[w:Siracide|Sapienza di Sirach]] (Ecclesiastico), e la [[w:Libro della Sapienza|Sapienza di Salomone]]. Per i [[w:Protestantesimo|protestanti]], la raccolta, nota come gli "[[w:Apocrifi dell'Antico Testamento|Apocrifi dell'Antico Testamento]] — cioè, i "libri nascosti" — non hanno stato canonico. Il passaggio di vocabolario a "Bibbia ebraica" crea quindi una parzialità protestante e, per evitare l'antisemitismo, lo spostamento di terminologia viene a promuovere un anti-cattolicesimo generalmente non riconosciuto. Infine, sempre sul tema "Bibbia ebraica", una quantità di materiale canonico incluso nei libri di [[w:Libro di Esdra|Esdra]]-[[w:Libro di Neemia|Neemia]] e [[w:Libro di Daniele|Daniela]] non è in ebraico ma in aramaico.<ref>Tessa Rajak, ''Translation and Survival. The Greek Bible of the Ancient Jewish Diaspora'', Oxford University Press, 2009, pp. 1-63.</ref>
 
Il cambiamento di terminologia crea problemi invece di risolverli. In ''academia'', si riscontra che "Bibbia ebraica" confonde gli studenti: alcuni esitano ad iscriversi a tali corsi perché pensano che si debba conoscere l'ebraico (per converso, ogni hanno c'è almeno uno studente che chiede "In che lingue è scritta la Bibbia Ebraica?"); alcuni invece non hanno mai sentito parlare di "Bibbia ebraica" ma vorrebbero iscriversi ad un corso di "Antico Testamento". In un caso, due o tre cristiani si sono lamentati del fatto che, rifiutando il termine "Antico Testamento" si elimini il loro vocabolario religioso, e la controparte ebraica voleva sapere perché non si usi invece il termine "[[w:Tanakh|Tanakh]]", che è il termine preferito dalla sinagoga. "Tanakh" è l'[[w:acronimo|acronimo]] di Torah (Pentateuco), Nevi`im (Profeti) e Ketuvim (Scritti).<ref name="Jill2">Cfr. Amy-Jill Levine, ''The Misunderstood Jew, cit.'', 2006, p. 195.</ref>
Secondo Matteo, Giovanni il Battista, precursore di Gesù, realizza il ruolo di Elia. Gesù dice: "La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire." ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=Matteo+11%3A13-14&version=CEI;LND Mt 11:13-14]). Il Vangelo di Marco si apre con Giovanni il Battista, che qui assume proprio il ruolo di Elia. Non solo Giovanni annuncia l'arrivo dell'era messianica — quando afferma: "La scure è già posta alla radice degli alberi" ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=Matteo+3%3A10&version=CEI;LND Mt 3:10]); egli annuncia anche l'arrivo di "uno che è più forte di me" ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=marco+1%3A7&version=CEI;LND Mc 1:7]). In [https://www.biblegateway.com/passage/?search=marco+9%3A13&version=CEI;LND Marco 9], Gesù enigmaticamente identifica Giovanni il Battista con Elia: "Io vi dico che Elia è venuto e gli hanno fatto tutto quello che hanno voluto".<ref name="Jill3">Amy-Jill Levine, ‘‘Matthew, Mark, and Luke: Good News or Bad?’’ in Paula Fredriksen & Adele Reinhartz (curr.), ''Jesus, Judaism, and Christian Anti-Judaism. Reading the New Testament after the Holocaust'', Westminster John Knox Press, 2002, pp. 77-98.</ref>
 
Il Vangelo di Luca offre un ulteriore modo di dimostrare che il messaggio cristiano realizza le promesse fatte a Israele. Questo Vangelo inizia non con l'annunciazione a Maria da parte dell'angelo Gabriele, bensì con il concepimento miracoloso di Giovanni il Battista da parte di Elisabetta, sposa di Zaccaria ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=luca+1&version=CEI;LND Lc 1]). La storia si rifà alle innumerevoli nascite speciali di personaggi biblici, iniziando con la nascita di [[w:Isacco|Isacco]] da parte della moglie sterile di Abramo, Sara ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=Genesi+18%3B+21&version=CEI;LND Genesi 18; 21]). Genesi riporta che lo stesso Isacco in seguito supplicasse "il Signore per sua moglie, perché essa era sterile e il Signore lo esaudì, così che sua moglie Rebecca divenne incinta" ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=Genesi+25%3A21&version=CEI;LND 25:21]). La sterile Rachele prega suo marito Giacobbe: "Dammi dei figli, se no io muoio!" ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=Genesi+30%3A1&version=CEI;LND Genesi 30:1]); ironicamente, muore partorendo [[w:Beniamino (Bibbia)|Beniamino]]. ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=Genesi+35%3A16-19&version=CEI;LND 35:16-19]). [[w:Anna (madre di Samuele)|Anna]], essendo sterile, prega per avere un figlio e, dopo aver dato alla luce [[w:Samuele (profeta)|Samuele]] e averlo consacrato a Dio, canta un inno di liberazione che verrà ripreso dal [[w:Magnificat|"Magnificat"]] di [[w:Maria (madre di Gesù)|Maria]]. Anna innalza il canto di ringraziamento:
{{q|Gli archi dei potenti sono spezzati, mentre i deboli sono cinti di forza. Quelli che erano sazi vanno a giornata per un po' di pane, mentre quelli che erano affamati non soffrono più fame... Il Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta. Solleva dalla polvere il misero, innalza il povero dalle immondizie, per farli sedere insieme con i capi del popolo e assegnar loro un seggio di gloria.|1 Samuele 2:4-5;7-8<ref>[https://www.biblegateway.com/passage/?search=1+samuele+2%3A4-5%3B7-8&version=CEI;LND 1 Samuele 2:4-5;7-8].</ref>}}
Maria riecheggia: "Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi" ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=luca+1%3A52-53&version=CEI;LND Lc 1:52-53]). Quando il [[w:Libro dei Giudici|Libro dei Giudici]] introduce Manoah e la sua moglie "sterile" ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=giudici+13%3A2&version=CEI;LND 13:2]), i lettori capiscono subito che avranno un figlio, come infatti succederà — [[w:Sansone|Sansone]]. Quando il [[w:Eliseo (profeta)|profeta Eliseo]] desidera ringraziare la ricca donna di Sunem per la sua ospitalità, il suo servitore Ghehazi lo avvisa: "Purtroppo essa non ha figli e suo marito è vecchio." Non c'è bisogno di essere profeti per immaginarsi cosa accadrà dopo ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=2+re+4%3A8-17&version=CEI;LND 2 Re 4:8-17]).
 
Infine, il Vangelo di Giovanni fornisce il suo proprio collegamento al materiale precedente, mentre si dirige verso la realizzazione dei vari adempimenti. La famosa apertura giovannea: "In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio" ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=giovanni+1%3A1&version=CEI;LND 1:1]), richiama le prime righe di [[w:Genesi|Genesi]]: "In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso" ([https://www.biblegateway.com/passage/?search=genesi+1%3A1-2&version=CEI;LND 1:1-2]).
 
==Interpretazioni differenti==
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