Differenze tra le versioni di "Antologia ebraica/Tra Dio e Uomo"

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La prima categoria comprende i mali che capitano alla persona a causa della natura stessa di esser nata e morire — cioè, per il fatto che è fatta di sostanza mortale. Pertanto alcuni umani hanno malattie gravi, oppure i loro organi sono distrutti alla nascita o in seguito per cambiamenti che influiscono sugli elementi stessi, tramite aria impura, tempeste violente, o a causa del terreno che cede sotto le loro abitazioni. Abbiamo già dimostrato che la saggezza divina ha reso necessario che solo attraverso la morte ci sia la vita, e che senza la morte dell'individuo, la vita delle specie non può continuare. E vedi dunque come sia perfetta la Sua grazia e la Sua misericordia. Ma colui che è fatto di carne ed ossa e tuttavia non desidera essere assoggettato a ciò che assoggetta tutta la materia, cerca di riconciliare due opposti senza saperlo: vuole essere soggetto al cambiamento e non esserlo. Poiché se non fosse soggetto a cambiamento, non ci sarebbe generazione; ci sarebbe solo un unico essere, che però non costituirebbe l'individuo di una specie.<br/>
Ma capirai che i mali di questa categoria che affliggono gli uomini sono molto rari, e succedono solo a lunghi intervalli. Esistono terre dove il suolo non ha mai ceduto da secoli e dove non ci sono state conflagrazioni. Parimenti, migliai di persone nascono in ottima salute, e la nascita di un bambino infermo è cosa rara e caso speciale, o — se una qualche persona ostinata dovesse insistere e rifiutare di ammettere che sia un caso speciale — è comunque un avvenimento inusitato che non coinvolge nemmeno la centesima, anzi la millesima parte di tutti coloro che nascono perfetti.<br/>
La seconda categoria comprende i mali che gli uomini si infliggono a vicenda, in quanto usano violenza l'uno contro l'altro. Questo male si incontra più frequentemente di quello della prima categoria, e le ragioni sono numerose e ben note; anch'esse risiedono in noi stessi, tuttavia nessun grado di saggezza riesce a risolverle. Ma non c'è nazione al mondo dove tale categoria sia ampiamente diffusa tra i propri abitanti. È rara e la troviamo solo dove l'uomo complotta contro altro uomo, per ucciderlo o derubarlo di notte. È pur vero che nelle grandi guerre questa categoria di mali opprime molta gente; ma è anche vero che essa non affligge la maggior parte della terra abitata.<br/>
La terza categoria di mali è quella che colpisce l'uomo come conseguenza delle sue azioni. E questa categoria è quella che si riscontra più frequentemente. Il male che contiene è di gran lunga più consueto di quello della seconda categoria. Il male di questa categoria affligge tutti gli esseri umani, cosicché se ne addolorano fortemente e ciò perché non c'è nessuno che non abbia peccato contro se stesso, anche se in maniera minima. Poiché questa categoria è composta di tutte le qualità biasimevoli dell'uomo, come un'avidità eccessiva di cibo e bevande e di copulare, o troppa indulgenza in tali, disturbandone l'ordine giusto, o consumando cibo cattivo. Questa è la causa di tutte le malattie e dei colpi che mortificano il corpo o l'anima. Ciò è facile da riscontrare nelle malattie che affliggono il corpo. Ma la malattia dell'anima deriva da questo male in due rispetti. Il primo: i cambiamenti che subisce l'anima scatuiriscono necessariamente dai cambiamenti del corpo, poiché l'anima è una potenza che risiede nel corpo, dato che abbiamo già spiegato che le qualità dell'anima hanno origine dalla condizione del corpo.<ref>''[[Guida maimonidea/Guida dei Perplessi|Moreh Novukhim]]'' II:36.</ref> Il secondo: l'anima tende ad abituarsi a ciò che non è necessario, e acquisisce la caratteristica specifica di desiderare ciò che non è necessario per sostentare l'individuo o per conservare la specie. E tale desiderio non trova uno scopo per se stesso — poiché la quantità del necessario può essere ottenuta, e ciò che è necessario ha uno scopo. Ma tutto quello che è superfluo non trova scopo.
 
==Una porta nella porta==
'''[[w:Talmud babilonese|Perek ha-Shalom]]'''
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==Note==
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