Differenze tra le versioni di "Identità e letteratura nell'ebraismo del XX secolo/Un nuovo inizio: la letteratura israeliana"

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O amico mio,<br/>dal petto rosso.<br/>
 
'''5'''<br/>Dicky fu colpito.<br/>Come la torre della cisterna a Yad Mordekhai.<br/>Colpito. Un buco in pancia. Tutto<br/>gli sboccò fuori.<br/>
 
Ma è rimasto in piedi così<br/>nel paesaggio della mia memoria<br/>come la torre della cisterna a Yad Mordekhai.<br/>
 
Cadde non lontano da là,<br/>un po' a nord, vicino Houlayqat.<br/>
 
<br/>[...] <ref>Mentre qui la traduzione dall'ebraico all'inglese è una di quelle ufficiali, pubblicata nel 1986 (rev. 96), quella in italiano è purtroppo, con le debite scuse, estemporanea: eseguita da [[Utente:Monozigote|Monozigote]].</ref>|''Amen'', "Seven Laments for the Fallen" <ref>Amichai usa spesso i giochi di parola: usando parole ebraiche di suono simile, dà significati contorti sottili (e a volte non così sottili). "Seven Laments (Sette Lamenti)" è stato tradotto (e pubblicato) in inglese da Stephen Mitchell e Chana Bloch, quest'ultima che ha trascorso lunghi periodi con Amichai in Israele, elaborando le traduzioni inglesi. Tutta la raccolta ''Amen'' in inglese fu a suo tempo (1977) curata dal poeta [[w:Ted Hughes|Ted Hughes]], ''[[w:Poeta Laureato|Poet Laureate]]'' in Inghilterra dal 1984 fino alla sua morte nel 1998 — cfr. [http://wonderingminstrels.blogspot.co.uk/2002/10/seven-laments-for-war-dead-yehuda.html Traduzione ufficiale in inglese dei "Sette Lamenti"], dalla raccolta ''Amen'' - cfr. ''Selected Poetry of Yehuda Amichai'', raccolta curata e tradotta da Chana Bloch & Stephen Mitchell, Harper & Row, 1986; ediz. riveduta ed espansa, University of California Press, 1996.</ref>|
 
[[File:Amos Oz by Kubik.JPG|Amos Oz, 2005|thumb|150px|Amos Oz]]
Le storie di '''[[w:Amos Oz|Amos Oz]]''' (n. 1939) si librano al vacillante confine del naturale e del surreale. I suoi primi racconti e romanzi, ambientati principalmente in un kibbutz o a Gerusalemme, sono stati pubblicati sin dal 1962. Ma il romanzo ''Toccare l'acqua, toccare vento'' del 1973<ref>Poiché la maggior parte delle opere di Oz sono apparse in traduzione italiana, riporto qui i titoli italiani, ma con la data della pubblicazione originale in lingua ebraica.</ref> tentava di spezzare i confini del momento presente. Tuttavia, esaminando più attentamente la sua produzione, anche le opere naturalistiche si rivelano non essere una rappresentazione lineare della realtà quotidiana. ''Altrove forse'' (1966) non è soltanto una storia di vita nel kibbutz. L'accusa di distorsione che gli viene fatto non è quindi giusta. Dopo tutto, non è proprio pertinente accusare qualcuno di non trasmettere le cose come stanno normalmente, se non è quello che l'autore intendeva in primo luogo. L'epilogo bizzaro del succitato romanzo lo comprova.<ref name="Oz">Vincitore di numerosi premi letterari, anche in Italia, Oz è al centro di un'ampia bibliografia in svariate lingue. Cfr. ''int. al'', ''The Amos Oz Reader'', curato da Robert Alter, Nitza Ben Dov ''et al.'', Wadsworth Publishing Co., 2009; Avraham Balaban, ''Between God and Beast: An Examination of Amos Oz's Prose'', Pennsylvania State University Press, 1989; [http://www.theparisreview.org/interviews/1366/the-art-of-fiction-no-148-amos-oz "The Art of Fiction: Amos Oz"], in ''The Paris Review'' nr. 148; Risa Domb, ''Identity and Modern Israeli Literature'', Vallentine Mitchell & Co Ltd, 2005, ''s.v.'' "Amos Oz". Si vedano anche [http://www.feltrinellieditore.it/autori/autore/oz-amos/ Opere e video di Amos Oz in italiano] e [http://www.youtube.com/playlist?list=PLiwmNsU8mJRSXrE-_AwyiuYv1p1hL8xmV/ Playlist di video tradotti in italiano].</ref>
 
Anche ''Michael mio'' (1968)<ref name="Michael">[[w:My Michael (novel)|My Michael]], Am Oved, 1968 (''Michael mio'', tr. ital. di Rosy Molari, Bompiani, 1994 e Feltrinelli, 2001).</ref> si rivela non una semplice storia di un giovane matrimonio sullo sfondo della Gerusalemme ebraica. Parimenti importante all'azione evidente è la fantasia sommersa. L'immagine geologica è primaria. Ciò che accade sotto superficie determina il fato della superficie stessa. Il marito, Michael, è un geologo, e la moglie Hannah, che racconta la storia, è soggetta ad un impulso incontrollabile e ad una fantasia ribollente che si riversa nella sua vita sociale, generando una perplessità infinita in suo marito, apparentemente più prosaico e sobrio.<ref name="Michael"/>
 
==Galleria di autori israeliani==
<references/>
 
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[[Categoria:Identità e letteratura nell'ebraismo del XX secolo|Un nuovo inizio: la letteratura israeliana]]
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