Differenze tra le versioni di "Identità e letteratura nell'ebraismo del XX secolo/Un nuovo inizio: la letteratura israeliana"

nessun oggetto della modifica
''Amen'' è una raccolta di poesie tradotte in inglese, curata dal poeta britannico [[w:Ted Highes|Ted Hughes]] con la collaborazione dell'autore, ed è subito successiva alla guerra del 1973: si apre con "'''Sette lamenti per i caduti'''", ed una versione stralciata si può leggere qui appresso. La forza della poesia è nella sua abilità di riprodurre l'impronta diretta di un'esperienza privata (ma condivisa) e trasmetterla in un linguaggio semplice e fattivo, elevato da immagini paradossali. Il punto della poesia usualmente è l'ironia della vita vissuta, il sogno dorato contrastato dalla conclusione deludente e necessaria. "Potatoes (patate)" sono "mashed (schiacciate)" dal bambino in un "purè dorato" (Lamento nr. 2) — forte romanticismo in questi sogni infantili. Ma poi arriva la morte. La storia, pubblica e personale, forma il materiale di Amichai e ciò significa per lui il ricordo delle guerre. La funzione del poeta è di sigillare la memoria, sebbene chi la registra possa essere, con lo scorrere del tempo, più anonimo della materia registrata. Come avverte il titolo originale ebraico, forse "dietro tutto questo si nasconde una grande felicità". Ma solo forse...<ref name="Amen">{{en}}[http://www.enotes.com/topics/amen Analisi poetica della raccolta di poesie ''Amen''].</ref>
 
{{q|'''1'''<br/>Mr Beringer, il di cui figlio<br/>cadde al Canale scavato da stranieri<br/>ché le navi potessero attraversare il deserto,<br/>attraversò il mio percorso alla Porta di Giaffa.<br/><br/>È diventato molto magro, ha perso<br/>il peso di suo figlio.<br/>Ecco perché fluttua così lieve nei vicoli<br/>e mi si impiglia nel cuore come piccoli ramoscelli<br/>che si allontanano alla deriva.<br/>
{{q|......<ref>Mentre la traduzione dall'ebraico all'inglese è quella ufficiale, pubblicata nel 1977, quella in italiano è purtroppo, con le debite scuse, estemporanea eseguita da [[Utente:Monozigote|Monozigote]].</ref>|''Amen'', "Seven Laments for the Fallen" <ref>Amichai usa spesso i giochi di parola: usando parole ebraiche di suono simile, dà significati contorti sottili (e a volte non così sottili). "Seven Laments (Sette Lamenti)" è stato tradotto (e pubblicato) in inglese da Stephen Mitchell e Chana Bloch, quest'ultima che ha trascorso lunghi periodi con Amichai in Israele, elaborando le traduzioni inglesi. Tutta la raccolta ''Amen'' fu a suo tempo curata dal poeta [[w:Ted Hughes|Ted Hughes]], ''[[w:Poeta Laureato|Poet Laureate]]'' in Inghilterra dal 1984 fino alla sua morte nel 1998 — cfr. [http://wonderingminstrels.blogspot.co.uk/2002/10/seven-laments-for-war-dead-yehuda.html Traduzione ufficiale in inglese dei "Sette Lamenti"], dalla raccolta ''Amen''.</ref>|
 
{{q|...<br/>[...]<ref>Mentre la traduzione dall'ebraico all'inglese è quellauna ufficialedi quelle ufficiali, pubblicata nel 19771986 (rev. 96), quella in italiano è purtroppo, con le debite scuse, estemporanea eseguita da [[Utente:Monozigote|Monozigote]].</ref>|''Amen'', "Seven Laments for the Fallen" <ref>Amichai usa spesso i giochi di parola: usando parole ebraiche di suono simile, dà significati contorti sottili (e a volte non così sottili). "Seven Laments (Sette Lamenti)" è stato tradotto (e pubblicato) in inglese da Stephen Mitchell e Chana Bloch, quest'ultima che ha trascorso lunghi periodi con Amichai in Israele, elaborando le traduzioni inglesi. Tutta la raccolta ''Amen'' in inglese fu a suo tempo (1977) curata dal poeta [[w:Ted Hughes|Ted Hughes]], ''[[w:Poeta Laureato|Poet Laureate]]'' in Inghilterra dal 1984 fino alla sua morte nel 1998 — cfr. [http://wonderingminstrels.blogspot.co.uk/2002/10/seven-laments-for-war-dead-yehuda.html Traduzione ufficiale in inglese dei "Sette Lamenti"], dalla raccolta ''Amen'' - cfr. ''Selected Poetry of Yehuda Amichai'', raccolta curata e tradotta da Chana Bloch & Stephen Mitchell, Harper & Row, 1986; ediz. riveduta ed espansa, University of California Press, 1996.</ref>|
'''1'''<br/>
''Mr. Beringer, whose son<br/>
9 272

contributi