Differenze tra le versioni di "Laboratorio di chimica in casa/Il metodo del chimico"

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Un ultimo elemento da considerare è l'organizzazione del lavoro: la sperimentazione spesso prevede una discreta quantità di oggetti e di spazio, che in un lab amatoriale spesso diventa disordine. Questo può causare incidenti e rallentare i propri esperimenti. Per prevenirlo andranno seguiti i consigli per tenere un laboratorio ordinato: raccogliere i dati dei propri esperimenti in un quaderno o su una lavagna, etichettare (o marcare con un indelebile) i contenitori utilizzati, tenerli in un posto solo e riporre ogni volta i reagenti e gli strumenti già utilizzati.
 
==[[File:Crystal kview.png|50px]] Ricerca==
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<div style="background-color:#FFFF80; border:2px solid #F0C020; padding:5px; margin-left:10px; margin-bottom:10px;">[[File:Faculty of education in thai-icon.png|left|44px]]
Il primo passo per utilizzare una sostanza in laboratorio è dunque raccogliere tutti i dati già raccolti da chimici esperti sulla determinata reazione o sostanza su cui si vuole sperimentare. Ovviamente, a seconda di ciò che si sta cercando si parte da informazioni di base diverse, ma internet ed i libri specialistici saranno sempre e comunque le prime risorse cui fare affidamento.</div>
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<div style="border:2px solid #F0C020; padding:5px; background-color:#A0FFFF;">La composizione dei [[DCD/P#Prodotto chimico|prodotti chimici]] e di altre sostanze sintetiche è spesso dichiarata nell'etichetta, anche in maniera quantitativa. Gli ingredienti vengono sempre elencati '''in ordine decrescente di percentuale''', cioè dall'ingrediente più presente a quello di cui ce n'è di meno. Se in essa non sono date informazioni precise, è sempre pubblicato un sito internet in cui è talvolta possibile reperire informazioni aggiuntive (non sempre però esaustive). <br />