Biologia per istituti tecnici/La trasmissione dei caratteri: differenze tra le versioni

Analizziamo in breve come avviene la riproduzione sessuata per capire come vengono trasmessi i cromosomi (e quindi i geni con relativi alleli).<br />
La maggior parte degli '''organismi per riprodursi produce dei gameti''', cellule specializzate per la riproduzione; nell'essere umano i gameti sono lo spermatozoo e la cellula uovo. Quando i gameti si incontrano (nel caso dell'uomo, in genere, dopo un rapporto sessuale), formano un nuovo individuo. I '''gameti però devono avere un numero di cromosomi dimezzato''', altrimenti il nuovo individuo avrebbe un numero di cromosomi doppio rispetto ai genitori.<br />
Quando si formano i gameti viene dimezzato il numero di cromosomi (con un processo detto meiosi): ma quali cromosomi finiscono nel gamete? Quelli paterni? Quelli materni? Come si può intuire, un meccanismo di casualità (presente nella meiosi) fa sì che '''nei gameti ci finiscano casualmente cromosomi materni e paterni''' (pur rispettando il corretto assetto cromosomico). Ogni tipo di cromosoma (es. n°1) può essere casualmente paterno o materno. Nell'esempio sottostante, casualmente, lo spermatozoo possiede i cromosomi 1,3,4,8,9,10,1213,14,15,16,17,18,di tipo paterno e gli altri sono materni (il 23° non è precisato); casualmente ci potrebbe anche essere lo spermatozoo con soli cromosomi paterni (o materni). La probabilità di ogni combinazione, nell'uomo, è pari a 2<sup>23</sup> (circa otto miliardi di combinazioni) ed ogni combinazione deve avere tutti e 23 i tipi di cromosomi.
[[File:Spermazoo karyogram.svg|Spermazoo karyogram]]
 
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