Libro di cucina/Cucina napoletana: differenze tra le versioni

nessun oggetto della modifica
m (+ wlink)
Nessun oggetto della modifica
 
È quasi superfluo parlare dei '''maccheroni''' o della pasta in genere nei suoi vari formati, diventati l'emblema, insieme all'uso massiccio del pomodoro, della cucina napoletana.
<br/>L'estrema versatilità di questo alimento lo rende il piatto base della dieta dei napoletani. Non passa giorno che nelle case napoletane non si consumi un piatto di pasta, dai più semplici vermicelli aglio, olio e peperoncino ai vermicelli a vongole ai sontuosi ziti al ragù, di solito piatto domenicale. La pasta che avanza viene riutilizzata per preparare le "frittate di maccheroni", da mangiare anche fuori casa.
<br/>Il condimento principe è l'olio di oliva. Il burro è quasi assente dalla tavola dei napoletani (salvo che nei dolci dove ha soppiantato lo strutto). Quando leggete una ricetta "napoletana" in cui compare il burro, diffidatene. Sarà anche gradevole ma di sicuro non è opera di un napoletano!
 
Circa le '''carni''' va detto che il maiale entra largamente nella dieta anche sotto forma di preparazioni particolari come i "''cicoli''" (ciccioli) o il soffritto (piatto invernale a base di conserva di peperone piccante e frattaglie di maiale cotte nello strutto). Particolarmente apprezzata la carne di agnello o di capretto nelle varie versioni al forno, alla brace o in [[Libro di cucina/Ricette/Fricassea|fricassea]] con uova, formaggio e piselli.
Circa la carne bovina quella di manzo, ritenuta più saporita, è preferita a quella di vitello.
 
Un posto speciale è riservato alla pizza margherita, prodotto nato a Napoli e conosciuto in tutto il mondo, e tutte le varianti di pizze (marinara, fritta con cicoli e ricotta...).
 
Non si può chiudere questo articolo senza fare riferimento alla '''pasticceria napoletana''', fusione di tradizioni latine, arabe, spagnole e francesi, ricordandone le preparazioni che hanno ormai assunto una fama che supera i confini nazionali: la pastiera, il babà, la sfogliatella, la cassata napoletana.
Utente anonimo