Differenze tra le versioni di "Il buddhismo cinese/Le scuole"

nessun oggetto della modifica
(Nuova pagina: File:Wood Bodhisattva.jpg|thumb|upright=1.8|Una rappresentazione della bodhisattva (菩薩) Guānyīn (觀音) in legno, Dinastia Song (960-1279). La posizione della statua è ind...)
 
Xìnxíng riteneva di vivere nel periodo del Dharma finale e che solo il suo insegnamento fosse corretto. Convinti assertori della natura di Buddha insita in ogni essere, i monaci ''sānjiē'' non si raccoglievano in monasteri ma erano itineranti e propagandavano ovunque la dottrina del maestro. Presto raccolsero, sotto forma di donazioni, ingenti ricchezze. Anche per questa ragione entrarono in conflitto con le altre scuole e con il potere imperiale. L'imperatrice buddhista Wǔ Zétiān (武則天, regno: 690-705) considerandosi essa stessa '' Jīnlún shèngshén huángdì'' (金輪聖神皇帝, Sacra sovrana della Ruota d'Oro), giunta per fondare un impero buddhista mondiale non poteva certamente accettare di vivere in un periodo di ''mòfǎ'' e quindi dichiarò eretica questa scuola. L'imperatore Xuánzōng (玄宗, regno 712-56) la annientò completamente nel 725, incamerando nelle casse imperiali le sue ricchezze.
 
==Note==
 
 
{{avanzamento|75%}}
4 810

contributi