Primierotto/Regolari: differenze tra le versioni

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Nel primierotto l'unico verbo ausiliario nel formare le forme composte è ''avere'' e mai ''essere''.
 
I tempi presenti nel primierotto sono simili a quelli dell'italiano, ma, come in buona parte delle lingue romanze del nord Italia e/o alpine, non esistono il passato remoto e il suo composto, il trapassato remoto. Sarebbe possibile quindi chiamare i tempi indicativi non futuri riflettendo i nomi latini, come in questo schema:
{| class="wikitable"
|-
| '''Presente''' || (Passato prossimo) '''Perfetto'''
|-
| (Imperfetto) '''Preterito''' || (Trapassato prossimo) '''Piuccheperfetto'''
|}
In più il gerundio e il participio presente non esistono.
 
Si può notare con facilità che le terze persone singolare e plurale sono sempre uguali, praticamente senza eccezioni. Questo è un grande aiuto per i neoparlanti.
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