Esperanto/Frasi interrogative e affermative complesse: differenze tra le versioni

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==''La bona lingvo'', ovvero buone abitudini nell'uso dell'esperanto==
Un noto esperantista belga, [[:w:Claude Piron|Claude Piron]] (linguista, psicologo e traduttore), ha scritto un'opera che è una delle opere di maggior successo della storia recente dell'esperantismo. L'opera si intitola ''[http://katalogo.uea.org/katalogo.php?inf=5574 La bona lingvo]'' ([[http://novajhoj.weebly.com/uploads/8/2/9/5/8295099/claude_piron_-_la_bona_lingvo_1989.pdf|versione scaricabile]]), ed ha come scopo quello di indicare le migliori abitudini per la comunicazione internazionale in esperanto. In che senso “buone abitudini”? In buona sostanza, si tratta di usare il più possibile un numero minimo di radici per formare nuove parole, usando l'agglutinazione. In tal modo, il lessico da apprendere risulterà minimo, così come il ricorso ai neologismi e i calchi di parole da altre lingue, non complicando inutilmente ciò che è stato creato per essere e rimanere facile. L'opera di Piron è in parte una critica al notissimo ''[[:w:Plena Ilustrita Vortaro de Esperanto|Plena Ilustrita Vortaro de Esperanto]]'' (PIV). Il PIV è il più ampio dizionario monolingue di esperanto, ma in essocui sono stati inclusi una quantità enorme di neologismi derivati soprattutto dal francese (come oggi proverrebbero - e talvolta provengono - dall'inglese), attirandosi perciò varie critiche dapprima dagli esperantisti asiatici che avrebbero dovuto imparare troppe nuove parole, ed in seguito da esperantisti occidentali solidali ai ''samideanoj'' asiatici (''sam-ide-ano'': persona con lo stesso ideale, altro esperantista). Un esempio di ''malbona lingvo'' è il neologismo ''kurta'' al posto di ''mallonga''; vice versa, un esempio di c''bona lingvo'' è ''retbabilejo'':da dire postoche innelle cuisuccessive siedizioni chiacchieradel in retePIV, ovveromolti ''chat-room (ret-babil-ejo)''. Altre “buone abitudini” e dettaglitermini sono indicatimarcati income ''La bona lingvoevitindaj''; pertanto(da si consiglia tale testo per chi fosse interessatoevitare).
Un esempio di ''malbona lingvo'' è il neologismo ''kurta'' al posto di ''mallonga''; vice versa, un esempio di ''bona lingvo'' è ''retbabilejo'': posto in cui si chiacchiera in rete, ovvero ''chat-room (ret-babil-ejo)''. Altre “buone abitudini” e dettagli sono indicati in ''La bona lingvo''; pertanto si consiglia tale testo per chi fosse interessato.
Altri buoni consigli sono quelli scritti in alcuni articoli dal Professor [[:w:Renato Corsetti|Renato Corsetti]], questa volta destinati ai neoesperantisti italiani, disponibili dal sito della [http://iej.esperanto.it/kirek/gramatiko.php ''Itala Esperanta Junularo''] (Gioventù esperantista italiana).
 
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