Utente:Riccardo Rovinetti/Sandbox 12: differenze tra le versioni

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Le trasformazioni di questo tipo avvengono in ogni luogo e in ogni momento in natura, fin dai tempi più remoti. Sin dall'[[w:Paleolitico|paleolitico]] l'uomo ha iniziato a trasformare chimicamente la materia, imparando dapprima ad accendere un fuoco per attrito fra due bastoncini, poi a cuocere la carne, a fondere i metalli e a legarli insieme, fino ad arrivare agli estratti delle piante, ai colori per tessuti, agli alambicchi e agli acidi e poi sempre più avanti fino ai moderni farmaci sintetici, ai polimeri ed ai nanotubi di carbonio.
 
Negli oltre 10.000 anni che separano l'età del bronzo dal medioevo l'uomo ha imparato a manipolare le più primitive trasformazioni della materia, per poi passare agli studi alchemici, poi agli esperimenti scientifici del post illuminismo, fino alla scoperta delle leggi che governano la materia a livello microscopico dai primi del '900 agli anni '30, fino ad oggi, acquisendo sempre più conoscenze.
 
L'obiettivo del chimico o dell'alchimista è sempre stato lo stesso da un paio di milleni:
Studiare le proprietà della materia per produrre sostanze utili alla propria salute, al proprio benessere ed al proprio guadagno. <br />
Al giorno d'oggi dalla semplice chimica sono sorte decine di branche diverse ([[w:chimica fisica|chimica-fisica]], [[w:Biochimica|biochimica]], [[w:Green chemistry|green chemistry]], [[w:Astrochimica|astrochimica]], [[w:Chimica industriale|chimica industriale]], [[w:Farmacologia|chimica farmaceutica]], [[w:Chimica nucleare|chimica nucleare]] ecc.) ognuna con i propri soggetti di ricerca ed i propri obiettivi, e questo libro offre al lettore le basi per poter accedere, a livello universitario, ad ogni branca della chimica, e che gli consentirà di vedere con uno sguardo diverso il mondo che lo circonda.
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