Differenze tra le versioni di "Armi avanzate della Seconda Guerra Mondiale/Appendice 6"

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{{Armi avanzate della Seconda Guerra Mondiale}}
[[File:BB61 USS Iowa BB61 broadside USN.jpg|325px|left|thumb]]
Visto l'interesse tecnico tipico dei cannoni navali, spesso alla base delle caratteristiche delle navi che li portavano o che dovevano affrontarli, ecco una pagina che ne parla sommarizzando alcune delle loro caratteristiche e mettendo a confronto quelli delle varie nazioni. I dati sono presi dall'immenso database di '''[http://www.navweaps.com Naval weapons]''', ma il testo della sezione da 203 mm viene da wikipedia:
Visto l'interesse tecnico tipico dei cannoni navali, spesso alla base d
[http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Cannoni_navali_da_203_millimetri&action=edit&oldid=8533951] I pezzi da 203 mm sono riportati anche in tipi non impiegati nella II Guerra mondiale, un po' perché tutto sommato sono pochi, un po' perché questa categoria ha esponenti comunque nati anni prima, e infine a titolo esemplificativo di come l'evoluzione tecnica abbia lavorato (lentamente) in questa interessante e potente categoria, che di fatto è l'anello di congiunzione tra i cannoni tipici degli incrociatori (per la maggior parte leggeri) e le navi da battaglia vere e proprie. Per il resto auguro al lettore interessato buon divertimento, ricordando che per lunghezza spesso ho inteso quella della canna, espressa in calibri (che compare anche nel titolo) piuttosto che di tutta l'arma; e che i dati sono spesso contraddittori e molto complessi, per cui li ho riportati per quelle poche caratteristiche base, spesso come 'media' dei dati esposti. I cannoni vengono riportati per categoria, nazione, e all'interno di questa, per data piuttosto che per calibro crescente. Per ogni dubbio è meglio collegarsi al sito originario, dove con pochi click è possibile accedere alle pagine necessarie, tra l'altro usualmente ricche sia di immagini che qui non possono essere riportate, che di dati aggiuntivi su ogni particolare tecnico dei cannoni navali, dal 1880 ad oggi.
 
==Armi contraerei leggere e medie==
 
===Francia===
 
'''13,2/76 mm Model 29''':
*Anno progettazione: 1930
*Entrata in servizio: 1935
*Lunghezza: ?
*Peso: ?
 
 
'''37/83 mm SK C/30, 37/69 mm KM42 e 37/57 mm KM43''':
*Anno progettazione:
*Entrata in servizio:
Questi cannoni, standard nella Marina tedesca d'inizio guerra, curiosamente non erano automatici ma solo semiautomatici. Avevano un affusto binato girostabilizzato molto sofisticato triassiale, ma soggetto anche ad avarie, essendo aperto ed esposto agli elementi. La potenza era eccellente, come se si fosse voluto privilegiare la gittata e precisione invece della cadenza di tiro. La precisione di tiro aveva la sua validità, visto che spesso vennero riportati abbattimenti con queste armi, ma è curioso che i pezzi da 37 e 40 mm automatici erano già disponibili per impieghi terrestri e non si siano installarli fin dall'inizio sulle navi. I colpi disponibili erano 2.000 per canna, durante la guerra aumentati anche a 6.000. Per la cronaca, i proiettili dei cannoni da 105, 150 e 280 mm erano circa (dipende dalle fonti e dall'epoca) 400, 130-150 e 150.
 
Solo durante la guerra vennero usati anche i 37 mm KM42, i Flak 36 dell'Esercito potenziate con una canna più lunga. Si trattava di un'arma meno potente e magari anche meno precisa (anche per l'affusto di tipo 'normale') ma con un'importante caratteristica, il volume di fuoco, che anche in termini psicologici era molto importante (sia per i difensori che per gli attaccanti) nonostante la maggiore dispendiosità rispetto al tiro 'di precisione' degli SK C/30. Non sarebbero poi mancati nemmeno un certo numero di Bofors da 40 mm (Flak 28 4 cm), installati a bordo di alcune navi ammodernate. A parte questo, c'erano anche i cannoni M43, concepiti per una più facile producibilità, che erano nient'altro che un Mk 103 della Rheinmetall, calibro 30 mm, modificato. Aveva un caricatore da 8 colpi. Ogni nave aveva 2.000 colpi per canna, almeno un terzo,piuttosto sorprendentemente, era costituito da proiproiettili perfoperforanti incendiari. Presto vennero aumentati a 6.000, persino 7.000 per canna, almeno sulle navi maggiori. Gli incrociatori leggeri avevano 4 impianti binati con 1.200-1.500 colpi l'uno, i caccia due impianti binati. La stabilizzazione dei sistemi binati riusciva a compensare fino a 19,5°.
 
 
'''55/77 mm Gerät 58''':
*Anno progettazione: 1944
*Entrata in servizio: mai
*Lunghezza: 50 cal
*Peso: 650 kg
*Peso proiettile: 2 kg, totale 5,3 kg
*V.iniziale: 1.020 m.sec (propellente 1,1 kg)
*Peso affusto:
 
Cannone automatico raffreddato ad aria, pensato per impieghi contraerei sia terrestri che navali, ma solo due prototipi vennero completati prima della guerra, senza l'uso di leghe d'acciaio a causa della mancanza di materie prime che oramai attanagliavano i Tedeschi. Aveva 'clips' da 5 colpi. Nel dopoguerra verrà ripreso dai Sovietici come S-60, o almeno così è largamente riportato. Quest'arma succedeva all'inefficiente pezzo da 50 mm Flak 41. Per le navi era previsto l'imbarco, tra l'altro, sui caccia Type 1942C. Erano previsti affusti stabilizzati, anche di tipo binato nel caso dell'Esercito.
 
 
 
 
Cannoni appositi per l'uso su piccole navi come le corvette e i cacciasommergibili. L'alleggerita KM41 probabilmente non entrò mai in servizio, aveva tra l'altro un affusto triassiale anziché biassiale LM41. Di entrambi c'erano versioni per gli U-Boote. Da notare che né questo, né nessun altro cannone navale tedesco ha a che vedere con il celebre '88', il quale, piuttosto stranamente, con la sua canna da 56 calibri non ha trovato alcun equivalente in marina, dove si è passati dai 45 a 76-78 calibri, i quali non sono nemmeno equivalenti al pezzo FlaFlak 41 che era un 88/71 mm. Differentemente dall'Italia, dove i cannoni da 90/50 e 90/53 erano parte di una famiglia, qui si tratta di artiglierie del tutto diverse, certamente vero anche per le doti balistiche. Del resto gli '88', nella Marina tedesca, erano presenti da decenni prima degli equivalenti terrestri.
 
 
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