Filosofia del diritto: differenze tra le versioni

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Ve n’è una pluralità, alla quale si collegano valori basilari.
 
• L’antropologia individualistica concepisce l’individuo in quanto tale, completo prima di entrare in società (atomista). Per primo difende il valore dell’autenticità: avere la liberta di esprimere la propria identità, essere riconosciuto per quello che si è, senza discriminazioni, anche se non lo si è scelto. È la liberta di esprimere il proprio pensiero. È collegato alla liberta religiosa concepita dai puritani:” lo stato non deve impedire di espletare la missione che Dio mi ha affidato”. L’art 1 della Cost. degli USA è il divieto di una chiesa di stato, che sancisce la liberta di compiere il proprio dovere. Oggi si va riscoprendo, con i diritti culturali, delle donne, deglidelle persone omosessuali … son tutti diritti identitari. Poi sorge l’autonomia che è il diritto di essere legge a e di se stessi, di poter scegliere ed essere rispettato nelle proprie scelte.
• L’antropologia relazionale sostiene che scopriamo noi stessi solo nel rapporto con gli altri. Homo socialis che spinge alla solidarietà, al valore della cooperazione.
• L’antropologia situazionale sostiene che l’uomo non è un essere neutro, non esistono diritti legati ad un uomo astratto: l’uomo è sempre in situazione e i diritti sono di modelli qualitativi: diritti del bambino, del malato, dell’anziano … pur condividendo tutti la stesa dignità. Questa è la sfida dell’uguaglianza nella differenza: trattati come uguali anche se diversi.
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