Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Messico"

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La forza principale delle F.A. ha una componente di due brigate meccanizzate di fanteria a Città del Messico, più i supporti, due brigate di PM, unità Speciali e la Guardia Principale.
La componente della Difesa Rurale, o Rurales. Non c'éè un Ministero della Difesa, infatti il capo supremo è il Presidente. Egli ha secondo la Costituzione il titolo di Comandante Supremo De Las Fuerzas Armadas. Tant'é che è anche l'unico Generale a 5 stelle, come del resto accade anche in altri Paesi. Il Ministro della Difesa è un ammiraglio o un generale a 4 stelle. In ogni caso, anche la Marina è subordinata all'Esercito anche se non è una sua branca come invece l'aviazione. La supremazia dell'Esercito è tale che il suo QG ingloba anche il comandante dell'Aviazione e il suo staff, e non è concesso a questi di arrivare alla massima carica di comando. Così l'Esercito praticamente si identifica come il Segretariato della Difesa Nazionale (SEDENA, Secretaría de la Defensa Nacional), e il generale Galvan, comandante dell'Esercito, è anche titolare della carica del Ministro della Difesa (anche se senza un vero ministero, come si è detto). Naturalmente la Marina vede con frustrazione tale situazione, e ancora più la forza aerea. SE non altro Marina ed Esercito godono di una certa autonomia grazie alla divisione settoriale della loro copertura del territorio con comandi locali (regioni, zone), il che, sebbene fonte di molta burocrazia, ha consentito se non altro di facilitare il reclutamento di personale, che si ritrova a servire vicino casa, un fatto che aiuta molto in termini morali. Sono gli ufficiali che invece possono e devono viaggiare, per fare esperienza con le varie realtà della grande nazione. Ma sopratutto, per evitare che, stazionando troppo a lungo in un certo territorio, accresca la rete di conoscenze personali e di potere locale, fino a diventare un piccolo 'signore della guerra', come tante volte è successo in passato.
 
Il numero di uomini e donne in armi, non è chiaro: tra i numeri si parla di 181.356 effettivi, ovvero appena lo 0,16% della popolazione, mentre nel '99 sono stati riportati incrementi di budget fino a 4 mld di dollari, ovvero lo 0,9% contro lo 0,7% di dieci anni prima, ma dato l'incremento della ricchezza successiva, è calato percentualmente allo 0,5%. Eppure si tratterebbe di ben 10 mld di dollari al 2007, e la lotta ai trafficanti di droga continua a richiedere sempre più soldi per essere combattuta.
Le missioni previste per l'Esercito sono 3, con altrettanti piani: DN1, contro aggressioni esterne convenzionali, ma nessuna F.A. può uscire dal Paese senza una dichiarazione formale di guerra, approvata dal Congresso (l'ultima volta fu nel 1942, contro l'Asse, a causa dell'affondamento di due navi messicane, mentre nel 1990 la partecipazione alla guerra in Irak chiesta dal presidente Salinas fu rifiutata in quanto non esisteva alcuna dichiarazione di guerra contro l'Irak). DN2: protezione contro guerriglie interne (cosa che l'Esercito ha fatto almeno fino al 1970, spesso in maniera brutale, per mantenere la dittatura del partito PRI, eterno governante del Paese, da qui la 'sporca guerra' culminata nel massacro degli studenti del 1968). Dopo il 1980 tali tipi di operazioni sono praticamente cessate, eccetto che contro gli Zapatisti. DN3: difesa contro disastri naturali. Questa è di fatto, almeno in tempo di pace, la maggiore utilità che stanno dando le F.A. al Paese, almeno fino a quando non si sono manifestate le azioni truculente dei cartelli della droga, estesi in ogni pare del Paese. Il DN3 non è stato pensato se non dopo il terribile terremoto di Città del Messico, del 1985, che causò danni ingentissimi alla megalopoli. Fu una situazione grottesca, perché le autorità, nonostante l'evidenza, non riconoscevano che vi fosse una situazione di emergenza civile. In seguito le cose sono cambiate e di molto. L'Esercito messicano ha aiutato anche in occasione di Katrina e adesso è impegnato con la pericolosa pandemia di febbre suina.
 
Tra le particolarità del Messico c'éè anche il fatto che, dato l'eccesso di personale, ogni anno accade la seguente cosa. Ogni uomo è tenuto, ai 18 anni, a presentarsi per la visita di leva e presentare la documentazione personale. Poi però, per scegliere chi farà il militare, si fa una lotteria: così accade che tutti (almeno formalmente) i candidati debbano essere presenti all'estrazione a sorte: viene chiamato il suo nome, poi un bambino estrae una pallina colorata, e: se questa è blu, finisce in Marina, bianca Esercito, nera esentato. Naturalmente la maggior parte finisce esentata, dato l'eccesso di personale rispetto alle richieste.
 
I soldati coscritti sono invece obbligati ad un anno di servizio militare o SMN, ma non come lo si potrebbe intendere: si tratta di varie ore di addestramento nei fine settimana, magari per imparare giusto a sparare. Tuttavia dopo la Classe 1986 le cose sono cambiate: non si poteva certo ottenere un esercito efficiente facendo addestrare i ragazzi solo nei fine settimana (vedi la sezione ambientata nel 1991), e così finalmente è stato adottato un criterio di addestramento e di vita militare più realistico e professionale. I reclutati possono anche diventare poi volontari se scelgono la carriera militare. In ogni caso la Cartilla (il documento di identificazione militare, che tutti devono compilare) è un importante documento civile e viene mantenuto anche negli archivi della Difesa Nazionale. Una volta era anche richiesto per ottenere il passaporto, anche se adesso non è più così.
FN FAL 7,62 mm, HK416, IMI Galil. Fucili cerimoniali Mondragón/Mauser F-08 7 x 57 mm. Lanciagranate M25 da 25 mm (in servizio dal 2011), Mk.19. AGC, AG36, Mk47 e Milkor da 40 mm; mitragliatrici M249, MINIMI, CETME, MG4 da 5,56 mm, MSG 90, MG3, M60 da 7,62, GAU-19 (gatling), LW50MG (sostituto della Browning dal 2012) e M2-HB da 12,7 mm; fucili sniper M 24, DSR-1 e HK MSG90 da 7,62 mm, DSR-50 (bolt-action) e M82 da 12,7 mm. Fucili cerimoniali Mondragon M1908 da 7 mm. Fucili Mossberg 500 e Remington 870 calibro 12.
 
Come si vede, l'armamento è tutt'altro che standardizzato: su wiki.en sono dati un totale di tipi che comprende 10 fucili d'assalto, 5 mitra, 2 fucili a canna liscia, 5 sniper, 11 mitragliatrici, 11 pistole, 9 lanciagranate. In contrasto con la maggior parte degli armamenti pesanti, c'éè una vera anarchia, che è motivata dalle esigenze delle tante tipologie di unità, dalla polizia militare alle SF, ai vari tipi di mitragliatrici. Così si è arrivati, con i programmi di rinnovamento, 53 tipi diversi di armi leggere con un gran numero di calibri e tipi di munizioni.
 
'''Armi c.c.''': missili MILAN (559 ordinati dal Quatar nel 2006), Spike (su VBL), FG-148 Javelin, HOT-3; razzi B-300 da 82 mm, RL-83 Blindcide da 83 mm, M72 LAW, in sostituzione con gli RPG-32 e RPG-29; cannoni SR M40 da 106 mm (su Hummer)
L'attuale Armada de México o SEMAR, orientata chiaramente per la difesa da aggressioni esterne e per il mantenimento dell'ordine interno. Nonostante sia la maggiore Marina centramericana dopo la presenza americana in zona, essa, come tutte le F.A. del Messico, è in realtà una specie di super-forza di Polizia, incaricata più che altro di pattugliamenti antidroga e anti-immigrazione, con battelli numerosi ma dalle capacità belliche minimali. Da notare peraltro, che hanno anche introdotto in servizio una classe di navi stealth, sia pure limitate al pattugliamento costiero.
 
La Marina messicana ha una grande forza in termini di personale: ben 56.000 uomini e donne, e un totale di 189 navi e battelli. Ma non meno importante, c'éè anche una forza aerea di ben 130 velivoli, tra le maggiori aviazioni navali mondiali. La Guerra contro i narcotrafficanti, che recentemente è diventata un vero e proprio conflitto armato, con un bollettino di guerra degno del conflitto civile di Ceylon (nel 2008 vi sono stati oltre 5.000 morti), è diventata oramai l'ultima evoluzione delle F.A. Come sta accadendo anche in altri Teatri operativi, per esempio il Mediterraneo, alla minaccia di conflitti convenzionali su larga scala tra Nazioni o gruppi di Nazioni, si è sostituito oramai un compito di polizia navale e controllo del territorio. Nel caso del Messico, la cosa è sempre stata parte della sua storia, con guerre civili e rivoluzioni a ripetizione. Peraltro i militari messicani hanno evitato di intromettersi troppo pesantemente nella politica, almeno come è accaduto in tante altre nazioni dell'America Latina.
 
Tornando alla Marina, essa deve controllare 49.510 km2 di acque territoriali e sopratutto, con una linea costiera di 9.330 km. La maggiore sfida sono i trafficanti di droga con navi veloci e aerei (anche qui, vedi il film Miami Vice) che partono dal Sud America -in particolare dalla Colombia- e riforniscono gli USA. Inoltre il Messico deve essere molto attento anche a proteggere le sue piattaforme petrolifere marittime. Infine la protezione contro gli uragani, specie nel Golfo del Messico e nella penisola dello Yucatan, sono parte delle prerogative della Marina.
Le armi sono tra gli altri tipi: M-4, M-16, FN P90, UMP, PSG-1, M249.
 
La Marina Messicana ha anche creato il Gruppo Ixtoc-Alfa antiterrorismo, dal 22 dicembre 2003, che ha compito di prevenire attacchi alle piattaforme petrolifere. La base è a CAmpeche Bank e ha vari battelli CB 90 e un Mi-17. Vi è anche un gruppo speciale ASIES per una reazione ancora più veloce. La zona dello Yucatan, causa le sue piattaforme petrolifere, è pattugliata da una corvetta Saar 4.5 con elicottero, E-2 e vari mezzi di pattugliamento, per cui è un'area di grande interesse strategico da difendere. Tuttavia non c'éè difesa possibile contro gli uragani che spesso colpiscono l'area e che non di rado danneggiano o distruggono le piattaforme di trivellazione.
 
 
Tra le altre minacce per il Messico: I cartelli di Sinaloa, di Juarez, di Tijuana e altri ancora, capaci di mettere intere aree del Messico rurale praticamente fuori dalla giurisdizione dello Stato. Di recente vi sono state spettacolari operazioni in cui l'esercito è stato mandato a presidiare molte delle città sotto pressione. Eppure, i cartelli sono così potenti, che se vogliono possono persino chiedere e ottenere la dimissione di funzionari di polizia scomodi, altrimenti pagati con il sangue di molti loro colleghi. La lotta è diventata drammatica e interamente, o quasi, interna al Messico, un massacro con oltre 5.000 i morti nel solo 2008 e niente lascia pensare, stando anche ai recenti massacri, che la situazione migliorerà: la lotta antidroga voluta dal presidente [[w:Felipe Calderón|Felipe Calderón]](eletto dopo una competizione con Obrador, le solite accuse di brogli, ma la benedizione dell'amministrazione Bush per il nuovo presidente) s'é trasformata in uno stato di guerriglia permamente sostenuta da potentissimi flussi finanziari tra la droga del sudamerica e i consumatori statunitensi (vedi anche 'Miami vice', il film di qualche anno fa). Tutto questo rende l'antica terra degli Atzechi una regione altamente instabile e con delle conseguenze imprevedibili ma sicuramente tragiche per il futuro.
 
== Note ==
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