Consultare l'Orario Ferroviario: differenze tra le versioni

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:'''Avvertenza''' (tanto per cominciare bene): Dappoichépoiché l'Orarioorario Ferroviarioferroviario è, come è ovvio che sia, una delle cose più ''work in progress'' che si conoscano, molte informazioni possono essere cambiate. Nessuno vi vieta di aggiornarle.
 
'''Cistifellea''': (se era ''Appendice'' andava messa in fondo, no?)
<div style="text-align:center;"> L'Orario Ferroviario, questo generatore di cefalee. </div>
 
== Sommario ==
 
==LEZIONE α==
Questa lezione interessa l'edizione "tascabile", ovvero non all'edizione che vediamo sfogliare dai professionisti.
Ah! Allora! Ve lo siete comperato, eh? Volete essere aggiornati! Volete viaggiare! Sseeeh! Solo che adesso non sapete come funziona il giochino e vi state grattando la pera con l'unghia nera del dito mignolo della sinistra mentre con la destra reggete il libercolo misterioso. Vorrei tanto sapere chi me lo fa fare di star qui a prendervi per manina e portarvi nei misteriosi meandri della strada ferrata. A stretto rigore, dopo la privatizzazione del baraccone io non sarei tenuto a spiegarvi un bel nulla. Adesso sono stato spedito a R.F.I. ([[w:Rete Ferroviaria Italiana|Rete Ferroviaria Italiana]]) e il tema di cui per il quale mi sto consumando i polpastrelli sulla tastiera del computer sarebbe di pertinenza di [[w:Trenitalia |Trenitalia]] (Divisione Viaggiatori). <br> Però fino ad oggi ho scritto ventotto Lezioni ed è un numero un po' strano. Una lezione al giorno va bene per febbraio. Ma perché Febbraio? Nessun perché. E allora proviamo ad andare avanti per qualche lezione e vediamo se riusciamo ad arrivare ad un numero tondo (trenta sarebbe un successo; trenta e lode anche meglio).
 
Procediamo, quindi, sulla strada della conoscenza e facciamo, appunto, conoscenza con uno dei libri più letti e meno compresi della produzione letteraria italiana. Assieme all'Elenco Telefonico e alle [[w:Pagine Gialle|Pagine Gialle]], l'Orario Generale, nelle sue varie incarnazioni, pare essere il best seller dei libri italiani. <br> Epperò, a causa della vostra pigronaggine cerebrale è sicuramente il meno compreso. E non date tutta la colpa all'editore. Lui ci ha messo poca pubblicità, i personaggi sono ancora meno, la trama è scarna ed essenziale, certamente al vostro livello. Cosa volete di più? Se togliamo anche i numeri e le località potete comperare un bellissimo libro di fogli bianchi la cui carta, se si fate caso, essendo molto leggera e delicata sarebbe estremamente adatta a funzioni non certo descrivibili in un articolo serio come questo. <br>
Per inciso, abbiate cura di osservare come io mi riferisca all'edizione "tascabile" e non all'Orario Galattico che vediamo sfogliare dai professionisti. D'altra parte se foste dei professionisti dell'Orario non avreste nemmeno cominciato queste righe. Provate a partire da qui, branco di pendragoni, nella totale consapevolezza che se riuscite a sopravvivere a questo "corso" avete buone chances di diventare professionisti.
Dopo che avete comperato l'Orario (d'ora in poi lo chiameremo, per semplicità, l'Orario) state cercando (vi ho scoperto, pendragoni!) di capire come funziona. Allora, siete andati a pag. x (proprio così "x"). Vi ricordate la vecchia algebra e cosa significa "x"?. Sembra fatto apposta!<br/>
Allora a pag. "x" al centro in alto in grande c'è scritto "''COME SI CONSULTA L'ORARIO''". WoW! - Dite voi - C'è tutto! E poi si comincia : "''Il lettore può accedere alle informazioni contenute nell'Orario [...] "Il lettore può utilizzare in tal senso l'indice alfabetico delle località...''" Ugh! Sta a vedere che il burocratese si è impadronito del libretto e bisogna rivolgersi, per capire quello che c'è dentro l'Orario al ragioniere del piano di sotto che lavora al Ministero o al Comune! <br>
Beh, in realtà no. Anche se avrebbe bisogno di alcune limatine, l'italiano usato per l'Orario, pur non arrivando alla fresca spumeggiantità di queste pagine, è abbastanza chiaro e semplice. E allora perché stai a scrivere imperlato di un Horatius? <br>
Se sapeste... Sono il felice proprietario pro tempore di alcune figlie. Una, che per altri versi è estremamente intelligente, quando si sposta col treno per andare, che so, a Firenze, corre costantemente il rischio di finire all'altro capo della Transiberiana (che si pronuncia Vladivostok - comunque si scriva). E mi ha chiesto di rendere chiara la faccenda. Ma poiché, appunto, è una ragazza intelligente, la faccenda troppo semplice non le entra nel cranio neanche col trapano da 700 Watt. Se voi siete, come lei, troppo intelligenti, forse questa maniera di comunicare la metodologia di ricerca sulle pagine dell'Orario vi fa comodo. Se non lo siete, potete lasciar perdere. Anzi, datemi retta. Lasciate perdere!
 
Ciò premesso, vedrò di utilizzare il materiale che già avete in mano (più o meno). Così voi sapete bene di cosa stiamo parlando e io faccio risparmiare un'immagine all'editore. Con quello che costano le lastre e simili diavolerie! <br>
Cosa state aspettando lì impalati? Passiamo alla prossima Lezione β <br>
 
=== Cosa abbiamo imparato? ===
* Esistono almeno due versioni diverse dell'orario ferroviario.
Assolutamente niente. Ancora! Beh, non è del tutto vero.
* Vi siete resi conto di avere fra le mani un'Opera di grande respiro
* Avete imparato a non fidarvi dei titoli e delle copertine (e già questo vale il prezzo)
* Avete imparato che di Orari ne esistono almeno due (nelle Edizioni "nostre")
 
=== Esercitazione ===
''Visto che nelle esercitazioni precedenti avete preso l'ottima abitudine di offrire caffè, prendetene uno voi. Ne avrete presto bisogno!''
 
=== Domande? ===
 
==LEZIONE β==