Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Italia: esercito 2"

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Ancora nel 1990 gli accordi CFE conteggiavano un totale di ben 2.153 pezzi d'artiglieria. Ma questo totale era semplicemente falso. Bisogna dire in merito, che il trattato considerava pezzi d'artiglieria che fossero contemporaneamente sia di calibro superiore al 100 mm, che con canna rigata. Dunque nessuno degli 800 e passa mortai da 120 mm come nessuno degli oltre 250 cannoni da 40 mm antiaerei, poteva essere conteggiato nel totale, e lo stesso vale per i cannoni SR da 106 mm del tipo M40 che forse hanno contribuito al 'trucco' contabile, essendo sia di oltre 100 mm che con canna rigata. Ma non sono artiglierie convenzionali, sono attrezzate solo per il tiro diretto, e non sono assolutamente assegnate ad alcun reparto d'artiglieria. Con questi criteri si potrebbe considerare artiglieria da 'CFE' anche i cannoni da 105 mm dei carri armati, essendo questi sia rigati che oltre i 100 mm (e oltretutto non del tipo 'senza rinculo', ma armi relativamente convenzionali).
 
Quello che realmente esisteva all'epoca, attorno al 1990, nelle batterie dell'Esercito (depositi inclusi) era un totale di 1.090 pezzi d'artiglieria: 320 obici M56 someggiabili, per le 5 brigate alpine e la brigata paracadutisti, calibro 105/14 mm, con gittata di 10,6 km; a salire s'incontravano 70 M114 americani da 155 mm, ben 164 cannoni-obici FH-70 da 155/39 mm con gittata di 24 km, 42 vecchi cannoni M59 (americani come gli M114) da 155 mm, 36 M115 da 203 mm (idem); come semoventi vi erano un totale di ben 360 M109G e (pochi) già aggiornati allo standard L (con cannone.obice da 155/39 mm anziché 155/23 e gittata di 24 km anziché 18); 18 M107 da 175 mm, 36 M110A2 da 203 mm, 108 M-44 e 36 M55.
 
Sono tutte armi americane, eccetto gli obici someggiabili M56 italiani, e gli FH-70 tri-nazionali, come anticipazione del consorsio dei Tornado: ovvero, 72 armi per la Gran Bretagna (che nondimeno aveva la leadership per la versione trainata), 164 per l'Italia, e ben 212 per la Germania Ovest (che ebbe la leadership per la versione semovente SP-70, poi cancellata nel 1987). Era un'artiglieria potente e rappresentava un'arma di nuova generazione, al cui livello avrebbero dovuto essere convertiti gli M109G con una bocca da fuoco del tutto equivalente. Gli M107 erano in predicato di essere aggiornati, come in effetti sarà, trasformandoli in M110A2, dato che questi avevano quasi la stessa gittata ma con una granata ben più pesante: ma in realtà, la maggiore ragione si trovava forse nel fatto che si trattava di artiglierie con capacità nucleare: gli israeliani, al contrario, apprezzano la maggior gittata degli M107 e li hanno mantenuti con tanto di proiettile a gittata prolungata del tipo a 'sabot', da 40 km di raggio. In concreto, non hanno cambiato la loro linea di pensiero, che prima dell'avvento dell'M110A2 con cannone prolungato vedeva decisamente in rovina l'M110. La trasformazione era facile, visto che lo chassis era lo stesso e quindi bisognava sostituire solo la b.d.f, cosa semplice dato che non era in torretta, ma in un affusto scoperto, come se fosse un'artiglieria trainata (dato che lo scafo non era assolutamente in grando di ospitare una torretta adatta alla necessità).
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