Differenze tra le versioni di "I promessi sposi/Analisi del capitolo 12"

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(Rb)
Assume sempre maggior importanza il "personaggio collettivo" della '''folla''' che, persa la sua natura di aggregazione di individui, è diventata un'unica forza (tanto da essere più volte paragonata ad un ''torrente'' o ad una ''tempesta''). Per rendere questa idea il Manzoni ricorre a pronomi indefiniti o forme generiche (''qualcuno'', ''c'era chi'', ''chi... uno... un altro...''), e i discorsi tra persone si riducono a semplici voci dette da nessuno e da tutti.
 
== A partire dalla narrazione ==
 
Sabato 11 novembre 1628<br/>
;''La carestia''
* Manzoni analizza le cause della carestia: le annate sfavorevoli, la guerra e l'ottusità cura dei governanti.
* Il popolo in rivolta chiede soluzioni ai governatori e incolpa i fornai e gli incettatori.
* Un provvedimento preso dal cancelliere Ferrer abbassa il prezzo del pane in modo insostenibile per i panettieri, che ottengono che venga rialzato, con conseguente arrabbiamento della folla.
;''L'assalto al forno delle grucce''
* Renzo assiste all'assalto di un garzone che sta consegnando il pane a domicilio. La folla, in cerca di altro pane, si dirige al "Forno delle grucce", in via Corsia dei Servi (l'attuale galleria Vittorio Emanuele).
<small><span style="color: dimgrey">La traduzione effettuata dal Manzoni dal nome milanese del forno (''El prestin di scans'') entra nell'ambito del suo lavoro sulla lingua e il suo "risciacquo" nelle acque dell'Arno. Le grucce sono le sorte di pale usate per infornare e sfornare il pane.</span></small>
* Interviene il capitano di giustizia che cerca di persuadere la folla dall'assaltare il forno; non riesce tuttavia nel suo intento e, anzi, gli viene lanciato addosso un sasso.
<small><span style="color: dimgrey">Il capitano dimostra un affetto quasi paterno per il popolo (''figlioli'', ''a casa, a casa''), facendo leva sul timor di Dio, la figura del re e il sistema dei valori (''giudizio! badate bene!'').</span></small>
* La folla irrompe nel forno e si dà alla razzia di tutto il pane e la farina.
<small><span style="color: dimgrey">In un climax di gravità, la folla prima ruba i sacchi del pane, poi la pasta, infine porta via anche la farina. Per rendere la concitazione e la velocità delle azioni di usa la paratassi (uso di tante principali).</span></small>
* La folla si dirige verso la casa del vicario di provvisione, ritenuto colpevole della carestia, a pochi passi dal forno.