Differenze tra le versioni di "Esperanto/Coniugazione verbale semplice"

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==Volitivo==
Il volitivo è un modo che indica la volontà affinché un’azione avvenga (traduce i modi italiani di imperativo e congiuntivo, sequalora quest'ultimo esprime volontà), ha desinenza '''-u'''. Esso esprime lavolontà '''volontàche il disoggetto chicompia parla''un'azione, per cui viene usato per formaretradurre l'imperativo editaliano in certi contesti il congiuntivoe, (quando esprime volontà, appunto)anche il congiuntivo, che in esperanto non esiste come modo a sé.
 
Appunto perché in italiano il volitivo non ha un corrispettivo esatto, può capitare che quella volontà che in esperanto viene espressa per mezzo di esso, in italiano debba essere esplicitata con verbi come desiderare o volere (in genere usati col congiuntivo del verbo che indica l'azione da compiere):
*''Sinjoro, kion mi far'''u'''?'' = Signore, cosa '''volete/desiderate''' che io faccia?
confronta con:
*''Kion mi far'''os'''?'' = Cosa far'''ò'''?
Vediamo diverse situazioni d'uso più in dettaglio.
 
===L'imperativo===
*''Ven'''u''' kun mi, kaj ne tim'''u'''!'' = Vieni con me e non temere!
 
===Congiuntivo===
Come detto sopra, il congiuntivo non esiste, maitaliano viene reso da volitivoaltri e condizionale (si intende il condizionale esperanto, non quello italiano)tempi. Quando esprime volontà (spesso preceduto dal “che“che” esortativo”esortativo), desiderio o comando si usa appunto il suffisso '''-u''' del volitivo, come negli esempi:
 
*''Resonu trumpetoj!'' = (Che) squillino le trombe! (volontà di chi parla che le trombe squillino)
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