Differenze tra le versioni di "Teoria musicale/Armonia"

====Disposizione====
 
Abbiamo quindi visto come gli accordi si costruiscono terza per terza, generando quindi anche altri intervalli tra voci "distanti". in realtà questi intervalli sono soprattutto quinte, settime, none, abbiamo quindi note abbastanza vicine.....ma se avessimo la necessità o la voglia di avere suoni molto distanti come altezza? come vedremo in seguito, tutta la teoria che riguarda gli accordi non vale solo per note suonate dallo stesso strumento: possiamo eseguire ad esempio un DOm suonando un do sul pianoforte, un MIb con la chitarra mentre il nostro cantante esegue un SOL. Ma ecco che il cantante dalla voce calda e grave prende un raffeddore e lo sostiuiamo con una dolce fanciulla dal canto di usignolo. La sua estensione vocale ci impone di "cambiare" il SOL con una nota più alta...come fare? Semplice, basta ricordarsi la funzione armonica dell'intervallo di ottava, che essendo il rapporto tra una frequenza e il suo doppio, ovvero il primo armonico di una qualsiasi fondamentale, ha un suono che si potrebbe definire "insigificante", pur però permettendo di farci salire o scendere di altezza. In altre parole, se volessimo fare un paragone tra armonia e linguistica, l'ottava sarebbe lo spazio bianco, il carattere " ". Quindi possiamo ''disporre'' un accordo '''a parti strette''' o '''a parti late''' distanziando le voci non più di una terza, ma di una terza + un ottava, quindi un undicesima. oppure distanziare solo la poi bassa o la piu alta delle note lasciando le altre a parti strette, e quindi permettere alla nostra cantante di esperimersi al meglio!
 
====Raddoppi====
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