Differenze tra le versioni di "Osservare il cielo/Percorso 11: Gioielli del cielo australe"

[[Immagine:nebcarenamap.png|300px|left|Carta della Nebulosa della Carena]]
[[Immagine:NebulosaCarena 114mm.png|300px|right|La Nebulosa della Carena al telescopio 114mm]]
La '''Nebulosa della Carena''' (nota anche con la sigla '''NGC 3372''') è la nebulosa più brillante del cielo, nonché dellauna delle più grandegrandi ed evolute regione H II conosciutaconosciute all'interno della Via Lattea: le sue dimensioni raggiungono i 260 anni luce e circonda un gran numero di ammassi aperti, nonché una delle stelle più massicce conosciute, la variabile η Carinae. Giace in uno dei tratti di Via Lattea più brillanti e intensi del cielo, in cui si osserva un notevole numero di addensamenti stellari.
 
La Nebulosa della Carena è visibile perfettamente anche ad occhio nudo: appare infatti come una macchia allungata in senso nord-sud, chiaramente di aspetto nebuloso; un semplice binocolo consente già di rilevare alcune strutture importanti, come la fascia oscura disposta in senso est-ovest che la divide apparentemente in due parti asimmetriche. Tutto il campo circostante è un brulicare di piccoli astri. Un telescopio di piccole dimensioni consente si osservare molti altri dettagli, nonché le parti della nebulosa meno brillanti, portando le dimensioni della stessa a coprire quasi tutto il campo visivo.
 
All'interno della nebulosa, la presenza di numerosi globuligetti dimolecolari Boke nubi molecolari compatte indica che il fenomeno della formazione stellare è intenso e vigoroso, in particolare nelle regioni settentrionali e sudorientali; questo fenomeno è anche confermato dalla presenza di un gran numero di giovani stelle calde e blu, molte delle quali raggruppate in giovanissimi ammassi. Nella regione più centrale si trova la stella '''η Carinae''', un astro di sesta magnitudine di colore blu; la sua luminosità nel corso dei secoli è variata notevolmente, e a metà dell'Ottocento, a seguito di un improvviso aumento di luminosità, aveva superato persino la magnitudine di Canopo, diventando per alcuni anni la seconda stella più brillante del cielo. Si prevede che η Carinae possa esplodere come supernova nell'arco di pochi secoli.
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