Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Olanda-2"

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I corazzati olandesi sono stati quindi molto ridotti numericamente, e molto verosimilmente nemmeno i militari olandesi erano convinti che il miglioramento qualitativo fosse capace di compensare la riduzione quantitativa. La differenza, piuttosto, poteva essere quella dei supporti: se i mezzi da fanteria e contraerei restavano simili o uguali, (ma comunque meno numerosi), l'esercito olandese aveva acquisito 22 MLRS per il supporto d'artiglieria, armi estremamente pericolose per i loro bersagli (e per chi si avventurasse poi nelle zone colpite, date le submunizioni inesplose). E sopratutto, erano previsti 40 nuovi elicotteri AH-64 con i loro sistemi di visione notturna e i missili Hellfire, capaci di colpire pesantemente mezzi corazzati e bersagli vari.
 
====1995: nasce il 1 °C. d'A.<ref>P&D Novembre 1995, news</ref>====
Alla fine dell'anno è stato costituito, a Munster, il 1 Corpo d'Armata tedesco-olandese. Forte di 25.000 uomini, è stato costruito definitivamente come una forza di 2 sole divisioni (il piano originale parlava di 3, come ricordato prima), la 1a Corazzata tedesca, e la 2a meccanizzata olandese. Il comando si sarebbe pariteticamente alternato tra olandesi e tedeschi, e il primo comandante in capo è stato il generale landese Ruurd Reistma. Ma questa forza poneva dei problemi ora che gli olandesi stavano passando da 130.000 ad appena 70.000 effettivi entro il 1998, tutti volontari: di fatto, il timore era, da parte degli olandesi, di drenare tutte le loro risorse in questo oramai opinabile organismo binazionale, che era simile al franco-tedesco Eurocorps. Ma mentre i francesi avevano la capacità di 'tenere botta' con i tedeschi, per il piccolo esercito olandese era difficile restare qualcosa di più di una 'dependance' dei potenti vicini, che potevano permettersi di vincolare in questa struttura solo una parte della loro ancora rilevante forza di terra.
 
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