Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Regno Unito-10: differenze tra le versioni

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Per il resto, il XIII Sqn opera anche con armi guidate e ha come standard i pod ECM Sky Shadow e BOZ-107, più, almeno teoricamente, due Sidewinder L o M. Entrambi i cannoni sono stati rimpiazzati dai sensori (di cui si vedono le teste sotto il muso) per cui questi, quando portati, sono l'unico armamento difensivo degli aerei.
 
===Harrier, ultimo atto<ref>A&D Lu 2009 e Calvert, Denis, Aerei Ott-Nov 09</ref>===
Gli Harrier di prima generazione nella RN sono stati dismessi il 28 marzo 2006, dopo 27 anni di servizio, con una cerimonia sulla NAS di Yeovilton, lasciando in servizio solo quelli di ultima generazione<ref>A&D Lu 2009</ref>. Questi ultimi hanno un'origine poco nota, infatti l'AV-8B Harrier II venne realizzato come prototipo dimostratore, con due AV-8A americani, modificati a St. Louis, Missouri; il primo di questi due cacciabombardieri volò come YA-8B il 9 novembre 1978; quattro aerei di preserie volarono successivamente come AV-8B FSD (Full Scale Development), il primo volò il 5 novembre 1981; il 29 agosto 1983 fu la volta del primo AV-8B di serie; la differenza, a parte un motore R.R. Pegasus potenziato, e la migliore avionica, era costituita da un'ala in materiali compositi di maggiore superficie (era una solida struttura in fibra di carbonio). La RAF si convise a dare il seguito a questi aerei di prima generazione, con l'Harrier GR Mk.5, due aerei sperimentali, e poi 60 di serie; gli ultimi 19 vennero prodotti come Mk.5A; il primo Harrier di seconda generazione inglese volò a Dunsfold il 30 aprile 1985, per entrare in servizio nel 1989; il motore era un R.R. Pegasus 11 da 9.865 kgs anziché l'11-21 da 9.730, mentre i cannoni sono stati gli Aden 25, che però non funzionarono bene come previsto, pare addirittura che non divennero mai operativi. Ne luglio del 1986 la RAF chiese altri 27 aerei come equivalenti all'AV-8B Night Attack, da qui l'Harrier GR Mk.7 con sette aerei nuovi e 20 convertiti; questo ebbe luogo con due GR Mk.5 di preserie, collaudati dal 29 novembre 1989, e poi tutti i 58 GR Mk.5 superstiti, inclusi quindi quelli del tipo Mk.5A. Il primo Mk.7 volò il 9 gennaio 1990, e il primo Mk.7 ex-Mk.5A il 21 dicembre di quello stesso anno; altri Harrier furono i 13 T Mk.10 biposto, simili ai TA-8B dell'USMC, ma con dotazione avionica e armamento migliorati; il primo volò il 7 aprile 1994, prima erano usati i vecchi Harrier di prima generazione. In 30 GR Mk.7 e 9 vi furono degli aggiornamenti con il Pegasus 11 Mk.107 da 10.795 kgs, così vennero fuori gli Harrier GR9A, l'ultima di una lunghissima serie.
 
Gli Mk.7 entrarono in servizio il 12 settembre 1990, ma in realtà tutti gli Harrier inglesi rimasero a casa durante Desert Storm, pare per qualche problema ai circuiti elettrici del loro sistema; il debutto operativo venne fatto durante l'Operation Warden del 1993 sulla No-Fly-Zone in Irak, con pod di ricognizione Vinten. La prima azione bellica di attacco venne fatta nell'agosto del 1995, 4 anni e mezzo dopo il successo degli AV-8B in Irak; si trattò della 'Deliberate Force' contro i Serbi in Bosnia, e nel caso in specie vennero lanciate 48 bombe Paveway II con i bersagli illuminati dai Jaguar. Nel 1997 vi fu l'esordio dei GR Mk.7 sui ponti di volo delle portaerei inglesi, assieme ai Sea Harrier F/A Mk.2, e nel 2000 venne creata una vera e propria forza 'unita', la Joint Force Harrier, che ufficializzava quello che già si fece nel 1982; ed ebbero anche modifiche come il ricevitore GPS Garmin 100, e software modificato per avere maggiore facilità di allineamento dell'INS sulle portaerei, sottoposte a movimenti e rollii, e infine un nuovo IFF. Nel 1999 gli aerei parteciparono all'Allied Force in Kosovo, con una forza di 16 Harrier GR Mk.7 a Gioia del Colle, Bari, con un'attività forsennata perché in meno di 3 mesi eseguirono ben 850 missioni, anche usando i pod designatori TIALD dei Tornado, che però diedero dei problemi quando c'erano cattive condizioni meteo. Dopo vi fu, finalmente, l'integrazione dei missili AGM-65D-2G Maverick, e del tipo ulteriormente migliorato AGM-65K, oltre alle bombe Paveway del tipo 'Enhanced'; nel 2000 vennero decisi altri aggiornamenti per lo standard GR9, che consistette, come si è visto, nel motore da circa 11 t di spinta, e nel Mil-Std 1760, nuovo computer di missione e altro ancora, tra cui un INS/GPS integrato, sistema di allarme collisione al suolo, e cockpit più moderno. Così venenro usati nell'Operazione Telic, un totale di 18 Harrier della RAF, con oltre 300 missioni e il lancio di numerose armi, tra cui 30 Maverick.
 
Dal settembre del 2004 l'Harrier è partito anche per l'Afghanistan, dove è stato apprezzato per la sua capacità d'appoggio con razzi CVR-7 e bombe HE da 312 kg, 505 kg GBU-16, e 545 kg GBU-48, più le 'Paveway IV' da 230 kg circa; nel mentre gli illuminatori-visori TIALD sono stati sostituiti dai più moderni SNIPER della Lockheed-Martin, e i DJRP (Digital Joint Reconnaissance Pod) per la ricognizione. I GR9 e GR9A sono attualmente in servizio nel No.1(Fighter) Squadron e nel IV (Army Co-operation) Squadron a Cottesmore, e infine il No.20 (Reserve) Squadron ha i GR9, T10 e T12 con compiti OCU; il No.41(Reserve) Squadron di Cottesmore è invece dotato di GR9 e 9A, ma è usato per prove e sperimentazioni varie. In tutto vi sono un pò meno di 60 GR9 e 9A e dieci T10 e T12 biposto. Vi sono voci per il ritiro degli Harrier attorno al 2012, ma questo lascerebbe totalmente prive di aerei le portaerei britanniche, sia attuali che future, fino all'arrivo dei JSF; per questo si parla di date dell'ordine del 2018-2019, del resto sono aerei che all'epoca dovrebbero essere, upgrade a parte, trentenni. In un certo senso si tratta della stessa situazione dei Tornado GR.1/4, e sopratutto dei Lynx: passare da modifica a modifica dal GR.5 al GR.7, 9 e 9A dà l'idea. L..Foscolo A&D Lu 2009
 
Ecco l'ultimo sviluppo della tormentata e a modo suo, avvincente carriera degli Harrier; il 23 aprile del 2009 p stato annunciato un programma di aggiornamento per 574 mln di sterline per la BAe Systems, onde supportare gli Harrier fino alla radiazione, prevista nel 2018, come H-PAC (Harrier Platform Availability Contract), per tutte le esigenze, riparazioni e parti di ricambio totali, con il programma JUMP (Joint Upgrade and Maintenance Programme) iniziato nel 2004, per diventare tutti Harrier GR9 e T12 biposto, con un numero programmato di aerei da mantenere in prima linea 45 monoposto e sette biposto, riducendo i costi di gestione degli aerei a 109 mln di sterline; in tutto vi sono attualmente 67 monoposto e nove biposto; 49 aerei sono aggiornati al tipo GR9 e cinque biposto T12 entro aprile del 2009, il programma sarebbe finito entro il 2010. Per quanto irriconoscibili rispetto ai GR7, hanno nuove capacità, tra cui computer di missione, sistemi di gestione del carico bellico, cablaggi (vero problema storico degli Harrier II inglesi) sostituiti, armi intelligenti, entrato in servizio dall'ottobre 2006, dispiegato poi a Kandahar, Afghanistan appena quattro mesi dopo; la Joint Force Harrier che è l'unica forza prevista per l'inizio delle nuove 'Queen Elizabeth' del 2014 (capoclasse) e 2016 (Prince of Wales), con un avvicendamento progressivo tra Harrier e JSF nel 2015-2018, nel frattempo gli Harrier sono stati sostituiti dai Tornado GR4 in Afghanistan dopo una missione durata cinque anni e tornare all'addestramento sulle portaerei inglesi, o meglio 'la portaerei', la HMS Illustrious, dato che la INVINCIBLE è stata radiata, e la ARK ROYAL convertita in portaelicotteri CVH.
 
Attualmente, quindi la RN non è che la pallida ombra di se stessa quanto a portaerei, addirittura ne ha meno della MM italiana, che attualmente è l'unica in Europa ad averne 'ben' due, inoltre la RN non ha più aerei ad ala fissa specifici, vista l'improvvida radiazione degli ancora efficaci 'Sea Harrier' anni fa (2006). Quanto alla JFH, essa è attualmente basata a Cottesmore, teoricamente doveva basarsi sugli squadroni No.1 e 4 della RAF, assieme ai No.800 e 801 della FAA; purtroppo, però, quest'ultima ha oramai un pugno di piloti da caccia, e il No.801 non è stato mai ricostituito. Attualmente il No.800 ha partecipato alla guerra in Afghanistan dal settembre del 2006, i due della RAF sono stati invece spesso mandati in mare con le portaerei. In effetti, il 2009 è l'anno n.40 di servizio dei VSTOL inglesi, più popolari di quanto non siano diffusi realmente, dato che il N.1 Squadron iniziò la conversione su di essi nel luglio dell'oramai lontano 1969. Se vi saranno anche le 'nozze d'argento' non si sa, e molto dipenderà dall'economia, che di questi tempi, specie in UK, non sembra promettere nulla di buono.
 
Gli Harrier sono tornati di recente dal servizio in Afghanistan, dopo ben cinque anni di impiego. IL 1 luglio 2009 sono atterrati a Cottesmore, Rutland, accolti in maniera festosa da un'intera comunità. In effetti gli Harrier spesso hanno messo in fuga i Talebani anche solo con il loro potente motore; nel dicembre 2008 i GR9A hanno ottenuto le armi Raytheon Paveway IV, che sono armi GPS o a guida laser (a scelta)
 
Il No.1 Fighter Squadron era parte della Joint Force Harrier Fleet, programma interforze RAF-FAA, che era stato schierato a Kandahar, Afghanistan, dal maggio del 2004 in supporto all'ISAF, della NATO. ISAF è International Security Assistant Force. Quest'esperienza della Joint Harrier Force ha portato a volare oltre 22.000 ore di volo in oltre 8.500 missioni (spesso con rifornimenti in volo, evidentemente), per l'appoggio delle truppe nella zona di Helmand, nell'Afghanistan meridionale, con l'uso di razzi e bombe, ricognizione e 'dimostrazione di forza' per affermare la presenza di un supporto aereo alle forze terrestri<ref> p.2 A&D set 09</ref>.
 
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