Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Unione sovietica-4"

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{{Forze armate mondiali}}
[[File:Tu4.jpg|350px|right|thumb|Un Tu-4 al Museo Centrale del Monino, Mosca]]
Il '''[[w:Tupolev Tu-4|Tupolev Tu-4]]''', nome in codice NATO "Bull", è stato il primo bombardiere strategico postbellico dell'Unione Sovietica|URSS, ottenuto clonando il Boeing B-29 Superfortress|B-29 Superfortress della Boeing, dato che l'autorizzazione a produrlo su licenza non venne accordata.
 
Durante l'ultima fase della seconda guerra mondiale, era evidente che i bombardieri pesanti maggiormente in auge sarebbero stati superati sia dalle future esigenze operative (operazioni ognitempo a lunghissima autonomia) che dalle difese aeree in fase di sviluppo, tra cui i caccia a pistoni di ultima generazione e i primi jet, che erano la maggiore minaccia ai lenti e vulnerabili quadrimotori concepiti nei tardi anni 1930|anni '30. I B-29 divennero operativi tra mille difficoltà, ma stabilirono un nuovo standard di riferimento per le macchine da bombardamento pesante, e negli anni successivi vennero adottate, in una forma o in un'altra, da quasi tutte le potenze del dopoguerra.
 
Il Tu-4 nacque dai tre bombardieri costretti ad atterrare in territorio sovietico durante la campagna contro il Giappone: gli equipaggi vennero rilasciati ma gli aerei, essendo l'URSS neutrale, vennero trattenuti. I sovietici subito compresero che l'aereo in questione era molto più moderno di quanto potessero costruire autonomamente.
L'autonomia era sufficiente per una missione senza ritorno negli Stati Uniti. Non era certamente una bella prospettiva, ma i sovietici non avevano di meglio da schierare, mentre i B-29 dislocati in Europa li minacciavano direttamente, come nel caso della crisi per l'assedio di Berlino (1948).
 
All'inizio afflitti da problemi di affidabilità, poi piano piano risolti, questi nuovi apparecchibombardieri sovietici fecero fare un passo avanti notevolissimo all'industria aeronautica dell'URSS nel campo delle costruzioni aeronautiche (nonostante le esperienze già accumulate con i plurimotori strategici, era rimasta assai arretrata nei confronti delle potenze occidentali) e delle capacità operative.
 
Nel frattempo, infatti, arrivarono anche le capacità di attacco nucleare, grazie all'apposito programma avviato dai sovietici in risposta a quanto realizzato dagli USA, e la combinazione di un aereo strategico moderno e armamento nucleare, diede all'URSS capacità di attacco mai prima immaginate.
Il "Bull" restò il principale aereo sovietico da attacco nucleare strategico per almeno 5 anni. La produzione venne stimata dagli occidentali in circa 400 velivoli, ma probabilmente superò gli 800, forse addirittura i 1.100, dando ai sovietici un potente strumento di deterrenza anche in termini numerici.
 
Il Tu-4 divenne anche il punto di partenza per una grande famiglia di macchine Tupolev, come il Tupolev Tu-80|Tu-80 e il Tupolev Tu-85|Tu-85, equivalenti al Convair B-36 ma più piccoli e snelli, malgrado la similarità di prestazioni. Non ebbero seguito perché si continuò con la linea evolutiva che portò a macchine a turboelica o turbogetto, ma erano progetti di macchine possenti, con 12.000 km di autonomia e ottime qualità complessive.
 
Il velivolo ebbe poi impiego anche come pattugliatore marittimo, mentre il '''Tu-70''' fu un derivato da trasporto. Ancora una quindicina di anni fa la Cina (che ne ebbe a suo tempo alcuni ex-sovietici) ne teneva in servizio qualcuno per ricerche sperimentali.
 
 
Il '''[[w:Tupolev Tu- 14|Tu-14]]''' (nome in codice NATO: '''Bosun''') era un aereo da bombardamento|bombardiere sovietico bireattore, entrato in servizio nel 1950 con l’Aviacija Voenno-Morskogo Flota| (aviazione di marina sovietica). Ne furono costruiti circa 200 esemplari, che restarono in servizio dieci anni.
{{Aereo militare
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|didascalia=
|nome= Tupolev Tu-14
|ruolo=bombardiere
|equipaggio= 3
|data_primo_volo=13 ottobre 1949
|data_entrata_in_servizio= 1950
|costruttore=Tupolev
|esemplari= 200 circa
|lunghezza= 21,9 m
|altezza= 6 m
|apertura_alare= 21,7 m
|superficie_alare= 67,4 metro quadrato|m<sup>2</sup>
|peso_a_vuoto= 10.000 kg
|peso_carico= 20.930 kg
|peso_max_al_decollo=24.000 kg
|motore=due turbogetto|turbogetti VK-1
|spinta= 2.740 kg
|velocità_max= 861 km/h
|autonomia= 3.000 chilometro|km
|tangenza=11.200 m
|mitragliatrici=due
|cannoni=due cannoni NR-23 da 23 mm
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}}
 
Le origini del "Bosun" si possono far risalire agli Anni 1940|anni quaranta quando, nel rispondere alla stessa specifica dell'Sovetskie Voenno-vozdušnye sily|aviazione sovietica per un nuovo bombardiere medio-leggero a reazione, alcuni OKB presentarono i loro progetti.
Il '''Tupolev Tu- 14''' (nome in codice NATO: '''Bosun''') era un aereo da bombardamento|bombardiere sovietico bireattore, entrato in servizio nel 1950 con l’Aviacija Voenno-Morskogo Flota|aviazione di marina sovietica. Ne furono costruiti circa 200 esemplari, che restarono in servizio dieci anni.
 
L’Tupolev|OKBL’OKB Tupolev iniziò a lavorare ad un bombardiere a reazione nel luglio 1944. I responsabili Andrej Nikolaevič Tupolev|Andrej Tupolev e Sergei Yeger si erano posti l’obiettivo di realizzare un aereo che fosse il più leggero e semplice possibile. La prima versione del progetto fu un bireattore, che ricevette la designazione interna di '''Tu-72'''. Successivamente, con il '''Tupolev Tu-73''', si decise di passare ad una formula con tre motori. Di questo aereo ne vennero progettate varie versioni (conosciuti con le designazioni interne di '''Tu-74''', '''Tu-78''' e '''Tu-79'''), ma non fu mai prodotto in serie, poiché gli fu preferito l’Ilyushin Il-28.
==Sviluppo==
Le origini del "Bosun" si possono far risalire agli Anni 1940|anni quaranta quando, nel rispondere alla stessa specifica dell'Sovetskie Voenno-vozdušnye sily|aviazione sovietica per un nuovo bombardiere medio-leggero a reazione, alcuni OKB presentarono i loro progetti.
 
L’Tupolev|OKB Tupolev iniziò a lavorare ad un bombardiere a reazione nel luglio 1944. I responsabili Andrej Nikolaevič Tupolev|Andrej Tupolev e Sergei Yeger si erano posti l’obiettivo di realizzare un aereo che fosse il più leggero e semplice possibile. La prima versione del progetto fu un bireattore, che ricevette la designazione interna di '''Tu-72'''. Successivamente, con il '''Tupolev Tu-73''', si decise di passare ad una formula con tre motori. Di questo aereo ne vennero progettate varie versioni (conosciuti con le designazioni interne di '''Tu-74''', '''Tu-78''' e '''Tu-79'''), ma non fu mai prodotto in serie, poiché gli fu preferito l’Ilyushin Il-28.
 
Contemporaneamente, sotto la guida di Sergei Yeger, fu portato avanti lo sviluppo relativo ad un bombardiere per impiego navale, noto con la designazione interna di '''Tu-81'''.
Il prototipo fu realizzato nel 1948 nello stabilimento n. 156, e volò per la prima volta il 13 ottobre 1949. L’aereo fu testato dai vertici dell’aviazione sovietica fino all’autunno del 1950, quando ne fu autorizzata la produzione in serie. Entrò in servizio con l’aviazione di marina sovietica con il nome di '''Tu-14'''.
 
==Tecnica==
Il nuovo aereo si presentava come una grande macchina bireattore motorizzata da jet a flusso centrifugo, con ala (aeronautica)|ala diritta e piano di coda|piani di coda a marcata freccia.
 
Il nuovo aereo si presentava come una grande macchina bireattore motorizzata da jet a flusso centrifugo, con ala (aeronautica)|ala diritta e piano di coda|piani di coda a marcata freccia.
Il Tu-81, dal punto di vista progettuale, era ripreso dal Tu-72, del quale adottava la formula bimotore. La rinuncia ad un motore fu possibile grazie ai progressi della tecnica motoristica sovietica di quel periodo. Infatti, la Kilmov realizzò il''' VK-1''', una versione migliorata dei Rolls-Royce Nene (costruiti su licenza con il nome di '''RD-45''') dei quali era prevista l’installazione sui progetti precedenti. I nuovi VK-1, infatti, oltre ad essere più leggeri, erano anche decisamente più potenti (2.740 kg/s, contro i 2.270 del modello occidentale). I due propulsori erano posizionati in altrettante gondole, sotto le ala (aeronautica)|ali. All’interno delle gondole, inoltre, vi erano anche gli elementi principali del carrello d'atterraggio, che era a triciclo anteriore.
 
Il Tu-81, dal punto di vista progettuale, era ripreso dal Tu-72, del quale adottava la formula bimotore. La rinuncia ad un motore fu possibile grazie ai progressi della tecnica motoristica sovietica di quel periodo. Infatti, la Kilmov realizzò il''' VK-1''', una versione migliorata dei Rolls-Royce Nene (costruiti su licenza con il nome di '''RD-45''') dei quali era prevista l’installazione sui progetti precedenti. I nuovi VK-1, infatti, oltre ad essere più leggeri, erano anche decisamente più potenti (2.740 kg/s, contro i 2.270 del modello occidentale). I due propulsori erano posizionati in altrettante gondole, sotto le ala (aeronautica)|ali. All’interno delle gondole, inoltre, vi erano anche gli elementi principali del carrello d'atterraggio, che era a triciclo anteriore.
La fusoliera, che uguagliava in lunghezza l'apertura alare, era caratterizzata da un abitacolo (aeronautica)|abitacolo in posizione dominante, mentre il muso era vetrato, in modo da agevolare il compito del puntatore. La coda aveva i piano di coda|piani orizzontali, sistemati nella parte bassa del timone verticale.
 
La fusoliera, che uguagliava in lunghezza l'apertura alare, era caratterizzata da un abitacolo (aeronautica)|abitacolo in posizione dominante, mentre il muso era vetrato, in modo da agevolare il compito del puntatore. La coda aveva i piano di coda|piani orizzontali, sistemati nella parte bassa del timone verticale.
L’armamento difensivo era costituito da due cannoni '''NK-23''' da 23 mm e da due mitragliatrici, sistemati in una torretta caudale. L’armamento offensivo comprendeva circa 3.000 kg di bombe nel Tu-14, oppure due siluro|siluri imbarcati sotto le ali, nel Tu-14T.
 
L’armamento difensivo era costituito da due cannoni '''NK-23''' da 23 mm e da due mitragliatrici, sistemati in una torretta caudale. L’armamento offensivo comprendeva circa 3.000 kg di bombe nel Tu-14, oppure due siluro|siluri imbarcati sotto le ali, nel Tu-14T.
 
==Impiego==
Il Tu-14 non fu prodotto in grande serie: infatti, ne furono realizzati appena 200 esemplari, in tre versioni. Questi aerei vennero utilizzati per compiti di pattugliamento marittimo, con la possibilità di svolgere anche missioni antinave. Rimase in servizio una decina d’anni, fino a quando non fu sostituito dal Tupolev Tu-16.
 
=='''Versioni==''':
*'''Tu-14''': versione da bombardamento.
*'''Tu-14T''': versione aerosilurante, armato con due siluri.
 
 
'''Tu-14''' (Bosun)
|*ruolo= bombardiere medio triposto
*Cronologia: primo volo, 13 ottobre 1949, entrata in servizio, 1950
*Prodotti: circa 200
*Motori: due turbogetti KV-1 da 2.740 kgs
*Dimensioni: lunghezza 21,9 m, ap. alare 21,7 m, altezza 6 m, sup.alare 67 m2
*Pesi: 10.000 kg a vuoto, normale 20.930 kg, max 24.000 kg
*Prestazioni: v.max 861 kmh, tangenza 11.200 m, autonomia 3.000 km
*Armamento: due NR-23 da 23 mm in coda, e 3 t di carico tra cui due siluri o bombe teleguidate (basate sulle Fritz-X)
 
==Note==
<references/>
 
==Collegamenti esterni==
* {{en}} [http://www.aviastar.org/air/russia/tu-14.php Storia del Tu-14 Bosun]
 
 
 
 
 
http://it.wikipedia.org/wiki/Tupolev_Tu-14
 
 
 
 
 
 
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