Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/USA-133"

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[[Immagine:Fat man.jpg|250px|right|thumb|La 'Fatman']]
 
*'''Mark 1''': "Little Boy" , la bomba di Hiroshima (13-16 Kt, 1945-1950)
*'''Mark 2''': "Thin Man", una differente progettazione, che non ebbe seguito
 
*'''Mark 3''': "Fat Man" (21 Kt, 1945-1950) la bomba di Nagasaki, al plutonio.
 
*'''Mark 4''': "Fat Man" riprogettata nel dopoguerra (1949-1953)Era sempre un'arma di grosse dimensioni, da oltre 4.5 t e con 1.52 m di diamerto e circa 3 di lunghezza. Venne prodotta i 550 esemplari, con potenza variabili di 1,3,4,8,14,21,22 e 31 kt
 
*'''Mark 5''' – Bomba migliorata e più piccola (1-120 Kt, 1952-1963). La Mk.5 era la prima ad essere molto più piccola di 1,52 m o 60 pollici in diametro. Aveva una testata W5 e venne tenuta in servizio nel 1952-63, con un diametro di 1 m, lunghezza di circa 2 m, peso dell'ordine della tonnellata, aveva potenza nondimeno molto maggiore con versioni da 6, 16, 55, 60, 100, and 120 kT.
 
*'''Mark 6''' – Miglioramento dell'Mk-4. (8-160 Kt, 1951-1962). L'Mk 6 era basata sull'Mk 4 ed era ancora del tipo Fatman, prodotta nondimeno in qualcosa come 1100 unità e tenuta in servizio fino al 1962. Con una massa di circa 3600 kg poteva sviluppare tra gli 8 e i 160 kT. Era sempre una bomba ad implosione con un sistema a 32 punti, come la Mk3.
 
*'''Mark 7''' – La prima bomba nucleare tattica (8-61 Kt, 1952-1967). La Mk.7 Thor era una bomba nucleare tattica capace di essere utilizzata anche in azioni di bombardamento a bassa quota, con tanto di pinne di coda retrattili per facilitare l'uso su cacciabombardieri. Era un'arma prodotta in ben 1700-1800 unità in servizio già dal 1952 fino al '68, un periodo molto lungo per un'arma nucleare di prima generazione. Dimensioni 4.6 x 0.8 m, peso 764 kg. potenza 8-61 kT.
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*'''Mark 8''' – Bomba per la penetrazione di bersagli duri, a scoppio nel terreno (25-30 Kt, 1951-1957). La Mk 8 venne sviluppata nei tardi anni '40 e poi messa in servizio contemporaneamente alla precedente. Essa venne ritirata dal servizio dopo appena 5 anni di servizio, nel 1957. Era una bomba 'a cannone' con materiale fissile bersaglio, e possedeva la capacità di penetrare il terreno prima di esplodere anche per 6.7 m nel calcestruzzo, 27 m nella sabbia dura, 37 m di terreno o 13 cm di acciaio. Pesava circa 1400 kg per quasi 3 metri e esprimeva 25-30 kT. Ne vennero prodotte solo 40.
 
*'''Mark 10''' – miglioramento della Mk-8 (12-15 Kt, cancellata nel 1952).
 
*'''Mark 11''' – seconda riprogettazione dell'Mk-8(8-30 Kt). La Mk 11 era anch'essa uno sviluppo della Mk 8 con capacità di penetrare il terreno, per compiti di 'distruzione di bunker'. Era dotata di uranio arricchito in configurazione cannone', prodotta anch'essa in pochi esemplari, 40, giusto per rimpiazzare le Mk 8. 356 mm di diametro, circa 3.8 m di lunghezza, peso oltre 1400 kg per potenza di 8, 25 o 30 kT.
 
*'''Mark 12''' – Bomba per cacciabombardieri, allegerita rispetto alle altre(12-14 Kt).
La Mk 12 era una bomba leggera costruita dal 1954 e in servizio fino al 1962. Era piccola, molto di più di quanto non fossero le altre armi dell'epoca: appena 55 cm di diametro. Era ad implosione con 92 punti e pesava circa al massimo 544 kg. Potenza 12-14 kT.
*Mark 13 – Mk6 migliorata, ma cancellata nel 1954.L'Mk 13 era solo un'arma prototipica. Basata sull'Mk 6, ovvero il miglioramento della Mk 4 Fat Man non introduceva miniaturizzazioni, anzi era circa 155 cm di diametro e 320 di lunghezaa per 3.300 kg, ma aveva una potenza di 32 kT. Venne testata il 19 maggio '53. Di fatto, venne resa obsoleta dall'avanzamento dei lavori sulle bombe H e così venne cancellata nel settembre 1953.La sua versione migliorata, tuttavia, meritava un cenno: era dotata di 60 kg di uranio altamente arricchito, e sviluppava ben 500 kt. Venne anche testata in poligono, e prodotta in 90 esemplari nel 1953-56.
 
*TX/'''Mark 14''' – Bomba termonucleare, sperimentata con l'esperimento Castle Union. Prodotte 5. (5 Mt) . La Mk 14 era una bomba H, disegno sperimentale che venne prodotta in 5 esemplari nel 1954. Venne testata nell'aprile '54 nell'esperimento Castle Union con una potenza di 6.9 MT. Era un'arma speciale, sostanzialmente sperimentale pertanto non venne realmente intesa per operazioni. Della sua potenza, ben 5 MT erano dati dalla fissione, rendendola particolarmente 'sporca' ie. radioattiva. Pesava circa 13 t con un diametro di 155 cm e lunghezza di 5.64 m. e venne sganciata con un paracadute ritardante.
 
*'''Mark 15''' – Naturalmente non passò molto tempo prima di ottenere una H di piccole dimensioni (1.,7-3.,8 Mt, 1955-1965). La Mk 15 era un'altra arma H degli anni '50, ma stavolta da soli 34503.450 kg, più che sufficienti per darle una potenza distruttiva enorme. Ne vennero prodotte qualcosa come 1200 unità nel 1955-57 in tre modelli, rimasti in servizio fino al 1965. Essa era ancora un disegno di transizione verso le H moderne, e infatti generava per la maggior parte della sua potenza energia dal nucleo di uranio altamente arricchito o HEU. Questo la rendeva altamente radioattiva, e una di queste armi, sganciata in emergenza da un B-47 è ancora considerata persa in mare, vicino alla costa dopo 50 anni di ricerche. Il Mod. 1 era un'arma da 1.69 MT, il 2 aveva ben 3.8 MT e il 3 lo stesso valore, ma un qualche miglioramento generale. La bomba venne utilizzata anche come testata per il missile Snark come W15, ma poi si scelse la W39. La W39 e la B39 utilizzano comunque una struttura base derivata dalla Mk 15.
 
*TX/'''Mark 16''' – Una bomba H criogenica, solo 5 prodotte(6-8 Mt)
 
*'''Mark 17''' – La più pesante bomba americana, seconda solo alla Mk-24. (10-15 Mt). La Mk 16 era una bomba di grande potenza distruttutiva, una H con deuterio liquido, dunque una bomba criogenica. Era un'arma sperimentale con peso di circa 18 t e 6-8 MT di potenza, costruita in sole 5 unità. Ancora, non può non colpire la rapidità con cui nei primi anni '50 vennero prodotte tante di queste armi nucleari, quasi che la loro produzione fosse ordinaria amministrazione per l'industria americana, mentre ancora oggi molti Paesi non sono capaci di fare altrettanto. Vennero prodotte queste armi speciali nel gennaio '54 e ritirate già ad aprile. D'altro canto vi era un solo B-36 modificato capace di portarle. La Mk 17 e la derivata Mk 24 erano le prime H prodotte in quantità, pesanti comunque qualcosa come 21 tonnellate e capaci di ben 15 MT. Nonostante la loro immensa potenza e la massa gigantesca, ne vennero prodotte 200 nella sola versione Mk 17 e 105 nella Mk 24, tutte tra ottobre 1954 e novembre 1955, praticamente una al giorno. La Mk 17 venne testata nell'esperimento Castle Romeo del '54. Tutte queste enormi bombe vennero ritirate in pochi anni: ottobre '56 per le Mk 24, mentre le Mk17 curiosamente resistettero fino all'agosto successivo.
 
La Mk 24 era un'altra H, basata sul terzo test H, Castle Yankee. Era una immensa bomba, la più pesante mai schierara dagli USA assieme alla Mk 17, capace nel test di cui sopra di esprimerer 13.5 MT, mentre nella versione 'operativa' esprimeva 10-15 MT: certamente, scampare al suo lancio da parte dei lenti B-36 era molto, molto difficile da credere, almeno in una condizione operativa reale.
 
*'''Mark 18''' – Arma nucleare sperimentale a grande potenza (Ivy King). L'Mk 18 era una bomba di modici 500 kT, a fissione, con sistema ad implosione a 92 punti, derivato da quello della Mk 13. Aveva uranio HEU, e poteva dare luogo ad esplosioni accidentali, anche quando non settata, di diversi kT. 90 prodotte, radiate senza rimpianti nel '56.
 
*'''Mark 20''' – Miglioramento della Mark 13 ,cancellata nel 1954. La Mk 20 era una versione aggiornata dell'Mk 13 ma cancellata nell'agosto '54. Era grossomodo della stessa stazza della Mk 13, con 155 cm di diametro, e pesava 'solo' 2900 kg circa.
 
*'''Mark 21''' – versione ridesignata dell'arma del test Castle Bravo
*'''Mark 22''' – Disegno per un'arma H senza esito(Castle Koon, cancellata nel 1954).
La Mk 22 era sviluppata come arma H, sperimentale e sviluppata dall'Università della California, ovvero dai laboratori Livermoore.
 
*'''Mark 26''' – Simile alla Mk 21 ma cancellata nel 1956.
L'Mk 26 era un'arma sperimentale, chiamata come altre armi del genere, TX-26 sviluppata già nel '54. Ma lo sviluppo di quest'altro mostro terminò nel '57 quando la sua versione Mk 21 venne abbandonata.
 
*'''Mark 27''' –Arma per la Marina(1958-1965). La Mark 27 era figlia dei laboratori Livermore, anch'essa prodotta ma stavolta solo dal 1958. Non c'é dubbio che l'esistenza del SAC, con i suoi migliaia di bombardieri con capacità nucleari ponesse l'esigenza di equipaggiarli, e questa fosse presa molto sul serio dall'industria americana. Venne prodotta con potenza di 2 MT, peso di circa 1450 kg e lunghezza di 0.76 m x 3.6 m di diametro. 20 vennero prodotte come testate W27 per la testata del missile Regulus. Ne sarebbero state prodotte 700.
 
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*'''B28''': o Mark 28, (1958-1991). La B28 era un'arma H tattica-strategica utilizzata anche dalla NATO, per esempio dai caccia CF-104, e dai Valiant inglesi.
Prodotta dal 1958 al '66, era munita della stessa testata reperibile su missili come i Mace e gli Hound Dog. Ne sono state prodotte qualcosa come 20 versioni, con so senza paracadute, diametro tipico 58 cm, lunghezza variante tra 2.44 e 4.32 m, peso tra 771 e 1053 kg, potenza che poteva essere scaricata in aria o con impatto a terra, variabile da 1.1 MT nel Mod.1, 350 kt nel Mod.2, 70 nel Mod.3, 1.45 per il Mod.5. Come facilmente intuibile, il numero prodotto non era in economia: 4.500 bombe, l'ultima ritirata nel 1991.
 
*'''Mark 36''' – Bomba strategica (1956 - 1961) 9-10 Mt
 
*'''B39'''(Mark 39), 1957-1966. La Mark 39, poi B39 erano armi H con servizio 1957-66, potenza di 3.8 MT, derivanti dal miglioramento della Mark 15. Era la prima H 'leggera', ma certo non economizzava in potenza, venne utilizzata con la sua testata anche sui missili Redstone, Snark, e i pod dell'B-58. La testata W39 pesava fino a 2900 kg, con diametro di 89 cm e lunghezza di 2.8 m. La bomba B39 insieme era pesante fino a 3450 kg con diametro di 89 cm e lunghezza di 3.56 m.
[[Immagine:B41 nuclear bomb.jpg|250px|right|thumb]]
*'''B41'''(Mark 41), 1960-1976. La B41 è stata una bomba anche più drammaticamente massiva e potente. Era tipica per i bombardieri del SAC, ed è stata, notare bene, la bomba con il più alto rapporto potenza.peso mai costruita. E dal momento che la sua massa era di 4850 kg, questo significa che la sua potenza raggiungeva qualcosa come 25MT. Era stata prodotta con sviluppo dal 1955 e una versione per missili ICBM venne cancellata nel 1957.
Era un'arma tristadio, con deuterio-trizio come primario, sviluppata come versione Y1 con nucleo 'sporco' in U238 e quella Y2 pulita, per modo di dire, con una diversa struttura. Nel 1963, per aggiungere follia a follia, gli USA dichiararono che potevano trarne una versione da 35MT e sistemarla nella testata di un missile Titan capace di portare un carico di 3700 kg, quasi raddoppiando il già straordinario rapporto potenza-peso.
La sua struttura era di 3.76 m per 1.32 m di diametro, e poteva essere fatta esplodere in aria o a contatto, con paracadute o senza (molto sconsigliabile..). Ne vennero prodotte qualcosa come 500 pezzi, tra il settembre 1960 e il giugno 1962, con servizio dal 1961. Eppure, già nel 1963 questa iper-bomba venne ritirata gradualmente vista la disponibilità della B53. La radiazione finale arrivò tuttavia solo nel 1976. da notare che a differenza delle altre iperbombe H, queste erano abbastanza leggere per essere portata in più esemplari, fino diciamo a 4, da un singolo bombardiere strategico B-52 e forse due armi per un B-47.
 
*'''B43'''(Mark 43) , 1961-1991. Il B43 era un armamento per caccia tattici, sviluppato dal 1956 e in produzione nel 1959. Tuttavia il servizio venne raggiunto solo nel 1961. Era un'arma prodotta fino al 1965 in ben 2000 esemplari, con due versioni e 5 potenze selezionabili. Erano di 45 cm di diametro, lunghezza tra 3.81 e 4.15 m e peso tra 935 e 960 kg, sganciabile anche da appena 90 m di quota, con selezionabilità del tipo di esplosione desiderata. Carica da 70 kT a 1 MT. Portata da molti tipi di aerei imbarcati e non, dai bombardieri inglesi, venne ritirata negli anni '80.
 
*'''B46'''(Mark 46); Arma sperimentale, cancellata nel '58. La B46 è una bomba testata ma mai messa in servizio. Era un'arma, tanto per cambiare, nata nel decennio atomico ovvero gli anni '50, pesava circa 3700 kg e sviluppava 9 MT.Il suo disegno base venne sviluppato nella B53 e nella testata W53. 50 sono ancora in riserva.
 
*'''B53''' (1962-1997). Le B53 sono state sviluppate dal 1955 dai laboratori Los Alamos, basate sulle Mk 21 e Mk 46. Erano intese per rimpiazare le Mk 41, e entrarono in produzione nel 1962 con la costruzione di 340 bombe terminata nel 1965. Aveva la potenza formidabile di 8.9 MT in base al test del 1958. Lunga 3.8 m e diametro 1.27 m, da 4.015 kg incluso il paracadute da 400 kg, costituito da 5 diverse unità. Prodotta in 2 versioni, sporca e pulita, aveva sistema di implosione con RDX e TNT, nucleo basato su uranio, e poteva essere utilizzata anche per attacco contro bersagli sotterranei, ma pur sempre con impatto al suolo per causare un effetto terremoto.
50 armi sono ancora in servizio, anche se come riserve. La W53 è un'arma per il Titan II, con massa ridotta a 3.690 kg, ed è la testata più potente mai portata da un ICBM americano, costruita in 60 esemplari nel 1962-63. Una venne coinvolta nell'esplosione di un silos Titan, ma per fortuna non esplose o si danneggiò. Ritirate nel 1988. Per fortuna, perché in caso di totale esplosione la palla di fuoco arriverebbe a 1-1,6 km per circa 12 secondi, uccidendo con il calore chiunque allo scoperto entro 29 km, e distruggere la maggior parte delle abitazioni e strutture entro 15 km, distruggendole totalmente entro i 5.7 km, radiazioni sufficienti per uccidere (senza considerare l'esplosione ) il 90 % delle persone entro i 4.7 km di distanza, come si vede, crescendo la potenza delle armi nucleari l'effetto del calore e onda d'urto aumenta rispetto a quella della radioattività
 
*'''B57'''(1963-1993). La B57 è un'arma tattica, ovviamente H, in servizio dal 1963. Essa ha 3 m di lunghezza, diametro 37.,5 cm, peso di appena 227 kg. È dotata di paracadute, e puè essere utilizzata con molti tipi di spolette, anche come bomba di profondità. Infatti non è molto potente, a seconda dei Mod. si arriva, tra lo '0' e il '4', a 5, 10, 10, 15, 15, 20 kT.Ritirata nel 1993, ma nell'insieme prodotta in qualcosa come 3100 esemplari. Largamente impiegata da aerei e elicotteri ASW.
 
[[Immagine:B-61 bomb (DOE).jpg|250px|right|thumb]]
*'''B61''' (1966-oggi). La B61 è un'arma nucleare moderna, disegnata nel 1963 dai laboratori Los Alamos, la produzione a massa iniziò nel 1968.Era un'arma tattico-strategica, una H con peso ridotto. Ne vennero prodotte 3155, che ancora nel 2002 erano inservizio in circa 1265. Ne sono state prodotte 9 versioni, l'ultima delle quali è la Mod.11 del 1997, che serve per penetrare il terreno con funzioni anti-bunker. Prodotta per essere utilizzata dai pià disparati aerei, dai vecchi F-100 ai minuscoli A-4, agli F-4 e F-111, F-15, F-16, A-6 e persino S-3 Viking, nonché i Tornado italiani e tedeschi, mentre quelli inglesi avevano la WE177. Difficile dire quante ne sono state prodotte, ma si dice che a tutt'oggi ne siano in servizio no meno di 480. È un'arma moderna, a testata selezionabile in potenza, diametro di 33 cm, lunghezza 3.58 m, peso appena 320 kg, variabile a seconda delle versioni. La sua utilizzazione riguarda anche gli attuali B-2 Spirit.
[[Immagine:B-61 bomb rack.jpg|250px|right|thumb]]
La versione anti-bunker pesa 540 kg, sviluppata dal 1994 e entrata in servizio 3 anni dopo in 50 esemplari. In genere vi è un paracadute da 7,3 m in nylon. A parte questo, l'arma, rilasciabile fino a mach 2, ha una testata regolabile per esplosioni aeree, a contatto al suolo, paracadutata. Se necessario può essere rilasciata ad appena 15 m, con spoletta radar per l'esplosione. Il sistema di attivazione può essere settato, nelle versioni tattiche, a 0.3, 1.5, 5, 10, 60, 80, or 170 kilotoni . La Mod.11 ha forse una potenza di 10 kT, mentre la Mod. 7 strategica arriva a 340 kT. Attualmente sono attivi i Mod. 3, 4 tattici, il 7 strategico, il 11 antibunker.
 
*'''B77''' (cancellata 1977). La B77 ha avuto origine per il B-1A, e rimpiazza la Mk 28 e la Mk 43. Pensata per essere sganciata a mach 2 e a quote anche di 18.000 m, era dotata di un paracadute per assicurare, anche da 30 m, anche la salvezza del bombardiere lanciatore. Venne cancellata nel 1977 come il B-1A.
[[Immagine:B-83 nuclear weapon.jpg|240px|right|thumb|La B-83 fa outing]]
*B83(1983-oggi) La B-83 è una arma per certi aspetti derivata dalla precedente, con capacità di variare la potenza esplosiva, entrata in servizio nel 1983. Sviluppata dai Livermore labs, ha esplosivo 'insensibile' per evitare scoppi accidentali, è lanciabile da mach 2, a qualunque altezza, ha un paracadute da 14 m in kevlar, pesa 1089 kg, lunghezza di 3.67 m, diametro di 45,7 cm , potenza realmente variabile, da 1 kT a 1.2 MT. È stata realizzata anche come bomba 'da penetrazione', o almeno considerata in tal impiego, e persino considerata come arma per bombardare eventuali asteroidi che minaccino la Terra.
 
*'''B90''' (cancellata 1991)
La B90 è l'ultima delle armi nucleari di questa genia, disegnata nei tardi anni '80 ma senza entrare in serizio. Era un'arma navale, per impieghi come le cariche di profondità nucleari, peso di 360 kg, potenza 200 kT, lunga circa 2.,8 m e diametro di circa 35 cm. Era prevista anche come W89 e W91 come arma per lo SRAM II e SRAM T.
 
In tutto, solo considerando le bombe a caduta libera, gli USA hanno prodotto (calcolo del tutto parziale) oltre 18.000 ordigni. Solo le B41 disponevano di una potenza di 12.500 MT, le B53 aggiungevano altri 2900 MT e via così. Solo le B41 erano capaci di esprimere l'energia della bomba di Hiroshima moltiplicata di '''un milione di volte'''. Tanto per capire la follia (MAD, Mutual Assure Destruction, ma solo quando l'URSS, alla fine degli anni '60 raggiunse la parità nucleare con gli States) della corsa al nucleare di quegli anni, nemmeno lontanamente avvicinata dagli attuali programmi nucleari, e senza nemmeno prendere in considerazione le altre cariche nucleari, dagli ICBM ai cannoni SR da 120 mm 'Davy Crockett'..
[[Immagine:Castle Romeo.jpg|250px|left|thumb|]]
Per fortuna i politici vigilavano: pare che McArthur sia stato silurato per avere proposto di usare le atomiche contro i comunisti in Corea. Ai tempi della Crisi dei Missili gli intercettori erano realmente armati di missili nucleari: bastava un caccia cubano a bassa quota per rischiare di spianare qualche decina di kmq di territorio. Un esempio impressionante di come le cose che 'tecnicamente' si possono fare non siano necessariamente lecite. Attualmente il presidente G.W. Bush si è speso molto per premere per la realizzazione di mini-armi nucleari da usare contro 'bunker profondi'. Se la tecnologia era già tanto progredita 50 anni fa, potrebbero anche riuscirci, ma certo,non sarebbe un bel giorno per il mondo quello salutato dal loro impiego, o anche dalla minaccia del loro utilizzo: si è sempre lavorato per ridurre l'abissale differenza tra le bombe convenzionali e quelle nucleari, e forse tecnicamente ci si potrebbe anche riuscire.
 
 
 
 
===La 'Bomba' e i cacciabombardieri<ref>''Un aereo, una bomba, una città distrutta'' Sgarlato N, Aerei Mar 1992</ref>===
Inizialmente le bombe atomiche, almeno un pregio ce l'avevano: la Little Boy pesava 4 t e aveva un diametro di 71 cm per una lunghezza di 3,2 m, il tutto per una potenza di 15 kT. Sebbene fosse potente come 33.300 bombe M65 da 450 kg, ovvero il carico di 1.600 B-29 (dato controverso, visto che parte del peso delle M65 non era relativo all'esplosivo, per cui quest'ultimo doveva essere più potente del tritolo), era davvero troppo grande per essere portata da altro che non fossero i potenti e rari Superfortress, e solo unendo i due vani trasporto bombe, quello anteriore e quello posteriore. In seguito venne accorciata e quindi resa compatibile con la stiva anteriore senza modifiche. Ma ancora, si trattava dell'arma assoluta e probabilmente non era ancora nemmeno concepita la follia di replicarla all'infinito, con dimensioni sempre più ridotte e fino a renderla addirittura portatile!
 
Nel dopoguerra il nuovo Strategic Air Command aveva solo quattro bombe di questo tipo, ed erano assegnate al 393rd Bob Squadron , che era basato a Roswell Field (un nome .. ben noto), in New Mexico, da dove misero in azione una sorta di primordiale servizio d'allarme nucleare. Nel '47 venne fuori la storia di uno strano 'crash', e un inesperto PAO (Public Affairs Officer) se ne uscì dicendo che era caduto un 'disco volante'. Così la più segreta delle basi aeree divenne d'un tratto la più nota, perché nel dopoguerra, e nel '47 in particolare, c'era stata una vera ondata d'avvistamenti. Forse si sarà pensato che era meglio così, invece di andare ad ammettere l'esistenza di programmi come i palloni sonda per spiare l'URSS, ma in realtà si dimostrò un formidabile boomerang, che ha attirato curiosità e critiche sull'USAF.
 
Questa, riguardo le armi nucleari, aveva la filosofia di 'un aereo, una bomba, una città distrutta', un pò come sul Giappone. Con il B-29 in volo era difficile fermarlo prima che fosse sul bersaglio, ma certo l'URSS non era il Giappone del '45. Ad ogni modo, le bombe nucleari erano state maggiormente sviluppate dalla Fatman al plutonio, più potente anche se più pesante. Da questa venne fuori la Mk.III, a forma di uovo o di una sorta di 'dirigibile', considerando anche i piani di coda: lunghezza 3,25 m, diametro circa 1,5, peso 4.675 kg e 21 KT. Dato il diametro delle semisfere di plutonio, la sua forma non era particolarmente aerodinamica e l'errore medio nei lanci di prova era di 283 m. Non era pochissimo, ma nemmeno tanto se si trattava di colpire un bersaglio non protetto (sotterraneo), come una città, con un raggio di distruzione 10 volte maggiore. Del resto, i bombardamenti su Bikini dimostrarono che le navi erano ben più difficili da distruggere al di fuori di poche centinaia di metri, specie se l'esplosione avveniva in aria (perché l'onda d'urto era ben più pericolosa per le loro strutture quando era subacquea, sebbene l'onda di calore fosse molto più pericolosa per gli esseri umani nel raggio di chilometri). Per caricare quest'ordigno era necessario scavare una buca e poi farvi passare sopra un B-29, come del resto si faceva per gli aerei sperimentali X-1 e X-2, o anche il sollevamento del muso degli stessi aerei. Inoltre l'inserimento del 'core' per attivare l'ordigno richiedeva molto lavoro e 90 minuti di tempo. Peggio che mai, gli XB-35, per quanto sembrassero avanzati, non potevano ospitare queste armi nei loro vani bombe e anche per questo, vennero abbandonati. Presto le Mk.III divennero una realtà operativa di tutto rispetto, malgrado tutto questo: la produzione arrivò a ben 120 ordigni, anche se le radiò già entro il 1950.
 
Per i successivi bombardieri, l'USAF volle una stiva cilindrica con diametro sufficiente per un 'carico speciale' fino a 1,55 m di diametro e lunghezza di 4,6, peso di almeno 4,55 t. Anzi, già si pensava a bombe da 21 t e 7,5 m. Con questi criteri più o meno rispettati nacquero i vari AJ Savage, A3D Skywarrior, i B-47 e i successivi dell'USAF, il B-45 dovette essere modificato nella struttura alare perché questa, in origine, era un cassone unico che attraversava anche il vano portabombe. B-47 e 52 invece avevano stive più che sufficienti per il compito.
 
Ma la Mk.III non era certo l'ultimo grido della tecnologia, e venne presto adottata la Mk.IV, uguali dimensioni ma peso di 4,9 t. Poteva essere portata anche dai vecchi B-29 nonché da tutti gli altri aerei, tra cui, ovviamente, il mostruoso B-36. I problemi con i servizi su allarme però non finivano qui. Anche la Mk.IV, come la precedente, una volta attivata restava operativa appena tre giorni, poi bisognava ricaricare la batteria; dopo due ricariche, bisognava anche sostituirla per sicurezza. In ogni modo, era più affidabile, l'armamento era attivabile in 'soli' 31 minuti, e la precisione era adesso di 162 metri dal punto di mira, almeno in un lancio ideale.
 
La Mk.5 fu il passo successivo, ed entrò in servizio già nel maggio 1952, per restarvi fino al gennaio del '63. Questa aveva sempre la struttura a 'Uovo di Pasqua', ma era lunga 3,35 m e con diametro di 1,11 m, per un peso di appena 1.440 kg. Nata per il fallito bombardiere strategico XB-55 (progettato nel '49, simile al successivo Tu-95 russo), mai costruito. La sua bomba, però, ebbe molto più successo perché finalmente diventata un mezzo di dimensioni e pesi decentemente limitati, sufficiente per essere portata anche dai B-45, 51 e 66B, nonché di Savage e Skywarrior dell'USN. Era armabile in volo, in appena otto minuti. Date le sue dimensioni ridotte, si pensò anche di usarla per i caccia da 'penetrazione', per esempio con pod ventrali abbinati agli F-101, simili in concezione a quello del B-58; esso fu sperimentato nel marzo del '54 usando un B-47, nel luglio del '55 andò sullo stesso F-101A. Il potenziale era di 30-60 KT: così, pesava circa un terzo dei primi modelli, era più precisa e rapida, inoltre la sua potenza era circa 2-4 volte maggiore. Un progresso molto apprezzabile, dunque.
 
Ma era pur sempre un'arma a fissione, mentre nel frattempo un nuovo demone venne evocato dalla tecnologia bellica: l'arma 'solare', ovvero la bomba H. Così l'F-101 ebbe la Mk.28EX.
 
Ma questo non accadde immediatamente. Jack Northrop, che aveva visto rifiutare i suoi bombardieri tutt'ala, ebbe l'incarico di progettare le bombe di nuova generazione, sempre a fissione, e partendo dalla 'Fat Man'. Prima venne fuori la Mk.6, antenata delle Mk.13, 18 e 20, che peraltro non ebbero successo o vennero prodotte in pochi esemplari. La Mk.6 pesava ben 3.850 kg, successivamente 'limati' a 3.450; nocciolo di vario tipo per potenze tra 30 e 60 KT, armamento sullo Skywarrior in 14 minuti, a 6.100 m (chissà perché viene fornita anche notizia della quota di armamento, già apparsa in altre armi citate). Nel periodo 1951-55 venne prodotta in ben 1.100 esemplari, sufficienti per assicurarsi una netta superiorità contro la meno avanzata tecnologia sovietica.
 
Ma non era certo finita qui, anzi questo era solo l'inizio. Si cominciò a pensare d'usare anche i cacciabombardieri, e i primi furono gli F-84E. Questi ebbero la Mk.7 Thor, più aerodinamica per essere portata sotto ali o fusoliera, e quindi subire alte velocità da parte del loro vettore. Pesava solo 760 kg ed esprimeva 31 KT, oppure a seconda dei noccioli inseribili, 10 o 60. Ma non era perfetta. Sebbene studiata praticamente per tutti i tipi di aerei tattici USA, tra cui gli F2H-2 Banshee dell'USN, gli AD-4 Skyrider, gli FJ-4B, i B-57B e C, gli F-88 e 90, non tutti l'ebbero (anzi, non tutti entrarono nemmeno in servizio). Sull'F-84E era talmente vicina al terreno, che le sue alette si dispiegavano totalmente solo in volo; gli F-86F non potevano averla, per non parlare dei tipi precedenti, causa incompatibilità dimensionale; la bomba, portata per poco tempo sul Banshee, o quanto meno non con grande convinzione, rendeva quest'aereo molto più fiacco nelle prestazioni di quanto già non fosse. Per il distacco dell'arma erano presenti eiettori pirotecnici o pneumatici; il 'core' che attivava la testata non era regolabile dal pilota se non in volo, con telecomando. In tutto vennero costruite 470 armi e messe in servizio nel 1952-63; fin dall'inizio vennero mandate in Gran Bretagna con i reparti dell'USAF (B-47). La versione corta per i vani di F-105, e una supersonica per l'F-100 non vennero adottate perché nel frattempo erano arrivate le 'H'.
 
La successiva era la Mk.8 Elsie, questa non era solo un'arma nuova, ma anche diversa, ad 'effetto terremoto', perché intesa per esplodere in profondità. Era usata sopratutto dall'USN con gli AD-4B e F2H-2, mentre gli A-4 Skyhawk erano invece più realizzati con la bomba Mk.5; la Elsie era anche usata da F-84E e F, persino l'F-94D da bombardamento, poi non realizzata. Pesava 1.488 kg ed era a forma di un siluro, la potenza era di decine di KT e la spoletta, ovviamente, era a scoppio ritardato.
 
Per gli F-86F, certo i più prestanti tra i cacciabombardieri, almeno fino all'arrivo degli F-84F, venne pensata la Mk.12 Brok. Come si è detto, l'Mk.7 Thor non era utilizzabile da questi, ma la scienza, all'epoca, sembrava dare una pronta risposta a tutto, giusto come adesso fa nel settore dell'elettronica! E così apparve la Mk.12 Brok, pesante 500 kg e destinata a F-86F, F-86H e F9F-8B Cougar. Era un'arma strana, con carica mista Uranio-Plutonio, da 10-20 KT. Tuttavia, vi fu un problema: esse erano, anche per gli standard dell'epoca, considerate le più inefficaci tra le armi americane a fissione, e non vennero mai considerate particolarmente affidabili; in pratica il loro uso venne ristretto ai soli Sabre.
 
A parte questo, vi furono anche i razzi. Uno era il Genie aria-aria, più noto; ma un'arma ben più segreta era per l'USN Navy, l'Mk.I Mod 0 BOAR da 774 kg, con testata Mk.7 e motore a razzo solido. Il tutto pesava 939 kg e possedeva una portata di 9-12 km. In pratica, questa fu la prima arma nucleare stand-off, almeno tra gli aerei tattici. Ne vennero costruiti 225 che armarono gli Skyrider AD-5, -5N e -7, furono previste anche per gli F-84E, ma non si sa se vennero davvero assegnate ai reparti operativi, e tanto meno particolari sul loro uso.
 
Finita l'epoca della fissione pura, si cominciò a fare sul serio: l'Mk.14 fu la prima, anche se le dimensioni iniziali erano davvero impressionati e si temette che non se ne ricavasse un ordigno pratico. Tanto che il limite fu considerato la bomba sperimentale T-12 da 19.960 kg tipo 'Grand Slam' (ma dal peso doppio), riservata al solo B-36. Le Mk.14 'Alarm Clock' pesava 13.540 kg, malgrado il diametro fosse solo di 1,56 m e la lunghezza 5,64 m; la potenza non era così esaltante, 225 KT, meno di alcuni modelli di armi a fissioni ad alta efficienza, ma era solo l'inizio. I B-52 con le Mk.15 si trovarono in possesso di armi da 3.450 kg e nondimeno, da 1,69 MT, ovvero molto più di qualunque bomba A. Ogni B-52 poteva portare diverse armi, ed equivalere l'energia rilasciabile da oltre 300.000 B-29. Presto si arrivò a ben di peggio: la Mk 17, da 7,52 m, pesava 18.900 kg e arrivava a 15-20 MT. Era trasportabile solo dai B-36, ma la sua potenza era tale che, a meno di non essere lanciata con un generoso paracadute, avrebbe probabilmente distrutto anche l'aereo lanciatore, anche perché la quota mantenibile, anche dai tipi con turbogetti e alleggeriti, non poteva certo essere granché con quasi 20 t di carico (diciamo sui 10 km?).
 
 
 
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