Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Singapore-3: differenze tra le versioni

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L'M113A2 Ultra è invece un M1132A1 aggiornato allo standard A2 e con una cupola dotata di un lanciagranate automatico da 40 mm e una M2 da 12,7 mm, oppure una torretta Rafael OWS (Overhead Weapon Station) telecomandata con il cannone M242 Bushmaster, più corazze migliorate per ottenerne un IFV economico. L'altro 'Ultra' è per il lancio missili SA-18, con 4 armi pronte al lancio per il compito di veicolo da difesa aerea a corto raggio; vi è un'unità di fuoco integrata (IFU) con un radar di controllo del tiro, nonché la Weapon Finre Unit (WFU) che ha solo le armi e i sistemi ottici di tiro base, e che può essere asservita a alla IFU. Questi mezzi da difesa aerea sono usati dalla RSAF.
 
L'AV-81 Terrex è un progetto congiunto singaporiano-irlandese, disegnato dalla Timoney e dalla ST Engeneering attorno al 2004 e prodotto dal 2006. Si tratta di un grosso veicolo di 7 x 2,7 x 2,1 m, capace di 2+12 truppe di equipaggio e armato con lanciagranate automatico CIS 40 con 60 colpi (altra arma nazionale) e un'atma da 7,62, mentre il motore è un Caterpillar da 400 hp. L'autonomia è di 800 km e la velocità è di 110 kmh. Dato il peso (che arriva secondo le stime fino a 30 t) la locomozione è 8x8. Il veicolo non è inteso per le FA locali, ma per l'export come private Venture, una cosa piuttosto rischiosa per un programma tanto importante, influenzato dal programma IBCT americano. La scommessa, differentemente da tante altre del settore, ha funzionato: nel 2006 le SAF hanno comprato 300 mezzi per rimpiazzare i vecchi V-200 mentre l'esercito indonesiano ne vorrebbe 420 e anche la licenza di produzione. Per giunta la turca Otokar ha formato un'alleanza con ST Kinetics per produrlo come Yavuz onde soddisfare le esigenze locali. Così che tra qualche anno, se le cose continueranno di questo passo, a combattere contro i Kurdi saranno anche questi grossi mezzi concepiti da due nazioni agli antipodi, Irlanda e Singapore. Il mezzo è di tipo del tutto convenzionale e il guidatore è a sinistra del motore, sistemato nel muso. La dotazione d'armamento è modulare così che esso possa essere facilmente adattato a un po' tutte le sistemazioni, dalle mitragliatrici a torrette da 105 mm e lanciarazzi. Ha mobilità agevolata dal controllo della trazione automatico e grossi pneumatici per poter viaggiare veloce anche su terreni sabbiosi o comunque soffici. Lo scafo ha capacità di resistere alle mine grazie ad una struttura doppia e un fondo a V che migliora la resistenza alle esplosioni; le ruote sono sterzanti riguardo alle prime 4, vi sono anche due idrogetti per viaggiare in acqua a 10 kmh: il Terrex è uno dei mezzi più pesanti che abbiano anche la qualifica anfibia, in precedenza questa era difficilmente ottenibile da veicoli di oltre 15 t. Il mezzo è anche aviotrasportabile da un C-130, ma questo presupporrebbe, data la massa, una configurazione di carico leggera, con corazzatura minima e così per l'armamento. Vi sono variani APC, IFV, ARV, ambulanza e portamortaio.
 
Più piccolo è il '''Bronco''', un mezzo cingolato ad alta mobilità, da 15 t e dimensioni di 8,6 x 2,2 x 2,3 m, 16 persone ospitate a bordo (6 davanti e 10 dietro), al solito prodotto dalla ST Kinetics. Esso ha corazzature in acciaio e sistemi di protezione attiva, una mitragliatrice MAG e motore Caterpillar da 350 hp per 60 kmh su strada, 25 fuori e 4,5 kmh in acqua. Esso è un mezzo multiruolo con bassa pressione sul terreno e la capacità di viaggiare in acqua con minime preparazioni. È anche ampiamente mobile e carica fino a 5 t di materiali. Oltre seicento sono in produzione. Nel 2008 è stato oggetto anche di un ordine 'prestigioso', quello del MoD Britannico che ha stanziato 150 mln di dollari per oltre 100 mezzi (noti come 'Warthogh') da usarsi in Afghanistan, dove la 'fame' di mezzi blindati sembra davvero non finire mai, specie se sono veicoli di peso ridotto e di mobilità elevata, ma ancora ragionevolmente protetti. Essi rimpiazzeranno i Vikings, e la consegna è prevista tra la fine del 2009 e il 2010. Le versioni sono APC, ambulanza, comando e officina. NE esistono anche varianti, come il portamortaio, ARV, carico, APC e anche mezzi civili, per esempio per i vigili del fuoco.
La struttura di sparo ha una piattaforma con un sistema di stabilizzazione a tripode, e fatto importante, vi sono anche ammortizzatori idraulici per assorbire lo shock degli spari. Caricamento semi-automatico (apertura della culatta al momento del rinculo), ha un sistema idraulico per la carica delle munizioni. Entro il 1995 quest'arma era stata fornita in 18 esemplari al 23rd Artillery Btg per le sue 3 batterie di fuoco. Questo è il risultato di un programma che ha permesso ad una nazione del tutto secondaria e quasi misconosciuta nel settore delle artiglierie, di realizzare un cannone del tutto paragonabile ai migliori tipi sul mercato, anzi all'epoca largamente superiore ai tipi standard NATO da 155/39. Gli Indonesiani hanno anch'essi piazzato un ordine per l'esercito. Infine vi è l'assistenza alla Turchia per il sistema trainto PANTER, con un motore APU da ben 160 hp, che dà 18 kmh anziché 10, ma per il resto è sempre lo stesso tipo d'artiglieria. Questa ebbe un incidente spiacevole il 9 marzo 1997, quando un proiettile esplose dentro un cannone, in sperimentazione a Waiouru (NZ), uccidendo due soldati e ferendone altri 12 (uno dei quali era un sergente neozelandese). Venne subito organizzata una commissione congiunta singaporiana-neozelandese che non scoprì errori umani nell'azionamento del sistema, ma che vide come causa 'più probabile' una spoletta difettosa. In effetti con i raggi X la CIS singaporiana scoprì l'1,3% delle munizioni aventi spolette difettose. Questo era un problema non indifferente: un colpo ogni 80 avrebbe potuto 'malfuzionare', il che era drammatico per un'unità d'artiglieria che poteva anche ritrovarsi a spararne centinaia al giorno quando necessario. Il problema era che le spolette fornite dalla Chartered Ammunition Industries (CAI) al MINDEF erano state subappaltate ad una ditta americana (IOS) che senza informare la CAI aveva comprato le stesse alla Xian Dong Fang Machinery Factory di Shaanxi, in Cina. Queste spolette avevano controlli di qualità più bassi rispetto a quello che dovevano essere; la CAI tuttavia non aveva informato il MINDEF della scoperta. Seguì una polemica perché la IOS affermava di avere raggiunto comunque i requisiti richiesti. In questa vicenda vi erano parecchi colpevoli dunque, e il risultato finale fu l'esplosione che uccise o ferì 14 militari, oltre a distruggere la canna del cannone sparante. I tiri ricominciarono a maggio dopo che erano state approvate nuove regole per i controlli di qualità.
 
Quanto al precedente '''FH-88,''' esso è in servizio dal 1988, cinque anni dopo il disegno e uno dopo l'inizio della produzione. E'È servito da 8 artiglieri ed è simile al successivo tipo FH-2000 come brandeggio e alzo, ma la canna è da 39 calibri come per esempio nell'FH-70 europeo. Lo sviluppo venne affidato alla Ordnance Development and Engineering of Singapore (ODE, che attualmente è nota come Singapore Technologies Kinetics). Ne vennero prodotti 5 prototipi, poi 6 di preserie e infine i tipi di serie, che rimpiazzarono i Soltam M-71 israeliani. Anche l'esercito indonesiano ne ebbe alcuni. La gittata dovrebbe essere di circa 24 km e 30 con proiettili RAP, se è comparabile con i pezzi FH-70.
 
Il semovente '''SSPH 1 Primus''' è in servizio dal 2002; progettato nel 1996 dalla ST Kinetics (all'epoca CIS), prodotto dal 2000, pesa 28,3 t, dimensioni 10,21 x 2,8 x 3,28 m, con 4 elementi dell'equipaggio che sono guidatore, comandante, caricatore munizioni e caricatore cariche. Spara munizioni NATO calibro 155 mm, la canna è lunga 39 calibri, l'alzo è -5/+75°, la rotazione di 360 gradi. Il ritmo di fuoco è di 3 colpi in 20 secondi e 2 c.min. Il raggio arriva a 30 km con munizioni ER. Lo chassis he dotato di 25 mm di corazza in alluminio, un'arma da 7,62 secondaria, 6 lanciagranate da 76 mm e un motore Detroit Diesel 6V da 550 hp. La velocità è di 50 kmh e l'autonomia di 350 km. Il nome SSPH 1 Primus è stato sviluppato dalle stesse SAF in unione con l'agenzia scienza e tecnologia della Difesa (DSTA) e la STK. È in servizio dal 2004 e il suo nome deriva dal motto dell'artiglieria. Il suo sviluppo ebbe luogo dalla metà degli anni '90, dopo un esame del mercato e delle sue alternative, che all'epoca erano tra l'altro l'M109A6, il 2S3M1, l'AS90 Braveheart e il Type 75 giapponese. Era necessario un sistema mobile, ma anche piuttosto stretto e pesante meno di 30 t. Lo scafo è stato realizzato grazie allo chassis della United Defence, con il tipo UCVP 'universale', a sua volta basato su elementi dell'M109, M2 e M8. Nel 2000 venne per l'appunto già costuito il prototipo e nel 2002 venne certificata la sua idoneità all'uso da parte dell'esercito.
Con appena 697 km2 la città-stato di Singapore ha ben 4 mln di abitanti e controlla lo Stretto di Malacca; è una potenza economica con il 5% del PIL dedicato alla Difesa e una posizione di rilievo nei mercati internazionali e dell'ASEAN. La Marina ha un compito fondamentale e 4.500 effettivi per controllare lo stretto di Malacca e il Mar Cinese Meridionale; così controlla gli accessi marittimi per il suo traffico di circa 14.000 navi al mese (ma attualmente sono in forte calo data la stagnazione del mercato internazionale). La sua storia di potenza marittima, dopo il ritiro britannico, iniziò con 6 TCN-45 'Sea Dragon', navi tedesche che dalla metà degli anni '70 divennero le principali unità della Marina; nel 1990-91 vennero le sei 'Valour', delle grosse motocannoniere da 62 m da 600 t, una specie di equivalente di corvette come le 'Esmeraldas'; nel 1995-999 seguiranno ben 12 cannoniere del tipo 'Fearless' da 500 t, quindi anche queste erano navi grandi, grossomodo un 10% in più delle navi 'Combattante III'; nel 1994-96 vennero anche comprate moderne unità MCM: 4 'Landsort' svedesi, per la classe localmente nota come 'Bedok'. Ma non era finita qui, perché oltre alla guerra in superficie e di mine, nel 1997-2000 era stata anche la volta di altre 4 navi importanti, stavolta sottomarini del tipo svedese 'Sjoormen', qui noti come 'Centurion', Nel 2000-01 venne anche pensato a colmare l'esigenza della guerra anfibia, con la classe 'Endurance', sempre 4 navi. Ma per ottenere navi di grandi capacità marittime era necessario un salto in avanti, che con la logica delle cose divenne il New Generation Patrol Vessel, già pensato negli anni '90, e in predicato di essere realizzato nel 1997-98, quando si pensava a mettere in servizio 8 corvette da 1.000 t circa, unità in GRP trimarane e con protezione in piastre in kevlar, navi quindi inusuali e molto avanzate. Ma il peso delle armi e delle necessità avanzate è stato tale che poi si è arrivati a pensare a circa 75-110 m e oltre 3.000 t e questo finì per arrivare ad abbandonare lo scafo trimarano per uno di tipo convenzionale, ma con una capacità oramai ampiamente richiesta: quella della stealthness. Vinse la DCN francese con il progetto 'Delta', basato sulle La Fayette. Il contratto venne firmato nel marzo del 2000 per sei esemplari e un trasferimento di tecnologie. Seguiranno le unità FORMIDABLE (68), impostata a Lorient il 14/11/02, varata il 7/1/04 e in servizio dal 5 maggio del 2007; le altre unità sono state realizzate però tutte a Singapore, alla STM di Benoi, seppure con assistenza della DCN con una sua succursale locale per tutti i problemi tecnici e addestrativi. Così sono seguiti la Intrepid (69) dell'8/3/03, varato il luglio del 2004 e consegnata già nel 2006. Tra il 2003, 2004, 2005 e 2006 sono stati impostati anche Steadfast (70), Tenacious (71), Stalwart (72) e Supreme (73). Le consegne sono state nel 2006, 07, 08 e infine il 2009. Il coinvolgimento delle industrie locali è stato massiccio con la DSTA (l'agenzia difesa) e numerosi altri, oltre ai fornitori esteri. Per l'Italia vi è stato il cannone da 76 mm ultima versione con scudo stealth, i lanciasiluri della WASS e i generatori elettrici con motori I.F. Tutte le navi sono attualmente in servizio con il 165th Sqn, che è inquadrato nella First Flotilla. Oramai sono ben conosciute per via delle numerose esercitazioni a cui sono state coinvolte.
 
Le loro dimensioni sono parecchio inferiori rispetto a quelle delle precedenti 'Al Ryad', essendo di dimensioni di 114,6 x 16,3 m anziché 133 x 17 m, ma anche più piccole delle 'Kang Ding' taiwanesi, che hanno fatto un po' da precursori nell'area nell'altro Stato-fortezza della regione, Taiwan, anch'esse più grandi (come le La Fayette, 124 x 15,4 m). Il dislocamento è di 3.800 t a pieno carico, notevole se si considerano le dimensioni che superano di poco quelle di una 'Lupo' da 2.500 t. Differentemente da queste, sono navi relativamente lente, ma con caratteristiche 'stealth'. Non meno importante è il fatto che l'automazione è stata tale da 71 persone, più circa 15 del reparto di volo (elicottero). Le Al Ryad, per esempio, arrivavano a 180 persone, le vecchie 'Lupo' a 187. Queste navi sono quindi l'ultima evoluzione della tecnologia della famiglia di queste fregate leggere, disegnate con il computer (CAD) con modelli digitali tridimensionali. Lo scafo ha una V pronunciata tipica della famiglia sistemata assieme ad un sistema di automazione STAF della DCNS con due pinne antirollio computerizzate e due timoni semicompensate. Questo aiuta anche a mantenere la nave verticale sul mare, rendendo più efficace la stabilizzazione e il disegno stealth che deve essere valorizzato da una giusta angolazione. L'elicottero è anche meglio supportato, capace di operare fino a forza 6. È possibile usare elicotteri fino a 10 t. Quanto allo scafo in acciaio, esso ha spessore di 10 mm; le sovrastrutture sono anch'esse in acciaio, ricoperte di RAM, inclinate di circa 10 gradi in più o in meno sulla verticale. Dato il peso delle sovrastrutture realizzate in materiale pesante rispetto alle leghe di alluminio, l'altezza delle sovrastrutture è piuttosto bassa. Ogni apertura è omessa, al solito per la classe, a parte la plancia, ora molto bassa; la segnatura radar è stata ridotta al massimo e il cannone di prua non solo è di tipo stealth (con vari ordini di grandezza inferiori rispetto ad una normale torretta), ma l'anello di rotolamento è pure schermato da un'insellatura; lo scafo si raccorda rispetto alle sovrastrutture senza nessuna linea di continuità. Dietro il torrione vi sono le armi: una lunga sezione della sovrastruttura, invero difficile da distinguere dallo scafo, accoglie i missili SAM e SSM; dietro ancora vi è l'albero con i sistemi da guerra elettronica, praticamente in mezzo ai due fumaioli inclinati all'indietro. L'hangar ospita un solo elicottero, ma è spazioso data la larghezza che arriva fino alla murata dello scafo. Al solito presente il SAMAHE per il recupero degli elicotteri atterrati anche con cattive condizioni meteo (forza 6), grazie ad una griglia da 1,8 m di diametro e una rotaia di trasporto dentro l'hangar.
 
I motori sono diesel, certo rumorosi e piuttosto pesanti, ma con una ridotta emissione IR, dissimulata meglio dal grosso fumaiolo; il sistema CODAD ha 4 MTU 20V 8000 da 11.150 hp l'uno, superando largamente le 'La Fayette'. I motori MTU serie 8000 hanno un sistema common rail per la massima efficienza in ogni regime e un consumo di 190 gr per kWh; vi è un sistema di sovralimentazione sequenziale STC con due turbocompressori che entrano in funzione a seconda delle necessità, con gestione elettronica. Questi motori MTU sono stati prodotti in oltre 100 esemplari, anche per le Littoral Combat Ship americane. La velocità è di 27 nodi e l'autonomia di 5.000 nm a 15 nodi, che nonostante tutto, non è eccezionale. Però vi è anche la stima di 8.000nm alla stessa velocità. La fornitura di energia elettrica, nelle navi moderne sempre più importante -tanto che vi sono anche navi diesel-elettriche-, è data da 5 diesel IF associati a generatori AvK da 800 kW l'uno. Anche questi motori sono di ultima generazione e diesel, a 4 tempi e 8 cilindri. La sigla è V 1780 T2. L'impianto elettrico è a 60 Hz e 450 V ed ovviamente è anch'esso sofisticato e moderno, controllato dai computer di bordo. La gestione della piattaforma è anch'essa computerizzata, basasta sui componenti COTS (di derivazione commerciale), dato che l'elettronica di consumo e la relativa informatica è stata sviluppata su scala e velocità ben maggiore rispetto ai tipi militari, irrimediabilmente superati e usati sempre di più solo in quei contesti (aerei, essenzialmente) in cui sono necessarie componenti specializzate). Il sistema di gestione è lo Shipmaster della DCNS, che è costituito da 5 componenti tra cui l'IBS per la sicurezza della navigazione (da cui deriva il sistema delle FREMM francesi), e che con le varie consolle controlla 2 radar di navigazione e due sistemi optronici; l'IPMS, per il controllo a distanza dell'apparato motore, sistemi di controllo TV a circuito chiuso, uno di controllo e anche uno di addestramento. Notare che il primo di questi tipi è dotato della possibilità di controllare la nave sia dalla plancia (come nelle vecchie navi) sia dalla centrale operativa (come nelle unità successive) e di altre postazioni locali.
Il sistema d'arma è sopratutto basato sullo FSAF Herakles, che ha missili ASTER 15 da mach 3,3 e 1,7-35 km, e gli ASTER 30 da mach 4,6 e 3-120 km. I lanciatori sono i DCNS Sylver A-50, ve ne sono 4 moduli da oltre 8 t e sei metri cubi l'uno. Ogni modulo ha 2 file da 4 tubi di lancio e ciascuna coppia ha un condotto di scarico combinato per lo scarico verso l'alto dei gas di lancio. In tutto vi è un totale di 32 missili che assieme all'HERAKLES offre una notevole capacità di fuoco. L'unico limite è quello che non esiste un radar di scoperta aerea a lungo raggio bidimensionale, per assicurare maggiori distanze di scoperta e per una capacità di back-up in caso di danni o avarie per l'unico radar principale sopra l'hangar.
 
Per il resto vi è il cannone da 76 Super Rapido con velocità e accelerazioni orizzontali di 60 e 35 gradi al secondo, e 72 e 72 gradi al secondo per il movimento orizzontale. Benché utile per il tiro antimissile, essendo dotato solo del sistema optronico, è usato sopratutto per tiri di superficie o contro bersagli aerei piuttosto facili. Per il resto vi sono due torrette Typhoon G, prodotte dalla Rafael israeliana e dotate di una mitragliera a doppia alimentazione del tipo ATK M-242 Bushmaster 25, che ha una cadenza di tiro ridotta, tra il colpo singolo e i 180 c.min con 5 posizioni. Essa è caratterizzata dall'assenza di personale. La sua concezione è particolare; la torretta ha duecento colpi e pesa 1.042 kg, alta 1,6 m; sopra il cannone (americano, ma prodotto dalla BAe Systems su licenza, in Gran Bretagna), che è elevabile solo fino a 45 gradi e 20 in depressione (è un'arma essenzialmente usata contro bersagli in superficie), è presente un sistema optronico. L'arma è stabilizzata per operare anche con mare forza 3 con notevole precisione (meno di 0,3 mrad). L'optronica è costituita da una piccola 'palla' optronica simile a quella dei Najir, ma più piccola e con solo tre sensori: camera tv, t.l., camera termica da 3-5 micron con matrice di 320x240 px. Tutto questo serve per controllarla a distanza con una modalità simile a quella dei sistemi CIWS veri e propri. È stata fatta parecchia strada da quando è stata riaperta la strada dei cannoni da difesa ravvicinata negli anni '90, con sistemi spesso a semplice azionamento manuale. Poi vi sono i missili MDD (ora Boeing) RGM-84 Harpoon, armi standard per le navi di Singapore, che non hanno avuto il missile Exocet. Vi sono due lanciamissili Mk-141 a 4 lanciatori. L'RGM-84 C è lungo 4,55 m, diametro 34,3 cm, apertura alare 91,4 cm, peso di 682 kg di cui 222 di testata, velocità mach 0,84 e gittata max di 150 km. Infine l'armamento ASW è basato su due tls tripli B-515 da 324 mm, armati con siluri A-244 S Mod.3, di cui Singapore è stato il cliente di lancio, seguendo una linea che aveva già permesso di ottenere 200 siluri della versione precedente. Pesa 221 kg, è lungo 2,75 m, ha una testata di 42 kg, lancio possibile con fondali minimi di 30 m, quota operativa tra 10 e 600 m. In tutto l'A-244 è stato venduto in 2.500 esemplari e passa, e attualmente è ancora in produzione come equivalente economico dell'MU-90 di cui ha parte dei sistemi, con un seeker a 36 trasduttori con 12 amplificatori e sofisticati sistemi software capaci di generare 10 fasci in emsissione; il motore ha due velocità e grazie alle batterie di nuovo tipo è possibile raddoppiare l'autonomia originaria da 6,5 a 13 km a 30 nodi, oppure 10 km a 38 nodi, selezionabile dal computer di bordo. L'acquisizione è attiva (2.150 m) o passiva (un po' meno).
 
Per la difesa della nave vi sono due lanciarazzi Sagem NGDS a 12 canne, per razzi Lacroix Sagaie o di tipo nuovo, aumentando la portata fino a 3 km; il REM NG da 130 mm, lungo 1,5 m e pesante 30 kg (il tipo lancia-chaff precedente invece raggiungeva solo 250-750 m) con capacità di 'confusione' e 'distrazione'; esso arriva a 2 km e 150 m di quota dopo 12 secondi dal lancio e i chaff restano in aria per 2 minuti. VI è anche il LEA da 140 mm e 1,835 m, sempre da 30 kg, e i tipi IR da 130 mm e 30 kg, lunghi 1,8 m. Il LEA è un costoso sistema di disturbo radar attivo, il RIR e il Sealir sono falsi bersagli IR. Il SEALAT acustico serve per compiti antisiluri. Insomma una protezione per tutte le minacce. L'ECM attiva è presente con un tipo migliorato del C-Pearl della Rafael, già usato per le 'Fearless' e 'Valour'. Infine vi è l'elicottero S-70 Seahawk, ordinati nel gennaio 2005 ma sono in fornitura entro il 2010. Tutto il sistema è di derivazione COTS 'militarizzato' con una rete Ethernet in fibra ottica a doppia ridondanza. E' designato ST 3110 di progettazione locale (DSTA), ha 21 stazioni di lavoro con consolle multifunzione, hanno ciascuna 2 LCD da 1280 x 1024px e sono sistemate nella centrale operativa. Anche questo è stato preceduto da altri sistemi locali, l'ST3100 sulle navi 'Endurance'.
 
Con la consegna delle navi 70, 71 e 72 il febbraio 2008 e con le ultime due navi nel 2009 Singapore si è quindi dotata di una forza da combattimento in alto mare di tutto rispetto, che porta in teoria 30 navi missilistiche di prima linea, anche se le vecchie TCN-45 probabilmente non saranno tenute ancora a lungo in servizio. La piccola Singapore ha quindi ottenuto una capacità formidabile per la difesa. Le 'Formidable' sono il tipico concetto di nave moderna, un contenitore, fabbricato al solito con il criterio modulare DCN, che ha al suo interno decine di componenti minori che da soli sono altamente interessanti e sofisticati. Dall'esterno di questi sistemi si vede molto poco. L'unica limitazione è semmai il cannone da 76, un po' piccolo di quanto sarebbe stato auspicabile per una nave da 3.800 t a pieno carico, mentre il cannone della 'giusta taglia', il 100 mm, non sviluppato a sufficienza (a suo tempo era previsto anche munizionamento teleguidato antimissile) non ha trovato più consenso dopo le 'La Fayette' e le Ryadh (che lo cambiarono con il 76 mm di lì a poco) e nemmeno sulle Fremm.
 
Con queste nuove navi da combattimento la Marina di Singapore è diventata una potenza marittima d'alto mare. E'È realmente incredibile una tale forza navale: anche Taiwan, già una nazione super-armata per le sue dimensioni, ha ricevuto altrettante fregate della stessa famiglia, e per giunta meno armate. Per esempio, come quelle saudite anche queste navi singaporiane hanno l'ASTER-15 mentre i taiwanesi si sono dovuti accontentare dei Sea Chaparral.
 
 
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