Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Israele-3"

m
Bot: accenti
m (Bot: apostrofo dopo l'articolo indeterminativo)
m (Bot: accenti)
 
La prima generazione di sottomarini israeliani specificatamenet concepiti è di concezione Tedesca, sotto forma di 3 'Type 640', sottomarini Type 209 in versione da 45 metri, la più piccola. Essa è simile in caratteristiche ai Type 206 della Marina tedesca, più lunghi (48 m) ma più leggeri (500 t). Israele è l'unico utente di questa versione del Type 209, normalmente gettonato nel modello da 56 m e 980/1.185 t, che a metà degli anni '80, su 47 ordinati da 12 clienti era nettamente la favorita. Per la cronaca, le 5 versioni dei Type 209 realizzate erano l'originario Type 209 da 54,3 m (960/1.105 t), quello da 56 m (980/1.185 t), da 59,5 m (1.000/1.285 t), che erano l'evoluzione del filone principale 'medio'. Poi c'erano il Type 640 da 45 e 420/600 t, pensato per impiego costiero, grossomodo equivalente ai 'Toti' italiani o ai tipi svedesi. Il più grosso era il Type 1500 da 64,4 m e 1.660/1.850 t.
E i clienti all'epoca erano Grecia (4 da 54,3 + 4 da 56 m), Argentina (2 da 56 m e 4 Type 1500), Perù (6 da 56 m), Turchia (12 da 56 m), Venezuela (2 da 59,5 m), Cile (due da 59,5 m), Ecuador (due da 59,5 m), Indonesia (due da 59,5 m e 4 programmati), Brasile (2 da 59,5 m e uno in programma) India (4 Type 1.500 e due in programma) e Israele, che aveva già programmato 3 sottomarini più grossi dei Type 640. Quanto ai suoi sottomarini, visti probabilmente come antidoto ai 'Romeo' Egiziani, essi erano stati ordinati non alla IKL, ma alla Vickers di Barrow, in Gran Bretagna. Questo avvenne per ragioni politiche ed economiche essendo i cantieri inglesi interessati a rientrare nel mercato delle costruzioni subacquee di tipo convenzionale. E così vennero modificati i Type 206 per le esigenze israeliane, tanto che è opinabile definirli ancora parte della famiglia 209. Essi vennero costruiti nel 1975-77 ed entrarono in servizio nel 1977 e in origine si pensava di utilizzare per la loro difesa, in caso fossero scoperti, un sistema missilistico contrarei SLAM (Submarine-Launched Antiaircraft Missile)<ref>Armi da guerra 95</ref>. In seguito sono stati aggiornati con armi e sensori migliorati, forse anche con i missili Sub-Harpoon, di cui si sospetta una versione con testata nucleare. Avendo 8 tubi di lancio, 17 nodi di velocità massima e valida manovrabilità, i 3 SSK classe 'Gal' hanno costituito un deterrente piccolo ma efficiente, con un equipaggio di appena 23 elementi. Questo non era un fattore di trascurabile importanza, un po' per la selezione durissima tra i sommergibilisti israeliani (che tra l'altro prevede attualmente un QI sopra i 130), e un po' per evitare perdite umane elevate in caso di incidente, come quello che coinvolse il sottomarino Dakar. Gli Israeliani infatti hanno avuto anche in precedenza ai 'Gal' dei sottomarini, prima uno vecchio 'S' e poi un più potente 'T' con 75 elementi dell'equipaggio.
 
Ora passiamo ai sottomarini moderni, gli SSK classe 'Dolphin'. Essi sono sempre di origine tedesca, pensati per essere superiori ai battelli arabi dei dintorni, e adatti per gli scopi degli anni '90 e oltre. Quindi dovevano essere superiori anche come dislocamento, di circa 1.500 t, equipaggio contenuto in numero, e a differenza delle 'Sa'ar', finanziate con fondi FMS, erano da finanziare con fondi tedeschi e americani. La IKL tedesca ebbe il contratto, mentre la Rockwell ebbe l'incarico del sistema di combattimento, che nella sua centrale operativa sarebbe stato gestito da circa 9-14 uomini. Il contratto venne firmato l'1 marzo 1990, con un costo di circa 600 mln di dollari, e i lavori iniziarono già il 1 luglio successivo. Nel frattempo il sistema di combattimento passava alla Loral e Krupp Atlas, dopo la solita diatriba e polemiche che hanno caratterizzato anche il programma Sa'ar 5.
 
Ma non era finita qui. Il costo era di 340 mln e questo venne considerato eccessivo dopo i tagli alla Difesa del 1990, tanto che venne annullato dal CSM Barak. Sarebbe forse finita qui, senonché durante la guerra del 1991, Israele venne colpito da vari Scud irakeni. Il problema era che la Germania era all'epoca coinvolta con forniture militari al regime di S.Hussein e i mass-media misero in scena una campagna di denuncia contro la 'connivenza' del governo. Visto che questo causò delle inevitabili proteste, vi furono di conseguenza pressioni politiche che sbloccarono il contratto, anzi andò anche meglio del previsto. Infatti il Cancelliere Kohl decise di ordinare i sottomarini e donarli ad Israele. Un po' era dovuto anche alla volontà di mantenere l'occupazione nei cantieri tedeschi, ma certo per Israele i vantaggi politici dati da qualche danno subito contro gli Scud, furono pagati subito in moneta sonante. E nel 1995 arrivò anche un terzo sottomarino, con il costo ripartito al 50% tra Germania e Israele. Così quest'ultimo ha ottenuto quel terzo sottomarino indispensabile a fornire la continuità in mare di almeno un'unità, mentre un'altra sarebbe stata in manutenzione e l'altra in revisione.
 
La consegna di queste avanzate unità navali è stata rapida: il DOLPHIN arrivò in Israele il 27 luglio 1999, il LEVIATHAN nell'ottobre, il TEKUMA nell'ottobre 2000. Inoltre in programma vi sono altri due sottomarini (situazione al 2005).
3 150

contributi