Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Unione sovietica-Missili 2: differenze tra le versioni

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Il sistema di lancio 9P219 ha chassis 6x6 derivato dal BAZ 5921 della Zavod, parente del BAZ 5937 o 9A33 per il lancio del sistema SAM 9K33 Romb (l'SA-8). Questo mezzo è lungo 9,485 m, largo 2,782, alto 2,373, ha 4 persone nella cabina anteriore protetta da un sistema NBC FVU-100N e il missile è portato dentro il mezzo, protetto da due portelloni blindati e climatizzato entro certi limiti. In acqua e a terra viaggia a 8 e 60 kmh tramite due idrogetti posteriori e le sei ruote motrici, 15 su terreno vario, grazie ad un motore da 300 hp diesel.Autonomia 650 km su strada. Esiste una turbina a gas per mantenere il generatore da 50 kW senza usare il motore principale. Per il lancio il missile è elevato a circa 80° e vi sono sistemi computerizzati per il calcolo della posizione e un sistema di isolamento termico che protegge la testata prima del lancio stesso. Peso totale 18,145 t, il mezzo può funzionare anche con soli 3 uomini e il missile viene lanciato in 16 minuti dall'arresto della marcia, e se necessario un altro viene caricato in 30-40.
 
L'ordinamento dei Tochka è di un apposito battaglione missili tattici della divisione sia corazzata che meccanizzata, con reparto comando e due batterie su 2 lanciatori l'una. Vi sono poi mezzi come semirimorchi per i missili di ricarica (4 mezzi), gru di ricarica (altrettante), e 2 mezzi di manutenzione su autocarro ZIL 131, mentre gli altri sono basati sullo stesso chassis del lanciamissili. Vi sono poi a livello di batteria sezioni meteorologiche, ricognizione e lancio, con autocarri, radar meteo RMS-1 o ARMS-3, palloni sonda RKZ-1 con sensore di trasmissione passivo (questi dovevano essere illuminati dal radar di terra per seguirli e calcolare il vento). Dal 1989 sono in distribuzione i palloni Ulybka che hanno trasmittenti di bordo e che non richiedono illuminazione da terra. L'ultimo modello del mezzo di lancio ha un sistema topogeodetico 1T25 che migliora la localizzazione della postazione di lancio rendendo meno importante la ricognizione della sezione apposita, per trovare il punto di lancio prestabilito (naturlmente con sistemi come il GPS o il GLONASS tutto è diventato più semplice).
[[File:Tochka-U_rep_parad_Yekat.jpg|350px|right|thumb|Pronto al lancio]]
Dopo il trattato INF (Intermediate Nuclear Forces) per bandire i missili di oltre 500 km di gittata, il grosso missile OTR-23 è stato cancellato dall'inventario e così l'URSS si è trovata senza più i vecchi Scud (9K72) che i loro successori 9K714 OKA. Così è stata costretta a riorganizzare i lanciatori dei missili dal 1989, aumentando i battaglioni a livello di brigate con 12-18 sistemi di lancio per servire i Corpi d'Armata e le Armate. In tutto i soli Russi hanno ricevuto 300 TEL (stima del 2000) con 1.200 missili almeno (per i quali erano disponibili 310 testate nucleari secondo i russi al tempo del 1992), mentre altri clienti sono stati tra l'altro la Bulgaria, Cecoslovacchia, DDR (24 missili e 4 lanciatori), Ungheria, Siria, Ukraina, Polonia, Yemen e altre nazioni ex-sovietiche. Molte non l'hanno più in servizio, ma nel Medio Oriente è invece ben considerato come successore dei FROG, anche se non ha la gittata sufficiente per fare lo stesso con gli Scud.
 
Il tipo B, l'9M79M, è capace, mantenendo un peso pressoché uguale (10 kg circa in più) di arrivare a 120-150 km, con una gittata minima di 20; la sua velocità massima in picchiata arriverebbe a 1.800 m.sec, con un angolo di 85 gradi e precisione di 95 metri con un INS migliorato. é un'arma quindi difficile da intercettare. Ad Abu Dhabi vennero tirati ben 6 missili nel '93 per dimostrare un CEP di appena 15 metri, forse perché (difficilmente esistono altre spiegazioni a meno di non usare un radar attivo che cerca il bersaglio) all'epoca era maggiormente efficiente il GLONASS e il missile aveva un ricevitore, giusto come facevano gli americani con il modello evoluto dell'ATACMS nella stessa epoca. Ora che l'India ha deciso di partecipare al GLONASS, vi sono possibilità di rendere il sistema, nel frattempo decaduto per l'insufficiente numero di satelliti, nuovamente operativo. Inoltre pare vi siano dei sistemi a correlazione otticha sugli 'Scarab-B' osservati durante gli anni '90; è stata proposta nel 1992 anche una testata con il dispenser aeronautico RBK-500 armato con le munizioni 'intelligenti' SPBE-D, pesanti 14,5 kg e funzionanti come analoghi sistemi occidentali, con un sensore IR a doppia frequenza e proiettile autoforgiante; la caduta è rallentata a 17 m.sec con un sensore dotato di 30° di angolo d'osservazione e movimento rotatorio di scansione per la ricerca del bersaglio.
 
Tornando all'export, la Siria fu la prima ad averne, per un totale di 18 missili e 6 lanciatori consegnati dal 1983. Vi furono dei lanci già da quell'anno e poi altre consegne, mentre dal 1986 la cosa fu giudicata tanto allarmante che gli americani passarono 6 mld di dollari alla IAI e Rafael per costruire i loro sistemi antimissili balistici, ovvero il programma Arrow. I Siriani sono diventati poi utenti piuttosto interessati al mantenimento dell'arma in servizio, con 18 lanciatori e almeno 36 missili in una apposita brigata. I Russi hanno circa 350 complessi di lancio, i Bielorussi 40, i Libici 6, poi vi sono i Kazacki (pochi), gli Ucraini con ben 90 lanciatori e 500 missili circa (il che fa capire che la quantità di 1.200, in realtà, è stata ampiamente superata, visto che la stragrande maggioranza dei lanciatori è rimasta in Russia), lo Yemen con un massimo di 10 lanciatori e un'ottantina di armi. All'export sarebbe in servizio solo la prima versione dell'SS-21, ma non è detto che negli anni '90 non vi siano state forniture, visto che oramai, dal '93, la Russia fa parte del trattato MTCR (per la limitazione dei sistemi balistici) e le esportazioni dei vecchi Scud vennero ridotte o annullate data la loro gittata vicina o superiore al limite dei 300 km. Lo Scarab è un sistema efficiente ma costoso. Nel 1992, l'ultimo anno in cui gli Scud erano offerti all'export, costavano 1 milione di dollari l'uno; il ben più piccolo Scarab 1.700 mila dollari (ovvero il doppio di un ATACMS), più 3,3 per il TEL e 700 mila per il mezzo da rifornimento. In ogni caso, le esercitazioni hanno dimostrato che trattasi di un sistema preciso ed affidabile, anche in Ucraina, dove tuttavia l'ultimo dei 18 missili lanciati in esercitazioni cadde su di una casa e nonostante avesse solo una testata da esercitazione uccise 3 persone. In Yemen si fece di peggio: nella guerra civile del 1994 vennero tirati circa 30 missili. In Cecenia, nel 1999, vennero tirati su Grozny ben 60, e forse 130 missili in poco più di due settimane, dal Daghestan. L'efficacia e l'affidabilità furono molto buone. Purtroppo questo non evitò perdite umane, anzi, il lancio del 21 ottobre 1999 colpì un affollato mercato (secondo i russi anche di trafficanti d'armi) uccidendo 137 persone e ferendone il doppio. Altri missili colpirono la zona e uno centrò un ospedale, un reparto di maternità, dove rimasero uccisi 35 civili (pare fosse un 'errore' di mira) e una moschea affollata. In tutto vennero tirati (e seguiti dai satelliti USA) 10 missili che in quell'orrenda giornata uccisero 280 persone e ne ferirono oltre 400, colpendo zone civili e massacrando anche donne, bambini, neonati. In seguito vennero usati gli Scarab anche per colpire i villaggi, suscitando molto timore oltre che danni. Non sarà superfluo dire che questi crimini di guerra non hanno avuto alcuna conseguenza a livello internazionale per la leadership russa. Un conflitto in cui Mosca ha usato i suoi ordigni in maniera meno sanguinaria è stato quello con la Giorgia l'estate del 2008, in cui almeno 14 missili sono andati a segno contribuendo a smantellare il dispositivo militare di Tblisi. Quanto ai missili, la loro vita utile sarebbe di circa 10 anni (ma di fatto tali limiti sono spesso superati senza troppi problemi) e differentemente dagli Scud, l'apparato motore e di direzione non sono facili da copiare per nazioni emergenti. Tuttavia la Corea del Nord avrebbe ottenuto dalla Siria, nel 1996, un sistema completo in cambio di missili Hwasong 6. Dopo un primo lancio fallito, il sistema KN-02 ha ottenuto in questi ultimi anni un'operatività adeguata per entrare in servizio e venire prodotto entro i prossimi anni in almeno 150 esemplari, con raggio d'azione di oltre 120 km. Il sistema di lancio è diverso con un grosso cassone rettangolare e una struttura in generale simile a quella di un camion civile.
 
===Spider===
[[Immagine:SS-23_Sofia_Military_History_Museum.JPG|360px|left|]] Per i compiti d'impiego con le Armate c'era invece un nuovo sistema, l''''SS-23 Spider''', ovvero l'OTR-23 OKA, designazione industriale 9M714, entrato in servizio nel 1980 e radiato dal 1987. Quest'arma non aveva in realtà ragione di essere distrutta per via del trattato INF in quanto esso non copriva i missili di meno di 500 km e l'OKA era in effetti un'arma da 450 km. Ma Reagan pretese da Gorbachev la sua demolizione nel 1987. Fu un duro colpo e bisognò lottare molto contro la resistenza a questa decisione, che era fortissima e non senza ragioni. Una era il costo, lo sviluppo era arrivato a 4 mld di rubli e passa. Un'altra era l'efficacia, essendo l'OTR-23 un diretto discendente della tecnologia dell'SS-21, di cui è un pò la versione pantografata. Nel 1987 poi, gli Americani pensavano che queste armi fossero presenti solo con 10 lanciatori e con un solo missile l'uno, tutti raggruppati in una sola base in URSS. Era chiaramente uno sbaglio visto che i Sovietici avevano avuto tutto il tempo di produrne una buona quantità e schierarla. C'erano 6 lanciatori a Weisselfels e altri 47 a Jena, DDR, 40 a Stankovo, 26 a Tsel, 26 a Slobudka e 22 a Semipalatinsk. Se gli Americani erano preoccupati per gli SS-23 noti, a maggior ragione lo sarebbero stati se avessero conosciuto la presenza di non meno di 82 lanciatori più 33 non ancora in servizio, e 167 missili pronti al lancio. Questo potente missile d'armata era stato pensato dagli anni '70 e sebbene costoso, il programma fu sveltito e reso più efficiente dalla tecnologia già sviluppata per l'SS-21.
 
Più perfezionato di questo, ma sempre con il sistema di controllo aerodinamico a griglia in coda, pesava 7,31 m con diametro di 97 cm, peso 4.630 kg e gittata di 450 km. Il tempo di preparazione era di 15 minuti e il sistema di guida era anche più perfezionato di quello del Tohcka. La testata era HE o nucleare: la 9M714B da 772 kg atomica, la 9M174K cluster (da 716 kg), una chimica, una da penetrazione nel terreno sia HE che nucleare. Da notare che sia l'SS-21 che l'SS-23 sono armi capaci di seguire una traiettoria semi-balistica, a differenza degli SS-1 Scud che sono più prevedibili nel volo. Gli SS-21 sarebbero stati capaci, secondo le stime occidentali, di manovrare con accelerazione di 4 g durante la fase d'attacco finale, gli SS-23 addirittura con 15 g di agilità. Entrambe le possibilità sono molto utili per causare problemi al sistema di guida di un missile SAM tipo il Patriot, che è avvantaggiato se può prevedere la traiettoria dell'arma nemica. Inoltre la traccia radar di entrambi i tipi è stata ridotta, si stima, a 0,1 m2 per l'SS-21 e a 0,03 m2 appena per l'SS-23. Si consideri che la RCS è per un piccolo FROG di 0,1 m2 e per uno Scud di 0,3.
 
[[Immagine:9P120_Temp-s.jpg|330px|left|thumb|Gli SS-22 avevano caratteristiche simili a quelle di un grosso SS-23, e come questo, vennero radiati per via dell'INF (idem per gli SS-12 loro predecessori)]]
La riduzione della sezione radar e la capacità di manovra finale sono indubbiamente due carte in più per sopravvivere alle difese antimissile.
La velocità finale è di 600-900 m.sec e 1000-1800 rispettivamente, quando Frog e Scud arrivano a valori pressoché analoghi. L'angolo di caduta è di 25-70° per SS-21 e FROG, 40-85 per SS-23 e Scud. Per fare un paragone, gli Al-Hussein (Scud modificati) arrivavano a 650 km e a 2.200 m.sec di velocità finale<ref>P&D feb 1992</ref>.
Quanto al CEP, l'SS-23 aveva circa 30 m se con guida finale con correlazione con immagine radar, la stessa tecnologia usata dal Pershing II americano.
 
La produzione del missile ebbe luogo a Votkinsk, che prima produceva lo Scud. Il lanciatore era l'9P71 8x8, simile ma più grosso di quello del missile SS-21. Il peso era di 24,07 t, dimensioni 11,76 x 3,13 m, velocità 60 kmh e produzione alla Lenin TMS di Pietropavlosk. Il mezzo di ricarica 9T230 è analogo a questo.
 
In tutto sarebbero stati prodotti 430 missili e 130 lanciatori, per un totale di 7 brigate riequipaggiate. A questo si aggiunse la DDR con 4 lanciatori e 24 missili, la Cecoslovacchia ebbe ben 10 lanciatori, la Bulgaria 8. Quest'ultimo esercito, sia pure con testate convenzionali, era rimasto in possesso dell'OKA che così è sopravvissuto alla demolizione forzata che ebbe luogo fino almeno al maggio del 1991, con notevole lentezza, dei suoi confratelli sovietici.
 
===Stone===
[[Immagine:OTRK IskanderM.jpg|330px|left|thumb| IskanderM]]
Visto che le esigenze operative sono rimaste, alla fine è rinato il missile che era stato cancellato. Dal 1990 il KBM si è rimesso al lavoro per rimediare alla cancellazione dell'SS-23 dagli arsenali sovietici e sotto la direzione di Nikolai Gushchin venne testato già nel 1995. Arma monostadio come tutte le altre della famiglia, ha aspetto tozzo. Lungo 7,3 m per 92 cm di diametro, testata da 700 kg per i russi o 415 per l'export, pesa 3.800 kg in tutto, con sistema di guida che si avvale anche di GPS o GLONASS. Vi sono testate EMP, HE, sistemi radar-attivi di guida finale o elettro-ottici dell'Istituto Centrale di Ricerca Scientifica per l'Automazione el'Idraulica (TsNIIAG), riducendo l'errore a circa 10 metri. I Russi hanno ricevuto la versione 'full' da 400 km di portata, ma per via del trattato MTCR per il controllo dei missili, la versione export è ridotta a 280 (dev'essere proibito il commercio di armi da oltre 300 km). La piattaforma di lancio è quasi la stessa di quella dell'OTR-23, così come la fabbrica. Il missile è stato visto per la prima volta all'expo di Nizhny Tagl del luglio del 2000, come sempre dipinto in verde scuro (come anche il TEL, e tutti i mezzi della categoria sovietici e russi). Esso era stato rivelato solo nel 1999 ma all'epoca aveva già superato con successo i test a Kasputin Yar, nel locale poligono. L'SS-26, noto come ISKANDER (nomignolo di Alessandro Magno), è un'arma potente ed avanzata, che ha oramai come unico contraltare in Occidente l'ATACMS, assai più piccolo, ma utilizzante lo stesso lanciatore dell'MLRS (sarebbe come se in URSS vi fosse stato un unico lanciatore per l'SS-21 e lo Smerch o l'Uragan). L'uso di missili tattici precisi può senz'altro ridurre le perdite di aerei contro obiettivi pericolosi. Del resto questo lo sa bene anche Israele, che ha ricevuto a suo tempo i Lance con testata a submunizioni APAM (usata anche dall'US Army), che è capace di saturare un'area di 820 m di diametro con le schegge che provocano le sue 836 bomblets da 470 gr l'una (quindi ben oltre il CEP dell'arma, che alla massima distanza è di 455 m a 121 km, ma la gittata con la testata convenzionale non supera i 70 km ) con lo scopo di soppressione delle difese aeree nemiche nelle zone più pericolose (ma non pare sia stato usato nella valle della Bekaa). Entrambi i missili, l'SS-21 e l'SS-26, sono stati usati in conflitti regionali, specie in Caucaso. Mentre in Afghanistan sono stati lanciati circa 2.000 Scud e un numero imprecisato di Frog (nonostante il potere aereo sovietico vi sono stati numerosi lanci nelle zone dove la guerriglia aveva reso difficile le cose per i velivoli sovietici, specie dopo l'arrivo degli Stinger), nel caso degli SS-21 vi sono stati lanci in Cecenia, per esempio, e presumibilmente anche in Georgia. Lì è stato anche usato, l'estate del 2008, l'Iskander, noto anche come SS-26 'Stone' in codice NATO. Ma già durante la seconda guerra di Cecenia ne vennero lanciati non meno di 60. L'estate scorsa gli Iskander hanno colpito Gori e gli oleodotti tra Baku e Supsa. A Gori sarebbe stato colpito anche il museo di Stalin, altro segno dei tempi<ref>A&D Ott 2008</ref>.
 
{| class="prettytable"
|1.000
|80-280
|0,5 (?)3
|0
|930 m a 180 km
|}
 
==Fonti==
 
L'ordinamento dei Tochka è di un apposito battaglione missili tattici della divisione sia corazzata che meccanizzata, con reparto comando e due batterie su 2 lanciatori l'una. Vi sono poi mezzi come semirimorchi per i missili di ricarica (4 mezzi), gru di ricarica (altrettante), e 2 mezzi di manutenzione su autocarro ZIL 131, mentre gli altri sono basati sullo stesso chassis del lanciamissili. Vi sono poi a livello di batteria sezioni meteorologiche, ricognizione e lancio, con autocarri, radar meteo RMS-1 o ARMS-3, palloni sonda RKZ-1 con sensore di trasmissione passivo (questi dovevano essere illuminati dal radar di terra per seguirli e calcolare il vento). Dal 1989 sono in distribuzione i palloni Ulybka che hanno trasmittenti di bordo e che non richiedono illuminazione da terra. L'ultimo modello del mezzo di lancio ha un sistema topogeodetico 1T25 che migliora la localizzazione della postazione di lancio rendendo meno importante la ricognizione della sezione apposita, per trovare il punto di lancio prestabilito (naturlmente con sistemi come il GPS o il GLONASS tutto è diventato più semplice).
[[File:Tochka-U_rep_parad_Yekat.jpg|350px|right|thumb|Pronto al lancio]]
Dopo il trattato INF (Intermediate Nuclear Forces) per bandire i missili di oltre 500 km di gittata, il grosso missile OTR-23 è stato cancellato dall'inventario e così l'URSS si è trovata senza più i vecchi Scud (9K72) che i loro successori 9K714 OKA. Così è stata costretta a riorganizzare i lanciatori dei missili dal 1989, aumentando i battaglioni a livello di brigate con 12-18 sistemi di lancio per servire i Corpi d'Armata e le Armate. In tutto i soli Russi hanno ricevuto 300 TEL (stima del 2000) con 1.200 missili almeno (per i quali erano disponibili 310 testate nucleari secondo i russi al tempo del 1992), mentre altri clienti sono stati tra l'altro la Bulgaria, Cecoslovacchia, DDR (24 missili e 4 lanciatori), Ungheria, Siria, Ukraina, Polonia, Yemen e altre nazioni ex-sovietiche. Molte non l'hanno più in servizio, ma nel Medio Oriente è invece ben considerato come successore dei FROG, anche se non ha la gittata sufficiente per fare lo stesso con gli Scud.
 
Il tipo B, l'9M79M, è capace, mantenendo un peso pressoché uguale (10 kg circa in più) di arrivare a 120-150 km, con una gittata minima di 20; la sua velocità massima in picchiata arriverebbe a 1.800 m.sec, con un angolo di 85 gradi e precisione di 95 metri con un INS migliorato. é un'arma quindi difficile da intercettare. Ad Abu Dhabi vennero tirati ben 6 missili nel '93 per dimostrare un CEP di appena 15 metri, forse perché (difficilmente esistono altre spiegazioni a meno di non usare un radar attivo che cerca il bersaglio) all'epoca era maggiormente efficiente il GLONASS e il missile aveva un ricevitore, giusto come facevano gli americani con il modello evoluto dell'ATACMS nella stessa epoca. Ora che l'India ha deciso di partecipare al GLONASS, vi sono possibilità di rendere il sistema, nel frattempo decaduto per l'insufficiente numero di satelliti, nuovamente operativo. Inoltre pare vi siano dei sistemi a correlazione otticha sugli 'Scarab-B' osservati durante gli anni '90; è stata proposta nel 1992 anche una testata con il dispenser aeronautico RBK-500 armato con le munizioni 'intelligenti' SPBE-D, pesanti 14,5 kg e funzionanti come analoghi sistemi occidentali, con un sensore IR a doppia frequenza e proiettile autoforgiante; la caduta è rallentata a 17 m.sec con un sensore dotato di 30° di angolo d'osservazione e movimento rotatorio di scansione per la ricerca del bersaglio.
 
Tornando all'export, la Siria fu la prima ad averne, per un totale di 18 missili e 6 lanciatori consegnati dal 1983. Vi furono dei lanci già da quell'anno e poi altre consegne, mentre dal 1986 la cosa fu giudicata tanto allarmante che gli americani passarono 6 mld di dollari alla IAI e Rafael per costruire i loro sistemi antimissili balistici, ovvero il programma Arrow. I Siriani sono diventati poi utenti piuttosto interessati al mantenimento dell'arma in servizio, con 18 lanciatori e almeno 36 missili in una apposita brigata. I Russi hanno circa 350 complessi di lancio, i Bielorussi 40, i Libici 6, poi vi sono i Kazacki (pochi), gli Ucraini con ben 90 lanciatori e 500 missili circa (il che fa capire che la quantità di 1.200, in realtà, è stata ampiamente superata, visto che la stragrande maggioranza dei lanciatori è rimasta in Russia), lo Yemen con un massimo di 10 lanciatori e un'ottantina di armi. All'export sarebbe in servizio solo la prima versione dell'SS-21, ma non è detto che negli anni '90 non vi siano state forniture, visto che oramai, dal '93, la Russia fa parte del trattato MTCR (per la limitazione dei sistemi balistici) e le esportazioni dei vecchi Scud vennero ridotte o annullate data la loro gittata vicina o superiore al limite dei 300 km. Lo Scarab è un sistema efficiente ma costoso. Nel 1992, l'ultimo anno in cui gli Scud erano offerti all'export, costavano 1 milione di dollari l'uno; il ben più piccolo Scarab 1.700 mila dollari (ovvero il doppio di un ATACMS), più 3,3 per il TEL e 700 mila per il mezzo da rifornimento. In ogni caso, le esercitazioni hanno dimostrato che trattasi di un sistema preciso ed affidabile, anche in Ucraina, dove tuttavia l'ultimo dei 18 missili lanciati in esercitazioni cadde su di una casa e nonostante avesse solo una testata da esercitazione uccise 3 persone. In Yemen si fece di peggio: nella guerra civile del 1994 vennero tirati circa 30 missili. In Cecenia, nel 1999, vennero tirati su Grozny ben 60, e forse 130 missili in poco più di due settimane, dal Daghestan. L'efficacia e l'affidabilità furono molto buone. Purtroppo questo non evitò perdite umane, anzi, il lancio del 21 ottobre 1999 colpì un affollato mercato (secondo i russi anche di trafficanti d'armi) uccidendo 137 persone e ferendone il doppio. Altri missili colpirono la zona e uno centrò un ospedale, un reparto di maternità, dove rimasero uccisi 35 civili (pare fosse un 'errore' di mira) e una moschea affollata. In tutto vennero tirati (e seguiti dai satelliti USA) 10 missili che in quell'orrenda giornata uccisero 280 persone e ne ferirono oltre 400, colpendo zone civili e massacrando anche donne, bambini, neonati. In seguito vennero usati gli Scarab anche per colpire i villaggi, suscitando molto timore oltre che danni. Non sarà superfluo dire che questi crimini di guerra non hanno avuto alcuna conseguenza a livello internazionale per la leadership russa. Un conflitto in cui Mosca ha usato i suoi ordigni in maniera meno sanguinaria è stato quello con la Giorgia l'estate del 2008, in cui almeno 14 missili sono andati a segno contribuendo a smantellare il dispositivo militare di Tblisi. Quanto ai missili, la loro vita utile sarebbe di circa 10 anni (ma di fatto tali limiti sono spesso superati senza troppi problemi) e differentemente dagli Scud, l'apparato motore e di direzione non sono facili da copiare per nazioni emergenti. Tuttavia la Corea del Nord avrebbe ottenuto dalla Siria, nel 1996, un sistema completo in cambio di missili Hwasong 6. Dopo un primo lancio fallito, il sistema KN-02 ha ottenuto in questi ultimi anni un'operatività adeguata per entrare in servizio e venire prodotto entro i prossimi anni in almeno 150 esemplari, con raggio d'azione di oltre 120 km. Il sistema di lancio è diverso con un grosso cassone rettangolare e una struttura in generale simile a quella di un camion civile.
 
===Spider===
[[Immagine:SS-23_Sofia_Military_History_Museum.JPG|360px|left|]] Per i compiti d'impiego con le Armate c'era invece un nuovo sistema, l''''SS-23 Spider''', ovvero l'OTR-23 OKA, designazione industriale 9M714, entrato in servizio nel 1980 e radiato dal 1987. Quest'arma non aveva in realtà ragione di essere distrutta per via del trattato INF in quanto esso non copriva i missili di meno di 500 km e l'OKA era in effetti un'arma da 450 km. Ma Reagan pretese da Gorbachev la sua demolizione nel 1987. Fu un duro colpo e bisognò lottare molto contro la resistenza a questa decisione, che era fortissima e non senza ragioni. Una era il costo, lo sviluppo era arrivato a 4 mld di rubli e passa. Un'altra era l'efficacia, essendo l'OTR-23 un diretto discendente della tecnologia dell'SS-21, di cui è un pò la versione pantografata. Nel 1987 poi, gli Americani pensavano che queste armi fossero presenti solo con 10 lanciatori e con un solo missile l'uno, tutti raggruppati in una sola base in URSS. Era chiaramente uno sbaglio visto che i Sovietici avevano avuto tutto il tempo di produrne una buona quantità e schierarla. C'erano 6 lanciatori a Weisselfels e altri 47 a Jena, DDR, 40 a Stankovo, 26 a Tsel, 26 a Slobudka e 22 a Semipalatinsk. Se gli Americani erano preoccupati per gli SS-23 noti, a maggior ragione lo sarebbero stati se avessero conosciuto la presenza di non meno di 82 lanciatori più 33 non ancora in servizio, e 167 missili pronti al lancio. Questo potente missile d'armata era stato pensato dagli anni '70 e sebbene costoso, il programma fu sveltito e reso più efficiente dalla tecnologia già sviluppata per l'SS-21.
 
Più perfezionato di questo, ma sempre con il sistema di controllo aerodinamico a griglia in coda, pesava 7,31 m con diametro di 97 cm, peso 4.630 kg e gittata di 450 km. Il tempo di preparazione era di 15 minuti e il sistema di guida era anche più perfezionato di quello del Tohcka. La testata era HE o nucleare: la 9M714B da 772 kg atomica, la 9M174K cluster (da 716 kg), una chimica, una da penetrazione nel terreno sia HE che nucleare. Da notare che sia l'SS-21 che l'SS-23 sono armi capaci di seguire una traiettoria semi-balistica, a differenza degli SS-1 Scud che sono più prevedibili nel volo. Gli SS-21 sarebbero stati capaci, secondo le stime occidentali, di manovrare con accelerazione di 4 g durante la fase d'attacco finale, gli SS-23 addirittura con 15 g di agilità. Entrambe le possibilità sono molto utili per causare problemi al sistema di guida di un missile SAM tipo il Patriot, che è avvantaggiato se può prevedere la traiettoria dell'arma nemica. Inoltre la traccia radar di entrambi i tipi è stata ridotta, si stima, a 0,1 m2 per l'SS-21 e a 0,03 m2 appena per l'SS-23. Si consideri che la RCS è per un piccolo FROG di 0,1 m2 e per uno Scud di 0,3.
 
[[Immagine:9P120_Temp-s.jpg|330px|left|thumb|Gli SS-22 avevano caratteristiche simili a quelle di un grosso SS-23, e come questo, vennero radiati per via dell'INF (idem per gli SS-12 loro predecessori)]]
La riduzione della sezione radar e la capacità di manovra finale sono indubbiamente due carte in più per sopravvivere alle difese antimissile.
La velocità finale è di 600-900 m.sec e 1000-1800 rispettivamente, quando Frog e Scud arrivano a valori pressoché analoghi. L'angolo di caduta è di 25-70° per SS-21 e FROG, 40-85 per SS-23 e Scud. Per fare un paragone, gli Al-Hussein (Scud modificati) arrivavano a 650 km e a 2.200 m.sec di velocità finale<ref>P&D feb 1992</ref>.
Quanto al CEP, l'SS-23 aveva circa 30 m se con guida finale con correlazione con immagine radar, la stessa tecnologia usata dal Pershing II americano.
 
La produzione del missile ebbe luogo a Votkinsk, che prima produceva lo Scud. Il lanciatore era l'9P71 8x8, simile ma più grosso di quello del missile SS-21. Il peso era di 24,07 t, dimensioni 11,76 x 3,13 m, velocità 60 kmh e produzione alla Lenin TMS di Pietropavlosk. Il mezzo di ricarica 9T230 è analogo a questo.
 
In tutto sarebbero stati prodotti 430 missili e 130 lanciatori, per un totale di 7 brigate riequipaggiate. A questo si aggiunse la DDR con 4 lanciatori e 24 missili, la Cecoslovacchia ebbe ben 10 lanciatori, la Bulgaria 8. Quest'ultimo esercito, sia pure con testate convenzionali, era rimasto in possesso dell'OKA che così è sopravvissuto alla demolizione forzata che ebbe luogo fino almeno al maggio del 1991, con notevole lentezza, dei suoi confratelli sovietici.
 
===Stone===
[[Immagine:OTRK IskanderM.jpg|330px|left|thumb| IskanderM]]
Visto che le esigenze operative sono rimaste, alla fine è rinato il missile che era stato cancellato. Dal 1990 il KBM si è rimesso al lavoro per rimediare alla cancellazione dell'SS-23 dagli arsenali sovietici e sotto la direzione di Nikolai Gushchin venne testato già nel 1995. Arma monostadio come tutte le altre della famiglia, ha aspetto tozzo. Lungo 7,3 m per 92 cm di diametro, testata da 700 kg per i russi o 415 per l'export, pesa 3.800 kg in tutto, con sistema di guida che si avvale anche di GPS o GLONASS. Vi sono testate EMP, HE, sistemi radar-attivi di guida finale o elettro-ottici dell'Istituto Centrale di Ricerca Scientifica per l'Automazione el'Idraulica (TsNIIAG), riducendo l'errore a circa 10 metri. I Russi hanno ricevuto la versione 'full' da 400 km di portata, ma per via del trattato MTCR per il controllo dei missili, la versione export è ridotta a 280 (dev'essere proibito il commercio di armi da oltre 300 km). La piattaforma di lancio è quasi la stessa di quella dell'OTR-23, così come la fabbrica. Il missile è stato visto per la prima volta all'expo di Nizhny Tagl del luglio del 2000, come sempre dipinto in verde scuro (come anche il TEL, e tutti i mezzi della categoria sovietici e russi). Esso era stato rivelato solo nel 1999 ma all'epoca aveva già superato con successo i test a Kasputin Yar, nel locale poligono. L'SS-26, noto come ISKANDER (nomignolo di Alessandro Magno), è un'arma potente ed avanzata, che ha oramai come unico contraltare in Occidente l'ATACMS, assai più piccolo, ma utilizzante lo stesso lanciatore dell'MLRS (sarebbe come se in URSS vi fosse stato un unico lanciatore per l'SS-21 e lo Smerch o l'Uragan). L'uso di missili tattici precisi può senz'altro ridurre le perdite di aerei contro obiettivi pericolosi. Del resto questo lo sa bene anche Israele, che ha ricevuto a suo tempo i Lance con testata a submunizioni APAM (usata anche dall'US Army), che è capace di saturare un'area di 820 m di diametro con le schegge che provocano le sue 836 bomblets da 470 gr l'una (quindi ben oltre il CEP dell'arma, che alla massima distanza è di 455 m a 121 km, ma la gittata con la testata convenzionale non supera i 70 km ) con lo scopo di soppressione delle difese aeree nemiche nelle zone più pericolose (ma non pare sia stato usato nella valle della Bekaa). Entrambi i missili, l'SS-21 e l'SS-26, sono stati usati in conflitti regionali, specie in Caucaso. Mentre in Afghanistan sono stati lanciati circa 2.000 Scud e un numero imprecisato di Frog (nonostante il potere aereo sovietico vi sono stati numerosi lanci nelle zone dove la guerriglia aveva reso difficile le cose per i velivoli sovietici, specie dopo l'arrivo degli Stinger), nel caso degli SS-21 vi sono stati lanci in Cecenia, per esempio, e presumibilmente anche in Georgia. Lì è stato anche usato, l'estate del 2008, l'Iskander, noto anche come SS-26 'Stone' in codice NATO. Ma già durante la seconda guerra di Cecenia ne vennero lanciati non meno di 60. L'estate scorsa gli Iskander hanno colpito Gori e gli oleodotti tra Baku e Supsa. A Gori sarebbe stato colpito anche il museo di Stalin, altro segno dei tempi<ref>A&D Ott 2008</ref>.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
<references/>
[[Categoria:Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo|URSS]]
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