Differenze tra le versioni di "Caccia tattici in azione/Anni '30"

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*410a Sq, iniziamente a Dire Daua (Etiopia), poi via via spostata ad Addis Abeba e a Gondar (giugno 1941); ancora il 9 aprile possedeva 2 CR.32, ma per quando andò a resistere a Gondar, ultimo baluardo dell'Impero, presumibilmente era interamente appiedata.
 
*411a Sq: come l'altra sostenne numerosi combattimenti, iniziando da Addis Abeba. Assieme alle altre squadriglie (almeno due con CR.42) essa era quanto gli italiani potevano mettere in campo come reparti da caccia, in un territorio semplicemente immenso e dalle difficoltà ambientali inimmaginabili, specie d'estate. Alla fine fu sopraffatta come tutte le altre forze italiane presenti in zona, entro il '41. Anch'essa confluì a Gondar il giugno di quell'anno.
 
==SPAD 510==
Un accenno a quello che resta l'ultimo biplano da caccia francese, erede dei velivoli della I GM in tutto e per tutto, ma nato dopo il 1930 per rispondere ad una specifica francese per un nuovo caccia. Sbaglierebbe chi pensasse che si trattasse di un aereo dalle prestazioni limitate: il motore HS 12Xbrs da 690 hp a cilindri in linea era capace di imprimere al minuscolo caccia francese una velocità di ben 380 kmh, e una salita a 4.000 m in 4 minuti e 28 secondi. L'unico difetto era il carrello relativamente debole (difetto ricorrente nei caccia francesi) e l'alimentazione che nelle picchiate ripide lasciava un pò a desiderare. Per il resto si trattava di una macchina agile e veloce. Così ne vennero ordinate 60, anche se i Dewoitine monoplani (che, malgrado i loro limiti, erano chiaramente il futuro piuttosto che una riedizione del passato come lo SPAD) avevano volato oltre sei mesi prima. Lo SPAD decollò infatti solo nel gennaio del '33. Aveva un solo montante alare (un pò come gli I-15), forse un pò poco per sostenere le picchiate più ripide, ma non vi sono notizie di eventuali debolezze strutturali delle ali. La coda era a 'foglia', con una cima piuttosto appuntita, non tanto dissimile dai D.500 monoplani. Carrello fisso con un unico montante e carenatura di piccole dimensioni (a 'goccia' molto allungata), abitacolo aperto, elica in legno, 4 alettoni, rivestimento in tela, radiatore frontale, ala superiore a freccia (per far avanzare la posizione del pilota); l'unica cosa di moderno era la parte posteriore della fusoliera, un monoguscio di duralluminio. Esso era pur sempre un caccia analogo per prestazioni, armi (anzi, inizialmente era meglio armato) e tempistica rispetto al CR.32. Ma la ridotta produzione non lo vide mai nella condizione di combattere contro i Fiat in quello che sarebbe stato indubbiamente uno scontro molto interessante. I pochi aerei ordinati, più che per convinzione, come premio di 'consolazione' per la gloriosa ma superata Bleriot, servirono con 10 squadriglie diverse. Ebbero una notevole popolarità con i piloti e gli ultimi due aerei ottennero anche un cannone da 20 mm nel muso, al posto di due mitragliatrici (ma, come anche gli altri caccia francesi, non avevano bombe). L'aviazione francese era del resto poco numerosa nel periodo e ci mise parecchio tempo prima di decidersi ad impegnarsi nel riarmo, un ritardo fatale. Dal '38 erano in servizio con squadriglie di seconda linea e 'regionali' e nel '40 vennero passati nell'Africa del Nord, così che non si scontrarono mai con i Bf-109. Caso mai avrebbero potuto ritrovarsi a combattere i CR.32 e 42, rispetto ai quali erano ancora rispettabili avversari (anche per la quota teorica di ben 10.500 m). Non accadde e così l'aereo è rimasto degno di mensione essenzialmente in quanto ultimo dei caccia biplani francesi.
 
 
==He-51==
Anche se la Heinkel è rimasta molto più famosa per i bombardieri, la produzione di caccia è stata una sua costante, così come i risultati non eccelsi. Tuttavia, dall'He-49 all'He-162 vi sono stati progetti interessanti, alle volte addirittura storici come l'He-176 (aereo sperimentale a razzo, il primo tipo appositamente progettato per tale compito), l'He-178 (il primo 'jet', spesso confuso con il precedente), l'He-280 (il primo caccia a reazione).
 
L'He-49 era grossomodo coevo del CR.30 e venne fatto volare nel novembre del '32. La sua versione migliorata fu l'He 51, che volò nell'estate del '33. Era quindi coevo con il C.R.32, e come questo, era un biplano ad abitacolo aperto, carrello fisso e motore a cilindri in linea. Esso fu il primo caccia ad equipaggiare la Luftwaffe. L'aereo era notevole per la completezza della strumentazione, ma di suo aveva ancora struttura mista in metallo, legno e tela, quest'ultima per quasi tutta la superficie. L'He-51B-1 aveva un serbatoio aggiuntivo sganciabile; gli ultimi 100 He-51 erano i modello C, fatti apposta per la Guerra in Spagna e come tali, armati con 6 bombe da 10 kg. In tutto 135 He 51 vennero inviati in Spagna. Inizialmente si ritrovarono ad operare con i C.R.32, opposti a vecchi caccia francesi come i NiD.52 (più agili ma più lenti, il che li lasciava all'iniziativa nemica) e vecchi bombardieri B.XIX. Garcia Morato iniziò con questi caccia ad ottenere varie vittorie sui Repubblicani. La Legione Condor tedesca, con tale opposizione, si fece onore, dovendo solo guardarsi dall'inesperienza dei piloti nazionalisti spagnoli, che presto distrussero la metà dei pochi He-51 (una mezza dozzina) affidatigli, costringendo a ritirarglieli in attesa di tempi migliori. Ma presto gli He-51 si dimostrarono inferiori ai veloci I-15, che erano superiori in velocità massima, di salita e più agili. Ad un certo punto, nel tardo '36, questa situazione era diventata grave: almeno 5 Heinkel abbattuti, così come due Ju-52 che cercavano di scortare, senza alcuna contropartita contro i veloci Polikarpov, così i caccia tedeschi vennero mandati su teatri secondari e a fronteggiare i Repubblicani, per diversi mesi, rimasero praticamente solo i CR.32. Gli Heinkel vennero poi sostituiti dal '37 (con notevole fretta dati gli sviluppi) con i nuovissimi Bf-109, completando l'operazione attorno al '38.
 
Gli Heinkel vennero anche adattati ad un compito diverso, l'addestramento caccia, ma non solo per compiti standard, ovvero terrestri. 45 He-51B-2 vennero infatti completati come idrocaccia ed ebbero in tale insolita (e senz'altro penalizzante per le prestazioni, già non eccelse) configurazione una carriera piuttosto lunga.
 
Difficile stabilire quale fosse la differenza fondamentale tra He 51 e C.R.32. Esteticamente il secondo semprava più 'asciutto' rispetto al rotondeggiante Heinkel. Quest'ultimo aveva un muso 'basso', perché l'albero dell'elica era sotto il radiatore, esattamente al contrario del CR. Aereo senz'altro facile da pilotare e privo di vizi particolari, l'Heinkel era dotato di un motore BMW molto potente, un V17.3 V-12, che permetteva 750 hp, ovvero diverse decine in più dei primi Bf-109. La sua ampia superficie alare distribuiva il peso in maniera efficiente; il peso era di circa 100 kg superiore a vuoto (rispetto al CR.32bis), ovvero 1.473 kg vs 1.380, ma a pieno carico entrambi arrivavano a circa 1.900 (il CR forse contando anche le bombe, fino a 100 kg di carico).
 
Con questi parametri si vede che l'He 51 era dotato di un miglior rapporto potenza-peso, sia a vuoto che a pieno carico: 1,964 kg/hp e 2,54, quando il Fiat aveva 2,3 e 3,16 kg/hp. In termini di carico alare, l'He 51 era avvantaggiato da una superficie di 27,2 m2 anziché 22,1, quindi il carico risultava a vuoto/p.c. di 54,1 e 69,8 kg/m2. Il CR aveva i valori di 64,4 e 86,2. Tutto questo sembrava dimostrare la superiorità dell'Heinkel, ma di fatto non era così. La velocità slm era di 330 kmh, notevole ma stranamente, inferiore alle alte quote. La salita a 2 km era fatta in 3,1 minuti mentre il CR.32 poteva arrivare a 3 km in circa 5 minuti. La massima tangenza era di 7.700 m quando il CR arrivava a 7.850 m, quindi nemmeno qui v'era un vantaggio. L'Heinkel era simile in velocità massima al Ro.41, che aveva appena 450 hp di potenza con un motore radiale, ma che era più agile e veloce in salita. L'armamento era limitato a due MG 17 da 7,92 mm. L'autonomia era di 700 km ma solo nel tipo B-1, per via del consumo elevato del motore.
 
Nell'insieme l'He 51 risultò alquanto deludente, pur essendo potenzialmente superiore al CR, anche per via di un motore più potente del 25%. Contro il Polikarpov I-15 (76 kg/m2 e 2,39 kg/hp) era nettamente inferiore. Probabilmente la causa di tale inferiorità va ricercata altrove, forse nella scarsa validità dei comandi di volo (malgrado una coda con un grande timone) e nelle dimensioni eccessive, al contrario dei caccia russi e italiani: l'He 51 vs il C.R.32 misurava 8,4 (7,45) x 11 (8,5) x 3,2 (2,72) m, 27,2 m2 (22,1) di superficie. Quanto all'I-15, esso era lungo appena 6,75 m, apertura di 9,75 m, altezza di 2,93 e superficie di 21,9 m2. Rosatelli in effetti tentò -con successo- di mantenere sempre piccoli i suoi caccia, per ottimizzarne le prestazioni rispetto alla potenza, tanto che il CR.32 era probabilmente il più piccolo biplano da caccia disponibile, grazie anche alla sezione di fusoliera molto stretta; la maggiore differenza tra CR.30 e 32 era per l'appunto nelle minori dimensioni di quest'ultimo, mentre il primo era più simile concettualmente all'He 51. Probabilmente furono le dimensioni eccessive a pregiudicare la resa prestazionale dell'Heinkel, nonostante il suo carico alare eccezionalmente basso, forse i comandi di volo erano inerti, e il motore -che stranamente garantiva la massima velocità a quota zero, come i caccia della I GM- perdeva rapidamente potenza durante la salita, cosa che spiegherebbe anche la tangenza pratica alquanto ridotta.
 
==Caccia a confronto<ref>dati da Armi da guerra 42</ref>==
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