Differenze tra le versioni di "Impresa sociale di comunità/Rapporto pubblico-privato"

Negli ultimi anni l'aumento di bisogni, che non è possibile individuare attraverso sistemi standardizzati, ha reso sempre più frequente l'intervento di soggetti privati, mettendo in crisi il sistema pubblico di erogazione basato su una concezione formale e soggettiva della pubblica amministrazione. <br/>
Negli anni '90 sono stati adottati alcuni interventi normativi che hanno completamente ridisegnato la pubblica amministrazione italiana con l'obiettivo principale della semplificazione amministrativa e della maggiore partecipazione dei cittadini all'azione amministrativa (il riferimento è, principalmente, alla legge 7 agosto 1990 n. 241). <br/>
La legge n. 328/2000, cui si è già fatto riferimento, ha riformato il settore introducendo il principio di '''sussidiarietà orizzontale''', ovvero quel principio attraverso il quale il soggetto pubblico, nel perseguire il benessere sociale, non si identifica come unico attore ma riconosce il ruolo dei privati e ne favorisce l'intervento. <br/>
In particolare, la suddetta legge ha posto le basi per il c.d. ''modello multipolare'' il cui obiettivo è quello di creare un sistema integrato in cui ciò che conta non è l'individuazione del soggetto più adatto alla gestione di un determinato servizio, quanto le ''modalità'' e gli ''strumenti'' con cui il sistema stesso è in grado di rispondere al bisogno.<br/>
Questo modello si fonda sulla creazione di una rete di interventi alla cui realizzazione partecipano diversi soggetti - pubblici, privati e privati non profit - attraverso accordi e collaborazioni di tipo programmatico. <br/>
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