Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/Svizzera"

Per il programma armamenti 1999, destinato alla futura organizzazione dell'esercito, denominata Armee XXI ha visto anche la sostituzione degli autocarri 2DM degli anni '60, ma per economizzare rispetto ad un progetto specifico militare è stato selezionato un progetto civile. E per la prima volta, anziché un modello austriaco, tedesco o svizzero, è stato scelto un prodotto Iveco, l'Eurotrakker, scelto in 250 esemplari del tipo 4x4 e 75 del tipo 6x6, con motore Cursor da 300 hp, con cambio ZF AS-Tronic a 12 marce automatico. Le consegne iniziarono nel 2000 e terminato nel 2001.
 
==cannoni e armi portatili<ref>Dati da wiki.en</ref>==
Le artiglierie della Oerlikon di Zurigo e i sistemi di controllo del tiro della Contraves sono anch'essi parte della tradizione svizzera. Si tratta di produttori di sistemi ben noti e diffusi nel mondo ad ogni latitudine. La mitragliera Oerlikon da 20 mm iniziò la carriera nel 1914; si può dire che da allora non ha mai smesso di abbattere aerei. I tipi più moderni, però, sono assai più temibili.Per molti anni vi è stata feroce concorrenza tra la Oerlikon e la Hispano-Suiza nel campo delle artiglierie leggere antiaeree, fino a che la cosa venne risolta nella maniera più efficace: nel 1972 la Oerlikon comprò la HSS. I suoi cannoni vennero ribattezzati: l'HSS 639-B 3,1 divenne il GAI-DO1 e così le altre mitragliere della famiglia HSS 639. Il GAI-BO1, originariamente noto come 10 ILa/5TG (quest'tultima parte era il nome della bocca da fuoco, poi ribattezzata KAB-001) è invece una mitragliera svizzera, con struttura molto leggera, essendo ad azionamento manuale e senza capacità ognitempo di sorta. È un'arma uscita di produzione da più di 20 anni ma ancora impiegata. Balisticamente è eccellente con circa 1000ms, cadenza di tiro 1000 c. min, gittata max 5700 m sull'orizzonte e 4500 in quota, ma pratica rispettivamente 2500 e 1500m. I caricatori sono da 8 colpi ad astuccio per proiettili perforanti, o da 30 o 50 colpi a tamburo per compiti contraerei. Pesa 547 kg in marcia, 407 in combattimento, alzo da _5 a +85 gradi, canna lunga oltre 100 calibri con un vistoso freno di bocca all'estremità. È trasportata su di un rimorchio a due ruote, e servita da 3 uomini di cui uno sull'affusto.
 
La MP 310 era un sistema diverso, nel 1958 realizzato per la prima volta come mitra simile a quello precedente. Era un'arma concepita per essere ancora meno costosa di quella precedente con impiego di plastica dove possibile. Non ebbe molto successo con appena un migliaio di esemplari completati e venduti per lo più in America latina e Estremo Oriente. Pesava 3.15 jg, sparava 900 c.min ma a minore velocità iniziale, di 365 ms e con calcio disteso raggiungeva i 735 mm, 125 più che ripiegato, mentre la canna era lunga 200 mm, ma nonostante questo la velocità iniziale era ridotta.
 
Con i fucili le cose andarono diversamente e sempre la SIG (Schweizerische Industrie Gesellschaft) produsse anzitutto lol'SG StuG57Sturmgewehr) '''StG 57''', del '57 ma prodotta fino al 1983, arma con sistema a chiusura labile a rulli e apertura ritardata, introdotti per la prima volta nel CETME spagnolo. AvevaDerivava calibrodal 7.5AM55 mm,con ela possedevapossibilità duedi accessorisparare standard: bipiede per una tiro più preciso e lanciagranatecontinuo. DalLa momento che la 7.5 mm svizzera nonfabbricazione era diffusa, si pensò di produrre la serie SG510, esportato in piccole quantità a nazioni africane elamiere delld'Americaacciaio meridionalestampate, ma sopratutto usato dalll'esercitoimpugnatura svizzero.ha Auna differenzacaratteristica delle mitragliatriciunica, ilè livelloricoperta di questigomma, fuciliper erarendere estremamentela elevatopresa inpiù terminicomoda qualitativi,e mapiù calda per questo erano anche assaii costositiratori. ELa direcanna cheaveva iun SiG-510freno vennerodi prodottibocca incapace versionidi capaciridurre didel sparare25% cartucceil NATOrinculo, quellealtro sovietichefatto dell'AK-47non ecomune altriper tipil'epoca. UnL'alzo modello da tiro a segnometallico, con untacche solodi colpo, era chiamata SG-AMT50 e venduta100 inm, congrueconsentiva quantità.il Tratiro lea caratteristichelunga deidistanza. SiGLa 510precisione viè eranoottima: bipiede,predisposizione6 percm sistemia di300 puntamento otticim di precisionedispersione, oun pervalore puntamentoda notturno.fucile Alcunesniper delle nazionipiù che loda impiegaronoarma erano la Bolivia e il Ciled'ordinanza, ancorama negliper anni '80 li tenevano in servizio. Gligli Svizzeri inveceè sistato tenevanosempre l'StGimperativo 57usare comele armaarmi standardper inil attesatiro delcontro modellobersagli 90lontani.
 
Aveva calibro 7,5 mm, e possedeva due accessori standard: bipiede per un tiro più preciso e lanciagranate. Dal momento che la 7,5 mm svizzera non era diffusa, si pensò di produrre la serie SG510, esportato in piccole quantità a nazioni africane e dell'America meridionale, ma sopratutto usato dall'esercito svizzero. A differenza delle mitragliatrici, il livello di questi fucili era estremamente elevato in termini qualitativi, ma per questo erano anche assai costosi.
Le caratteristiche del SG510-4, con cartuccia 7.62 mm NATO erano: peso 4.45 kg, lunghezza 1.016 m, della canna 505 mm, cadenza di tiro 600 c. min, v. iniziale 790 ms, caricatore da 20 colpi. Un'altra arma molto originale, una specie di Kalasnikov svizzero era la AK53, con otturatore fisso e canna mobile. Era in sistema che riduceva l'ingombro ma presentava l'inconveniente di far partire un colpo oppure di inceppamenti.
 
E dire che i SiG-510 vennero prodotti in versioni capaci di sparare cartucce NATO, quelle sovietiche dell'AK-47 e altri tipi. Un modello da tiro a segno, con un solo colpo, era chiamata SG-AMT e venduta in congrue quantità. Tra le caratteristiche dei SiG 510 vi erano bipiede,predisposizione per sistemi di puntamento ottici di precisione o per puntamento notturno. Alcune delle nazioni che lo impiegarono erano la Bolivia e il Cile, ancora negli anni '80 li tenevano in servizio. Gli Svizzeri invece si tenevano l'StG 57 come arma standard in attesa del modello 90.
 
Le versioni sono state diverse, come la SG 510-1, 2, 3, 4. Il peso del tipo base Stgw-57 è di 5,7 kg, il mod.4 scende da 4,37. Dimensioni che variano anche qui tra 110 e 101,5 cm di lunghezza (per via della canna, scesa da 583 a 505 mm). La cartuccia standard è la CP 11 da 7,5x55 mm, il rateo di fuoco di 450-600 c.min e la velocità di 750 m.sec, per un raggio di tiro utile di 640 m. Esistevano mirini 4x24 opzionali (peso 730 gr e ingrandimento analogo a quello del Dragunov) e caricatori da 20, 24 e 30 colpi.
 
La versione SG 510-4 è in calibro 7,62 NATO ed è stata venduta a Cile e Bolivia. I selettori di tiro sono capaci di tre posizioni, sicura, monocolpo e automatico, ma queste armi esportate lo sono state sopratutto come fucili sniper. All'opposto vi sono anche lanciagranate per gfucile come le Gw 58. Queste hanno una velocità di 35 m.sec, e un raggio di 125 m, ma con una carica aggiuntiva arrivano a 70 m. sec e a ben 400 m. Con quest'arma l'Stgw-57 diventava un'arma multiruolo molto pericolosa, infatti questa granata era disponibile con carica cava capace di perforare tra 300 e 500 mm di acciaio d'alta qualità, sufficiente per emulare un missile controcarri e superare armi come le RPG. V'erano anche armi HE e fumogene.
 
Il fucile è stato anche rilasciato ai civili, i membri in congedo delle F.A. svizzere possono ottenerlo dietro pagamento. L'arma è però convertita in semi-automatica. Ma questo non è certo un grande problema perché, a parte la facilità di modificare in automatiche tutte le armi semiauto (pistole incluse), la precisione è senz'altro l'elemento più importante di questa pesante arma da guerra. Le versioni civilizzate sono anche vendute a 400-500 franchi e usati sopratutto per il tiro a segno a cui si aggiunge la AMT semiautomatica per l'uso negli USA in pochi esemplari (American Match Target). Quelle originarie sono la SG 510-1 standard, la -2 alleggerita, la -3 da 7,62x39 mm, di cui si era accennato, ma prodotta in pochi esemplari, sopratutto in offerta all'esercito finlandese, che però la rifiutò condannandola all'insuccesso; la -4 con canna ridotta e calibro NATO di cui si è accennato. L'Stgw-57 resta in servizio limitato con le forze della Riserva svizzere. Arma ben fatta, robusta e precisa, ha costato forse troppo per diffondersi ampiamente all'estero.
[[Immagine:Caroline-profile-p1000516.jpg|250px|left|thumb|L'StuG-90]]
 
Dal momento che gli svizzeri sono altamente interessati ai tiri a lunga distanza e maestri in meccanica di precisione, Con l'StuG-90 hanno fatto un fucile d'assalto che, pur essendo in calibro 5.56x45 mm NATO, ha come specialità quella di sparare con precisione ben oltre i 200 metri. Esso è un'arma adatta a sfruttare gli ampi campi di tiro della montagna svizzera. Il prezzo è ovviamente quello di avere un'arma pesante e lunga più del normale. La sua lunghezza è molto congrua, ma se non altro l'arma appare molto armoniosa e di bell'aspetto. Ne sono state ordinate qualcosa come 600.000 esemplari.
Un pò meglio è andata all'SG 550 o '''StG-90''', arma in servizio dal 1990 e fabbricata dal 1986. Ne sono stati originariamente ordinati 600.000 per le sole F.A. svizzere, ma poi la produzione pare si sia limitata, incluso l'export, a circa 450.000, pur sempre un grosso numero per un'arma tutto sommato poco nota e diffusa.
 
Il SIG-550 base pesa 4,1 kg, lunghezza 998 mm con calcio esteso e 528 mm per la canna; il mod 551 solo 3,4 kg, 833 mm e 363 mm; il 552 commando 3,2 kg, 730 e 226 mm. Il SiG-550 Sniper invece arriva a 7,02 kg. lunghezza 1.130 mm di cui 650 per la canna.
 
La cartuccia è la 5,56 Gw Pat 90 o la NATO SS109. La cadenza di tiro 700 c.min, v.iniziale 911 m.sec per l'SSG 550, 850 per l'SSG 551, 725 per l'SSG 552 Commando, e ben 940 ms per l'SG 550 Sniper. Il raggio di tiro è fino a 400 e passa m.
 
Quest'arma è basata sul precedente SG 540 ed è anche noto come Fass 90 (fucile d'assalto 1990).
Tutto iniziò dal 1978 con un nuovo requisito per un succesore del mod.57, con una pallottola di media potenza, e concezione modulare per ricavarne fin da subito carabine e armi pesanti, ma la precisione di tiro, almeno fino a 300 m, doveva restare analoga a quella del predecessore, cosa non facile con le pallottole da 5,56 mm. Vennero presentati due progetti, il WF C42 da 6,45x48 mm o la 5,6x45 mm, e l'SG 541 dalla SIG, con quest'ultima cartuccia, che è in pratica l'analogo del tipo NATO. Lasciata perdere la 6,45 nel 1981, venne confermata nel febbraio 1983 la scelta del SIG 541, la cui pallottola da 4,1 gr aveva un nocciolo di piombo incamiciato in acciaio (FMJ). Dal 1986 in poi è stato prodotto un ammontare di circa mezzo milione di fucili e la produzione continua.
L'arma è a tiro selettivo con funzionamento a sottrazione di gas tramite un cilindro di sfogo. I modi di funzionamento della sicura sono 4, perché c'é anche il nuovo comando per le raffiche a tre colpi. L'alimentazione, curiosamente, è fatta con soli caricatori da 20 colpi in polimero trasparente. Ma se si vuole, si possono attaccare a lato l'uno dell'altro, fino a formare un caricatore di 120 colpi, anche se i colpi restano separati tra di loro e quindi ogni volta i caricatori sono da muovere dalla bocca d'alimentazione del fucile, per farla combaciare con quelli ancora pieni. Comunque è ancora un sistema molto valido rispetto ai normali caricatori 'sciolti', che danno senz'altro più problemi per cambiarli rapidamente. La canna è lunga, pesante e provvista sia di un soppressore di lampi che di un attacco per baionetta e per granate. I congegni di mira metallici sono capaci di far stimare le distanze fino a 400 m, e sono utilizzabili anche per tiri notturni con dei piccoli dispositivi illuminati al Trizio. Non mancano i telescopi Kern 4x24 mm, un aggeggio molto complesso pesante 730 gr ma con reticolo interno illuminato e con altri sistemi di aiuto per il tiratore. E' il sistema già usato per il mod. 57. L'accuratezza del tiro a lungo raggio è considerata importante e le armi sono testate su di un poligono con distanze di tiro di 300 m, e ci si aspetta una dispersione di 11 cm a tale distanza, ma la media dei tiri non deve eccedere i 7 cm (cioè ancora sufficienti per colpire alla testa un bersaglio umano). Non ci sono altri fucili moderni così pensati per i tiri a lungo raggio, come del resto lo sono i tiratori che devono usarli. Il lanciagranate è il GL 5040 da 40 mm, a tiro singolo, ma capace di sparare con precisione fino a 200 m e pesa in tutto, quando scarico, 1,7 kg (struttura in alluminio). Le granate sono calibro 40x46 mm.
 
Mentre il fucile standard è un'arma pesante e a lungo raggio, la versione SG 551 carabina è il tipo accorciato e non consente l'uso di baionette e di lanciagranate (almeno non dalla canna del fucile), a parte una versione di ultima produzione. Ha ancora una portata pratica di almeno 300 m con il mirino 6x42 mm ed è usato sopratutto dalla polizia in tale configurazione. Il SG 552 Commando è per le forze speciali, del 1998, con canna di appena 226 mm, con soluzioni per la molla di rinculo analoghe a quelle dell'AK-47. Anche qui vi sono versioni capaci di tirare granate e di accettare mirini telescopici. La versione più recente è la SG 553, che ritorna alla molla di rinculo sistemata attorno al pistone del gas, come sul fucile base, per una migliore affidabilità.
 
Il più letale dei membri della famiglia è lo Sniper, che è concepito per le forze di sicurezza svizzere. Esso ha una canna pesante con passo di 254 mm e ha un bipiede di mira, ma attualmente non è più in produzione.
 
Queste armi delal famiglia SG 550 sono disponibili anche in modalità semi-auto, per impieghi civili, e per gli USA vi è una versione speciale, la SIG 556, che accetta i caricatori degli M16 e ovviamente non è automatica.
 
I SIG SG 550+ sono relativamente poco diffusi, ma all'export sono andati alle forze di sicurezza francesi (CIGN), tedesche (GSG 9), Giordane (SG 550 Sniper), Rumene (battaglione marines), Serbe, Slovacche, Spagnole (GEO), USA e ovviamente, Città del Vaticano, con circa 100 fucili comprati per le Guardie Svizzere nel 1991 (quando nell'EI era ancora normale vedere Garand e FAL, per intendersi). Insomma, una clientela piccola numericamente, ma qualificata. Fa impressione notare che queste armi, scelte all'estero dalle migliori unità di sicurezza per la loro precisione, sono in Svizzera invece arma d'ordinanza per i soldati della Confederazione.
 
 
Tra le mitragliatrici, dopo avere visto la quantità enorme di cannoni contraerei ideati da 20, 25, 30 e 35 mm, non stupirà di vedere anche armi automatiche leggere.
 
Infine da ricordare la P.226 che per il concorso del 1985 per rimpiazzare la Colt M1911 nelle F.A. americane risultà la finalista assieme alla Beretta 92. Per la gioia dell'orgoglio patrio italiano, vinse quest'ultima, in una gara in cui le ditte americane specializzate in innumerevoli e ottime armi da fuoco vennero addirittura eliminate per prime. Ma in termini tecnici, fu la P226 che si dimostrò superiore alla Beretta. Quest'ultima venne scelta per ragioni economiche e pressioni politiche.
 
 
Tra le armi portatili, la bomba a mano standard moderna dell'Esercito svizzero è la RUAG HG 85, arma considerata molto sicura nell'uso e maneggio, entrata in servizio negli anni '80 ed esportata in varie nazioni europee. Pesa 465 g di cui 155 di esplosivo, con ritardo di 3,5-4,5 sec e la possibilità di frammentarsi in 1800 schegge, con una densità a 5 m di 4-5 per m2 e un'energia per frammento di 80 J.
 
==I carri armati di Thun==
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