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”L'antica tradizione - apprendiamo dalla medesima fonte - vuole che sotto il dosso in cui sorge la cappella della Madonna dell'Andròla esistessero estese e profonde cave di rame, chiamate ramice. Esaurite ed abbandonate che furono, quelle paurose gallerie vennero, dalla fantasia della gente del luogo, popolate da streghe che durante l'infuriare dei temporali uscivano dai loro regni sotterranei ballando, sui prati dell'Andròla, le loro sabbe e ridde infernali. Un giorno però qui sarebbe apparsa la Madonna e, fugati i fantasmi dell'inferno, il luogo sarebbe ritornato un regno di pace e di incanto della natura. (…) Su questa apparizione molti certo sono i dubbi, ma un fatto è significativo, che cioè fino al secolo scorso la festa dell'apparizione fu di precetto. Un segno questo che l'autorità ecclesiastica aveva in un certo senso avvallato l'avvenimento”.
:Tratto da: [http://www.demologia.it/brescia/feste/3cevo/androla.htm Atlante demologico lobardo]
::Cevo, miniere, streghe, madonnaMadonna
 
===Sellero: la leggenda del "Bait de la pora"===
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