Differenze tra le versioni di "Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/USA-31"

{{Forze armate mondiali}}
 
===La Top Gun al 1991<ref>Nativi, Andrea: ''Top Gun'', RID Dicembre 1991 p.48-53</ref>===
Questa famosissima scuola da caccia è universamente nota con questo nome, ma la denominazione completa è più compassatamente Navy Fighter Weapons School; la sua è una storia relativamente recente, così che la sua origine va trovata indietro nel tempo, fino ai tardi anni '60.
Dato che durante la Guerra del Vietnam il rateo di 'vittorie' tra le opposte aviazioni contava ancora qualcosa, gli Americani non riuscivano a tollerare che lo 'scambio' tra le opposte aviazioni era dell'ordine di 2,5:1, sopratutto in alcuni casi in cui si scendeva, durante determinati periodi, a circa 1:1. Questo non era confortante per gli Americani, che avevano visto erodersi i loro margini dei tempi di Corea. Il fatto che gli USA potessero facilmente bombardare il territorio nemico senza alcun serio contrasto non era visto apparentemente come un qualcosa di sufficiente: eppure gli USA dominavano la guerra aerea, al di là delle tecniche di guerriglia a cui i Vietnamiti erano costretti con le loro poche unità aeree, che non riuscirono a fare molto per impedire lo sgancio di qualcosa come 6 mln di tonnellate di bombe; le perdite americane furono di circa 1.600 aerei ad ala fissa, ma solo un centiaio per i caccia nemici, il resto era contraerea e incidenti. Nondimeno, non era accettabile per gli Americani di perdere uno dei loro grossi e costosi Phantom per ogni MiG, e allora diedero incarico a Frank Ault della Navy, di studiare le tattiche e i sistemi di combattimento aereo che dessero agli aviatori americani la possibilità di far predominare la loro tecnologia contro i più limitati avversari. Del resto, se i missili Sparrow erano inaffidabili e non potevano essere sfruttati se non a distanze ridotte rispetto a quanto potevano fare in teoria, la colpa non era solo delle tattiche o dei piloti. Mentre la tecnologia veniva migliorata, la tattica di combattimento venne provata in maniera diversa. Ault dichiarò che c'erano troppe limitazioni in aria, intese per evitare il 'fuoco amico', ma punti deboli per la potente armata aerea USA. Inoltre c'era bisogno di un centro di combattimento che insegnasse a combattere davvero bene in azione, ora che gli aerei erano così complicati e dalle potenzialità così poco istintive rispetto a quanto c'era prima. Si fece presto a tradurre in pratica: dopo circa un anno di riflessioni la Marina diede origine al primo corso sulla base di Miramar, nel marzo del 1969. E dire che la Marina aveva ottenuto un rateo di successi molto migliore di quanto fatto dall'USAF; ma mentre quest'ultima si concentrò sopratutto sulla tecnologia e sull'adozione di un cannone interno per i Phantom, la Marina si dedicò di più all'addestramento. Quando i combattimenti ripresero nel 1972 la Marina dimostrò che sostanzialmente valeva di più avere una capacità di combattimento pienamente sfruttata che un cannone; anche per questo, la Top Gun divenne indipendente come comando il 7 luglio 1972, e nel 1976 iniziarono i corsi 'Top Scope', che invece serviva per addestrare gli equipaggi nella difesa aerea della formazione navale. Vennero unificati nel 1980 e da allora la 'Top Gun' è quella nota grazie al film con Tom Cruise. Ogni anno, al 1991, aveva 5 corsi di 'Power Projection', per l'attacco da parte dei gruppi delle portaerei su obiettivi di terra nemici. Ma era il combattimento aereo quello a cui si faceva maggiore affidamento, con classi di 8 aerei e relativi equipaggi, i caccia a Miramar erano circa 12 di cui la maggior parte F-14, e anche F-18 per il resto; sono tutti portati dagli equipaggi. Ogni squadrone aveva 2-3 diplomati alla Top Gun e inviava un pilota ogni 2 anni al minimo, scelti dallo Skipper (comandante) delo squadrone, tra quelli con almeno un anno di permanenza nell'unità. Alle volte, più che il curriculum, contava l'esito dei duelli aerei trai candidati alla prestigiosa scuola dei caccia. Si tratta di ragazzi con almeno 400-500 ore di volo sui caccia supersonici e una crociera (6 o più mesi) a bordo di una portaerei. La scuola ospitava anche i due squadroni 'aggressori' con relativo corso di affinamento e quello di terra di due settimane, non è chiaro diretto a chi.
 
Nel 1991, alla fine della Guerra fredda, lo staff eradi 25 piloti e 5 RIO (Radar Intercept Officer), l'equivalente del WSO dell'USAF. Non molto per l'attività frenetica di cui erano protagonisti; anzitutto c'era il Power Projection Course di 6 settimane, aumentato dalle 5 originali qualche tempo prima, per un totale di 70-80 ore di lezioni e 30 sortite, in cui vengono raggiunte tutte le capacità ottenibili con l'uso pieno dei propri aerei. Prima settimana dedicata alla preparazione teorica, seconda con 5 sortite 1V1, con una durata di 1-1,5 ore, seconda settimana 2 studenti contro x numero di attaccanti, persino 6 istruttori contemporaneamente; poi terza fase, 4 aerei allievi ingaggiati anche da 12 istruttori; l'ACM è sfruttato al massimo (Air Combat Maneuvering) nelle sue varie sfaccettature, ma v'erano anche ingaggi BVR quando possibili, almeno. La 5a settimana aveva ulteriori aumenti di livello di difficoltà, mentre gli allievi andavano anche in azione due volte al giorno con relativa pianificazione. Infine vi era una battaglia 1V1, con tanto di lettera di sfida ufficiale. Pare che ogni sorta di aerei nemici, in tal caso, potesse essere incontrata: non sarebbero mancati nemmeno i P-51 e i B-1B (?), ma sopratutto c'erano spesso i rivali con gli F-15.
 
Finita la quinta settimana, c'era il trasferimento per gli ultimi 7 giorni a Fallon, Nevada e a S.Lake City (Utah), con scenari ancora più complessi dove v'erano nuovi ingradienti tipo, a China Lake, nel poligono elettronico (Echo Range) dei simulatori di sistemi SAM sovietici, anche di ultima generazione.
 
I combattimenti non erano esattamente 'cavallereschi' ma del resto non c'é molto di che stupirsi data l'importanza della posta in gioco: la propria vita. Ma gli istruttori erano davvero dei grossi professionisti contro gli allievi, visto che questi, a loro volta, non erano propriamente dei pivelli. Ogni squadrone mandava in azione i migliori tra i loro giovani piloti, perché potessero poi trasmettere l'esperienza maturata. Gli F-14 e gli F-18 erano capaci di combattere in maniera superba nel combattimento aereo, anche con gli ultimi tipi di caccia, ma gli istruttori non avevano niente di simile, essenzialmente volavano con gli A-4F Skyhawk, nemmeno nati come caccia e vecchi di oltre 30 anni. Come era possibile che gli F-14 venissero battuti da tali 'insetti'? Eppure accadeva, e solo nell'ultimo terzo del corso gli allievi cominciavano a superare i maestri. Il fatto è che i combattimenti non erano che una parte delle tante missioni dei cacciatori americani sulle portaerei, mentre gli istruttori erano concentrati ed esperti solo su quest'aspetto. L'aspetto più importante era il debriefing, dove professionalmente si poteva stare ore a discutere con gli allievi sulle manovre fatte e gli errori commessi; questo grazie anche ai sistemi TACTS di Miramar e Yuma, ovvero gli ACMI americani, che permettevano di registrare e mostrare l'andamento del combattimento e delle missioni, prima con la capacità di vedere 8 aerei in simultanea, poi finoa 36. Non mancavano nemmeno i modellini di aerei sia amici che nemici, sempre utili per far visualizzare meglio la situazione. L'aspetto della sicurezza era molto curato per ridurre gli incidenti, effettivamente non molto numerosi per l'attività svolta; tra le ragioni c'era che all'inizio non si volava sotto ai 3.050 m (10.000 piedi), per poi scendere a 1520 e ad appena 76, con limiti di virata in quest'ultimo caso; il massimo della quota raggiunta nei combattimenti era di 9.000 m.
 
Finito il corso della Top-Gun, gli allievi festeggiavano il diploma con le solite goliardate all'americana, e poi ritornavano ai reparti di volo dove diventavano ufficiali responsabili per l'addestramento. I migliori potevano anche far parte dello staff della Top Gun su base permanente.
 
I combattimenti erano focalizzati principalmente sui MiG sovietici, ma non solo questi, e le tattiche erano comunque pensate per affrontare i mezzi nemici in mano ai cacciatori anche di Paesi del Terzo Mondo, specie arabi o asiatici, e tenendo conto delle tattiche migliorate che venivano messe a punto. In generale si pensava a mettere i piloti in grado di superare le peggiori minacce ipotizzabili, secondo la filosofia israeliana che punta sempre a battere anche i più forti, per essere sicuri di sconfiggere anche tutti gli altri.
 
Oltre al PCC c'erano anche altri corsi, come il FAST (Fleet Air Superiority Training) del 1986, per la difesa aerea del Carrier Battle Group, sopratutto nell'ottica di dover affrontare i Tu-22M Backfire supersonici con missili a lungo raggio. Il FAST era davvero 'veloce' visto che durava una settimana, spesso con uso dei simulatori per riprodurre con poca spesa gli scenari più difficili; prima era dedicato agli F-14 e E-2C, ma successivamente è stata la volta anche dei piloti degli Hornet, per un totale di 4 squadroni da caccia e uno AEW. V'erano anche i corsi OAST (Overland Air Superiority Training) con delle conferenze che duravano ore sugli argomenti del caso. La fase del 'lettore' era anche particolarmente delicata. Uno degli istruttori in tal caso diventava il rappresentante ufficiale della scuola per un determinato settore, per esempio radar, tattiche di combattimento sovietiche, ecc. Ci voleva da raccogliere un gran numero di informazioni, prepararsi per mesi e poi essere sottoposti alle domande di fila sottopsote dal corpo insegnante della scuola, una prova che poteva essere lunga un'intera giornata e non necessariamente completata positivamente. Se si riusciva a superare la prova, si diventava i rappresentati ufficiali per 2 anni del settore e si tenevano poi 'letture' lunghe fino a 3 ore spiegando agli allievi tutto quello che c'era da sapere del proprio argomento specialistico.
 
 
===La Riserva dell'USN, al 1991 <ref>Romano, Angelo: ''Weekend Warriors'', Aerei Maggio 1991 p. 6-11</ref> ===
6 953

contributi