Forze armate mondiali dal secondo dopoguerra al XXI secolo/USA-13: differenze tra le versioni

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==Aria-superficie==
Tanti anche i progetti nel settore dell'attacco contro bersagli di superficie generici. Tra i progetti ne sono spuntati così tanti, che si possono essenzialmente ricordare i tipi fondamentali, quelli entrati in servizio in numero apprezzabile.
 
[[Immagine:AGM-12C.jpg|250px|left|thumb|]]
Il missileL' AGM-12 '''Bullpup''' era un missile aria-superficie radioguidato statunitense. Ampiamente impiegato in guerra durante le campagne di bombardamento in Vietnam, esso non ottenne sufficienti successi, perché difficoltoso nell'impiego e poco potente. Poco tempo dopo venne sostituito dal Maverick, dotato di capacità lancia e dimentica. Perciò ben più utile per aerei come i veloci cacciabombardieri monoposto, che non potevano soffermarsi a lungo sopra un singolo bersaglio. In ogni caso per essere un missile degli anni '50 era un successo non indifferente. I Fury della Marina americana ne portavano fino a 5 nelle ultime versioni, anche se dovevano rinunciare praticamente a tutto il resto. Il raggio era attorno agli 8 km con una testata tipicamente da 113 kg semiperforante, poi utilizzata anche dai missili Penguin.
 
[[Immagine:AGM-65 Maverick MG 1382.jpg|270px|left|thumb|]]
 
L'[[w:AGM-65|AGM-65]][[ 'Maverick]]' è un missile tattico aria-superficie, progettato per il supporto aereo ravvicinato, interdizione e missioni di soppressione delle difese aeree. È in grado di colpire un gran numero di obbiettivi tattici, compresi mezzi corazzati, difese aeree, imbarcazioni, mezzi di trasporto, infrastrutture e depositi di carburante. Originariamente progettato per le esigenze dell'USAF, le sue qualità lo hanno fatto adottotare anche dall'US Navy e poi da un gran numero di utenti nel mondo.
 
Sviluppato come il primo missile tattico fire and forget multiuso, il Maverick ha avuto l'esigenza di essere leggero, compatto, con una potente testata capace, data la precisione, di distruggere ogni obiettivo tattico. dato che il missile da sostituire era l'AGM-12 Bullpup radio-guidato e assai deludente, il nuovo ordigno era molto superiore già nelle specifiche. Con la sua primitiva intelligenza 'artificiale' esso aveva una capacità di discriminazione tra l'ambiente circostante e l'obiettivo designato, il nuovo missile a guida TV dava ai cacciabombardieri una capacità che prima esisteva solo nelle macchine di categoria superiore, con i missili Walleye. I lanciatori utilizzati erano poi disponibili anche in versione tripla, in quanto il peso e l'ingombro non eccedeva quello delle bombe Mk.82.
*Peso: 1360 kg, testata 340 kg
*Prestazioni: gittata 78 km
 
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L''''Hellfire''' sarebbe un missile dell'US Army, ma stante la sua denominazione di arma aria-superificie (AGM) si può anche considerarla qui, essendo la sua sigla AGM-114 (Air-to Ground Missile). Quest'arma è nata per essere usata da parecchi tipi di piattaforme, anche se di fatto ha finito per legarsi quasi esclusivamente all'AH-64 Apache, a sua volta legato in larga misura all'Hellfire. In tutto nel 2003 ne erano stati prodotti già circa 30.000 esemplari<ref>Nativi, Andrea: ''Hellfire'', RID Maggio 2003 68-79</ref>.
 
Il suo nome significa Heliborne Launched, Fire and Forget Missile, e come programma nacque molti anni fa. Iniziò lo studio la Rockwell, che produsse l'arma a guida ottica AGM-64 Hornet, sperimentata nel '63-66. Alla fine di questo periodo venne creata la branca sistemi laser nel MICOM (MIssile COMmand) dell'US Army, per studiare le nuove tecnologie di guida. Nel '68, dopo ulteriori studi che coinvolsero compagnie private come la Martin e la Hughes, si stabilirono meglio i requisiti dell'arma che ci si aspettava e all'inizio del 1970 si cominciò il programma di sperimentazione per quello che all'epoca era il MISTIC, altro acronimo sostituito con un altro nome in un certo senso 'religioso', ma quasi all'opposto: Hellfire, per l'appunto, nome scelto nel '71, quando iniziarono già i lanci di prova. Dopo avere valutato anche i vari tipi di sensori, nel '72, venne dato alla Rockwell un contratto di sviluppo di 1,2 mln di dollari per altri esperimenti nel '74, seguiti da altri contratti e nel '75, a marzo, venne scelta la sua soluzione. Nel giugno del '76 vennero presentate le proposte complete da Hughes e Rockwell, e vinse quest'ultima. La presentazione del sistema laser a basso costo LOCALS nel settembre del '77 vide tuttavia un riscontro inatteso: la Martin Marietta con questo sistema, nel '78, spodestò la proposta della Rockwell, che comunque continuò lo sviluppo del missile in toto. Il primo lancio venne fatto con un AH-1G modificato alla fine del '78. Nel '79 cominciarono i lanci dei missili dagli AH-64. Nel 1981 la versione 'lancia e dimentica', pensata sopratutto per gli aerei come quelli dell'USAF, venne abbandonata dato che il sensore IIR necessario era ancora fuori questione per il suo costo e così la caratteristica 'interforze' dell'Hellfire andò persa. C'erano addirittura in ballo sistemi come quelli duali IR-radar, ma ovviamente costavano troppo. Così il missile divenne solo un sistema a guida laser-semiattiva, non un vero ordigno 'lancia e dimentica'. Marzo 1982, si raggiunge la possibilità di produzione in serie mentre il motore a razzo, potente ma fumoso, era da sostituire con un altro tipo a basse emissioni per non disturbare la designazione laser stessa e a luglio si pensò a come fargli raggiungere traiettorie molto tese, per evitare di farlo finire, con la traiettoria 'a campana', tipica dei sistemi a guida semiattiva. I primi missili vennero consegnati nel 1984 all'US Army; anche l'USN ne ricevette quantità a partire dal 1986, perché li comprava per gli AH-1W dell'USMC. Il primo reparto con gli Apache divenne operativo nell'aprile 1986 e nel 1987 arrivò il primo successo all'export. Infine, nel 1989, il battesimo del fuoco, quando gli AH-64 usarono 7 armi centrando altrettanti obiettivi durante l'Operazione Just Cause (Panama, 1989). Erano passati ben 18 anni dall'inizio dello sviluppo in concreto e pertanto non stupirà che già si volevano miglioramenti: nel 1988 vi fu un contratto per la doppia carica cava e nel 1990 per una versione di seconda generazione del missile, il LONGBOW, di progettazione Westinghouse e Martin Marietta.
 
La guerra del 1991 venne combattuta largamente con l'Hellfire, usato per azioni strategiche come la distruzione di due stazioni radar e poi oltre 500 corazzati, anche qualcuno amico. Il 1991 vide la qualificazione per un lanciatore su scafo Hummer e la richiesta per l'AGM-114F. Nel '93 vi fu il contratto per l'Hellfire II, nel mentre appariva l'AGM-114F in servizio. Il Longbow partì dal 1994 con un lancio sperimentale seguito da parecchi altri. Il missile, ancora più costoso del tipo base, è entrato in servizio nel 1998.
 
Nel frattempo le industrie hanno fatto un giro di gestione impressionante: la Rockwell è stata assorbita da Boeing, la Martin Marietta dalla Lockheed-Martin. C'erano due linee di produzione per l'Hellfire, ridotte ad una e infine, nel 1999, la Boeing passò tutto il programma alla L.M., facendosi pagare solo una percentuale per la produzione dei missili, di un programma di cui oramai aveva solo il 20%. Nel frattempo il LONGBOW è stato coprodotto da Northrop-Grumman e L.M.; dei circa 60.000 missili Hellfire, solo un decimo erano Longbow (arco lungo), di cui il 5000imo venne prodotto nel maggio del 2002. Gli ordini erano per 12.900 armi, molte, ma ancora non sufficienti per sostituire tutti gli AGM-114 a guida laser. Quanto al costo, tanto per capire qual'é il problema, nel FY 2001 sono stati ordinati 2.200 missili a 282,7 mln (oltre 120.000 per arma), anche se in seguito il costo unitario è sceso leggermente a poco più di 100.000 dollari. L'export per tutte e due le versioni principali del missile è stato piuttosto interessante e ancora di più quando il TRIGAT-LR europeo è fallito, integrando a quel punto l'arma americana nel Tigre. Ora l'unico avversario occidentale è lo SPIKE-LR (prima noto come Dandy). Nel frattempo l'Hellfire è entrato in servizio tra l'altro con l'Australia, Arabia Saudita, Emirati, Giappone, Turchia, Singapore, UK, Taiwan, Norvegia e Svezia, mentre la produzione del missile era di 80 armi al mese, con un massimo senza modifiche di 500 se necessario, onde compensare eventuali conflitti ad alta intensità, come nel 1991, quando vennero tirati oltre 5.000 missili in 42 giorni.
 
Dei missili Hellfire, il tipo base ha sezione di guida con telescopio ottico ('Cassegrain') frontale, nella finestrella, dietro vi è l'autopilota, la carica cava, batteria e razzo. Il missile è 'nudo', trasportato cioè senza contenitore protettivo, al contrario dei missili TOW. La testata da 9,2 kg ha una carica HE da 6,8 kg. Il volo è controllato con attuatori azionati da un serbatoio d'aria toroidale. Il tutto dev'essere tanto robusto perché è necessario usare il missile senza protezioni di sorta. La capacità di manovra è pari ad un massimo di 13 g. Il razzo Thiokol è chiamato TX-657 e ha due versioni, la M109E per l'US Army e la M 120E per l'USN/USMC. Pesa tra le varie versioni 14,2 kg e le dimensioni sono di 58 x 17,5 cm e con propellente XLDB. Ha bassa emissione di fumo e funziona per appena 2-3 secondi, a seconda della temperatura dell'aria. Quanto alle dimensioni, il missile è decisamente grosso, pesante oltre 45 kg e con un diametro di 7 pollici. Il missile è scagliato ad oltre mach 1 e la spoletta si aziona quando l'accelerazione supera i 10 g, a circa 150-300 m dal punto di lancio.
 
Le modalità di lancio sono la LOBL e la LOAL, la prima con la scansione rettangolare e la seconda con quella sul solo piano laterale. Quanto al missile, esso ha una vita utile di 10 anni, aumentabili a 20 con opportune manutenzioni, e se ben mantenuto ha una efficienza tale da garantire oltre il 97% dell'affidabilità.
 
Le prestazioni del missile sono supersoniche, ma il missile impiega 13 secondi per arrivare a 4.000 m e a 8.000 m arriva a 37 secondi. La velocità massima, arrivando a 400 m.sec, ma a 5.000 m scende a 150 m.sec, e a 8.000 m a 80 m.sec. Non si sa quanto perfori, ma ufficialmente supera quella del TOW 2, che arriva a 900 mm. Contro i bunker non è meno micidiale: provato contro un bunker da 75 cm di cemento, lo ha perforato, devastandone il volume interno lungo i 3,5 metri di lunghezza, poi il muro posteriore di 30 cm e altri 90 cm di terra pressata.
 
IL lancio di missili su diversi bersagli è possibile, tirando un missile ogni 8 secondi e lanciandone 2 in meno di 3 secondi con due designatori diversi.
 
Nel 1989 sono stati compiuti esperimenti di lancio con il missile in funzione AAM, che ha colpito nel 1990 un bersaglio volante a 111 kmh ad appena 180 m di distanza.
 
Un problema potenziale, anche abbastanza sostanziale, era la gittata minima di 1.500 m nelle prime versioni. Ma anche la parabola di lancio, con 1.700 m raggiunti su tiri a 7.000 m (più lontano, più in alto), rischiando di perdersi nelle nuvole. Con l'HELLFIRE II è però possibile tirare con nuvole ad appena 250 m, se si programma il lancio di tiro dopo un ritardo. La gittata minima, però, aumenta parecchio mentre tirando da una posizione defilata si devono calcolare, per esempio, 1.500 m di distanza da una collina di 300 m e con il missile che a quel punto raggiunge 2.300 m di quota, ma la quota minima delle nuvole è di 488 m. L'angolo di lancio laterale è di 10-20° a seconda della modalità di tiro.
 
L'attacco con un sensore semiattivo causa una portata maggiore e una minore velocità media, ma consente di attaccare dall'alto, colpendo spesso sul tetto. Gli effetti sono spesso tali da rompere le saldature vicine al punto d'impatto, causando cioè anche danni strutturali pesanti al bersaglio stesso. L'Hellfire perfora addirittura più del Maverick, pur avendo una testata molto meno pesante. Ovviamente i missili sono anche rilasciabili dal mezzo di lancio ad un designatore esterno, differentemente dai sistemi laser a guida su fascio.
 
Tra le piattaforme, è stato provato da un prototipo dell'A.129, dal Rooivalk sudafricano, dagli OH-58D, SH-60B e R navali e dai tipi terrestri (fino a 16) e l'AH-1W e Z, RH-66, Tigre, Predator armati, e persino le AC-130 Spectre e OV-10 Bronco. Esiste anche il sistema Seagull per le motovedette, con 4 missili e visore stabilizzato, una rampa di lancio leggera telescopica, lanciatori quadrupli corazzati per il Bradley e M113, M998 Humvee (con 6 missili più sei di riserva e un'arma da 12,7 mm con 750 cp), LAV 8x8, Pandur, rampe singole o doppie per gli Hummer (una soluzione del genere, pesante solo 340 kg, venne provata nel 1989). Nel 1992 un Chaparral ha usato i missili al posto dei Sidewinder, colpendo a 5 km un elicottero bersaglio volante a 100 m di quota (valore peraltro irrilevante dato che il missile non ha una testata di prossimità).
 
Tornando alle versioni prodotte, ecco l'elenco:
 
'''AGM-114A''': modello basico, già descritto
 
'''AGM-114B''': simile ma per l'USN
 
'''AGM-114C''': dotato di motore senza fumo, con una traiettoria più piatta, consente di ridurre la possibilità di essere scoperto per il mezzo di lancio. Ha peraltro presentato dei problemi che nel corso di una esercitazione in Polonia, conclusasi con il lancio di oltre 400 missili (!) ha causato danni a ben 19 elicotteri. Per ora è considerato solo utilizzabile, almeno per uno dei lotti di produzione, in caso di guerra. Di sicuro durante Desert Storm tali problemi non si sono presentati con la versione A, che altrimenti avrebbe distrutto la flotta di elicotteri (circa 150) AH-64 che li utilizzarono per la gran parte.
 
'''RBS-17''': la versione semi-perforante antinave del missile, ordinata come sistema per la difesa terrestre e costiera. Esso ha una gittata max accreditata passata a 10 km malgrado l'aumento di peso (dovuto sopratutto alla testata della Bofors semi-AP). Ne sono stati ordinati 700 nel 1987. I Norvegesi ne hanno ordinati altri 400, ma sono il tipo base con la testata semi-AP. Il contratto è stato nel 1994.
 
'''AGM-114D ed E''': mai entrate in servizio, con autopilota digitale
 
'''AGM-114F''': ha una doppia testata HEAT per superare anche i carri con corazze ERA. Prodotto per breve periodo (fino al 1994). Il tipo 'G' era la versione navale, mai realizzata.
 
'''AGM-114J''': simile al tipo 'K', ma senza il sistema d'armamento di sicurezza navale (il SAD).
 
'''AGM-114K''': con il programma HOMS sono state superate molte delle limitazioni del missile, appares anche durante la guerra del '91 e con dimensioni dell'elettronica ridotte dalla miniaturizzazione dei componenti, riduzione delle parti del 40%, aumento leggero per gittata e velocità, riduzione della gittata da 1.500 a 500 m. Sistema con maggiore capacità di accumulazione aria per il serbatoio di manovra, testate da 100 e 177 mm, cono metallico delle stesse non più in rame ma in molibdeno e peso di 9,7 kg, autopilota digitale e capacità di lancio passata da una velocità max di 1.100 a 1.400 kmh e programmazione del sistema in linguaggio ADA e riprogrammabile per le esigenze, per giunta il missile ha la capacità di ricordare la zona dove ha visto l'ultimo riflesso laser prima di perderlo. Nei test ha colpito 191 su 196 bersagli, 12.500 consegnati entro il 2005 e altri 5.400 ordinati da clienti esteri.
 
'''AGM-114M''': è il modello aviolanciabile con testata antinave da 34,2 cm e 12,5 kg, peso di 47,54 kg totali e spoletta trivalente con esplosivo e materiali incendiari dentro l'ogiva, involucro in acciaio capace di formare frammenti di 2 cm. Si pensa che questo missile possa mettere KO una nave fino a 700 t. Il raggio è di 8 km.
 
 
'''AGM-114L''': è il LONGBOW, un Hellfire II con sensore radar di guida autonoma e usato in genere dall'AH-64D assieme al missile normale. Era proposto un sensore millimetrico da 94 GHz della Marconi, ma poi è stato scelto il tipo americano a 35 GHz della N.Grumman, scelto sopratutto perché nazionale, ma anche capace di eccellente precisione. Vi è quindi capacità ognitempo e lancia-e dimentica, e come se non bastasse vi è anche un sistema di datalink per l'aggiornamento dati.
 
'''M36 e M34''': versioni d'addestramento inerti.
 
In futuro il missile sarebbe olteriormente aggiornato con varie possibilità, con sensori doppi se non addirittura tripli. Uno è il sensore IIR da 256x 256 elementi con campo di visione di 2 gradi e doppia stabilizzazione, è lo stesso del missile JASSM e sperimentato da un AH-1W. Il peso sarebbe in tal caso di 49 kg tutto compreso. Si parla anche di esplosivi inerti PBX-135 e alette ingrandite, già pensate a suo tempo, per aumentare la gittata a circa 12 km.
 
*AGM-114C--B--F--K--L:
*Dimensioni: lunghezza, diametro, ap alare 163 x 17,8 x 33 cm (C, B e K), uguale ma 180 cm di lunghezza (F) e 175 cm (L).
*Pesi totale e testata: 45,7/7,9 kg--48,3/12,5 kg--48,6/9 kg--45,4/9 kg---49/9,5 kg
*Prestazioni (v.max, portata min. e max): 1,3 mach e 1,5-8 km--1,3 e 1,5-8 km---1,3 e 1,5/8 km--1,4 mach e 0,5-9 km--idem
 
 
 
 
 
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